Una visita lampo, domenica 31 gennaio, a Gaza. Abbiamo accompagnato suor Susan e una coppia di simpatici cavalieri del Santo Sepolcro americani, 80enni ma con uno spirito ed una vitalità invidiabili. Abbiamo attraversato il check point di Erez verso le 8.30. Con il nostro amico taxista abbiamo fatto un giro nella zona Nord della striscia, teatro dei terribili bombardamenti ed incursioni di un anno fa (leggi i post di un anno fa: uno, due, tre). Il paesaggio è rimasto lo stesso. Tra le rovine lavorano dei disperati (uomini e bambini) che cercano di recuperare detriti o ferro. Le macerie sono state in questo modo pian piano portate via. Ecco il nuovo video: Continua a leggere
Si sta sviluppando molto bene il servizio settimanale di notizie della Custodia: tre quattro servizi sulla vita della Chiesa in Terra Santa, in italiano. Da non perdere per tenersi aggiornati! In questo video si parla di: Salesiani, per la festa di Don Bosco e la giornata internazionale di preghiera per la Terra Santa; Festa della presentazione al tempio di Gesù insieme a P.Claudio Bottini; la Festa delle Beatitudini in Galilea e, dulcis in fundo, la visita di Berlusconi alla Basilica di Betlemme.
Quattro anni fa, il 5 febbraio 2006, consumava la sua vita nel martirio Don Andrea Santoro. Le sue lettere sono per me molto importanti per capire e scoprire il modo cristiano di abitare in medio oriente. Lo voglio ricordare qui con un bell’articolo apparso su avvenire qualche giorno fa scritto da P. Francesco Rossi de Gasperi.
La settimana di preghiera per l’unità dei cristiani ci ha lasciato un senso di gratitudine e di speranza. Di gratitudine per l’incontro quotidiano, cordiale, reciproco, nella preghiera, che abbiamo avuto con i cristiani delle altre chiese. A poche centinaia di metri le une dalla altre le chiese di Gerusalemme offrono ai fedeli tutta la ricchezza della loro propria tradizione spirtuale e liturgica. Un tesoro che in queste serate abbiamo imparato a scoprire. Continua a leggere
Ieri pomeriggio mi sono infilato nella manifestazione, ormai famosa e abituale, del venerdì nel quartiere Sheikh Jarrah di Gerusalemme Est dove soprattutto israeliani protestano per l’esproprio di alcune case abitate da palestinesti da parte a favore di coloni ebrei. Una vicenda molto spinosa (ne abbiamo già parlato) e profondamente ingiusta tanto da suscitare molte proteste anche tra gli stessi israeliani. E di venerdì in venerdì la manifestazione è cresciuta sempre di più complice anche la polizia che poco furbescamente ha arrestato, represso, maltrattato i manifestanti attirando ancora di più l’attenzione dei media. Potete trovare ampie testimonianze di tutto questo in rete. Invitato dalla mia amica Tamar, dei combattenti per la pace, incuriosito dalla notorierà della protesta venerdì ci sono andato anch’io. Continua a leggere
E’ una bellissima sorgente, alle porte di Gerusalemme, situata nella valle che, proseguendo verso Gerico, nel deserto di Giuda, si ricongiunge al Wadi Kelt, dov’è situato il monastero di Koziba, camminata più volte raccontata in questo blog. Come tanti altri posti è stata trasformata in parco naturale (a pagamento) da Israele, benché sia nei territori palestinesi occupati. E’ circondata dall’alto, dall’insediamento Almon/Anatot. Dista da Gerusalemme 25 minuti di macchina. Le sorgenti, i sentieri da percorrere, il torrentello, le pareti di roccia attrezzate per arrampicare, punti pic nic, bar… ne fanno un posto ideale per una gita di shabbat. Anche noi abbiamo fatto una macchinata di suore (che rarissimamente fanno delle gite!) e ci siamo andati appunto di sabato. Continua a leggere
La settimana scorsa è finito il primo semestre. Forse ultimamente non vi ho parlato della mia folgorante carriera di studente uditore alla Università ebraica di Gerusalemme. Ormai sono arrivato al quarto anno. Finiti i corsi di grammatica araba di base, ad ottobre ho scelto due corsi più avanzati: 1) prosa araba moderna – lettura e commento di testi di autori arabi contemporanei; 2) Corano con il commento Jalalein – introduzione al corano, lettura e traduzione di alcune sure e del relativo commento. Le classi sono state di 20-25 studenti. Una buona percentuale, soprattutto nel corso di Corano, di origine araba. Sono riuscito a partecipare a qualche lezione di arabo parlato del prof. Othman. Continua a leggere
Le preghiere, i digiuni, le danze, le novene… sono state esaudite! Stanotte è arrivata abbondante e rumorosa la tanto attesa pioggia. Suor Marie Noëlle era visibilmente soddisfatta stamattina a messa. Ieri pomeriggio c’era un sole estivo che ha provocato, nonostante la maglietta a maniche corte, una bella sudata durante la salita a casa con la spesa. Stamattina metto fuori il naso e non vedo nemmeno la casa delle suore: un nuvolone fitto e goccioloso nasconde muri e palme ravasiniane. Un ruscello passa davanti alla nostra porta di casa e porta l’acqua raccolta nel cortile nella cisterna sotto la terrazza. La bici resta in garage. Per l’ultima settimana di lezione del primo semestre farò l’autostop. L’intrepida maestra Antoinette invece è arrivata addirittura in anticipo, un po’ bagnata ma tutta contenta della pioggia!
In questi giorni le drammatiche notizie che vengono dalla martoriata Haiti relativizzano i problemi della Terra Santa. Distruzioni, macerie, tantissime vittime non a causa di bombardamenti ma del terribile terremoto. Anche qui a Gerusalemme si moltiplicano le veglie di preghiera e le iniziative umanitarie. Ho mandato una piccola offerta, seguendo il consiglio di Davide B, un mio amico che qualche anno fa lavorava qui a Gerusalemme e che ora è in Guinea Conacry per contro della Catholic Relief Services, l’agenzia umanitaria internazionale dei vescovi degli Stati Uniti, che che coordina gli aiuti della Chiesa cattolica ad Haiti in questa fase iniziale del disastro (vedi l’articolo di Radiovaticana). Continua a leggere
Venerdì scorso abbiamo avuto l’onore della visita del nostro amico p. Jorge parroco di Gaza, qui a casa nostra a Betania. Cercando di ricambiare la sua meravigliosa ospitalità, davanti ad un caffè e facendogli vedere la nostra casa ci siamo fatti raccontare le ultime novità della parrocchia. Purtroppo ci sono stati parecchi attacchi, spari, bombardamenti nella città e nella striscia da parte di Israele. Spesso avvengono di notte. La costruzione del muro con l’Egitto angoscia la gente. La parrocchia non è stata colpita.
Le feste di natale sono state celebrate con grande calore e partecipazione, anche nei momenti conviviali come il cenone con tombola la notte di Natale!), nonostante alcuni episodi tristi e drammatici che hanno colpito e affaticato la speranza della comunità cristiana. I motivi per pregare per loro e per continuare a tenerli presenti sono tanti!