Fratello Giobba ha fortemente desiderato liturgie al Santo Sepolcro. Sabato mattina: messa con i fratelli (anastasio è in ospedale a Beit Jala per problemi ad una gamba) e le sorelle di Ain Arik, con presenze eccezionali da Main (Tommaso e due sorelle ), dall’Italia (Athos e Caterina i superiori generali), e amici vari: Maria Chiara, Dino e Alessandro, Sr. Carola, Matteo Crimella. L’incontro tra noi è sempre molto bello e cordiale! Pomeriggio con Raia ed Eitan: escursione in auto nei dintorni di Gerusalemme (vedi le foto con commento). Domenica mattina messa solenne quaresimale all’altare della Maddalena. Galleria fotografica:
E’ stato uno dei fine settimana più piovosi degli ultimi anni. I giornali locali riportano aumenti eccezionali del livello del Mar Morto e del lago di Tiberiade. Furbescamente, abbiamo deciso di fare una bella gita in Samaria, spronati da Giobba, desideroso di ripercorrere le antiche vie della Terra del Signore. Ecco gli intrepidi avventurieri: padre Roberto, passionista, qualche suora comboniana, Mario e Nicole, Dino, Giobba e paperoga. Le tappe: messa domenicale ad Ain Arik, attraversamento di Ramallah, Beir Zeit verso Nablus, salita al monte Garizim, salita al monte Ebal, Sebaste (centro storico e scavi romani) e pozzo della Samaritana. Per sapere come è andata gustatevi le foto (fatte con la nuova macchina) e i commenti del Beretta:
Una settimana fa c’è stato un cambio della guardia sotto il muro a Betania. L’abouna Lorenzo è volato in Italia per qualche mese di vacanza e fratello Giobba è salito al suo posto nella postazione strategica dietro al monte degli Ulivi, aggiungendosi a Dino (Cocchianella) pure lui arruolato tra i fratelli di Betania e ad Andrea Merli, cooperante italiano, amico speciale, in missione umanitaria per salvare il medio oriente.
Dino ci regala meravigliosi piatti della cucina molisana-bolognese. Giobba si deve un po’ riprendere dalle fatiche del lavoro, azzarda qualche uscita, qualche pedalata al seguito di Paperoga. Deva ancora carburare a pieno. Lo aspettiamo! Intanto qualche foto con i suoi irresistibili commenti: Continua a leggere
Ecco l’ultimo post sui quattro giorni passati a Gaza con Lorenzo e gli amici Alexander e Tommaso. Questa volta lascio parlare le immagini: sono state prese qua e là, non direttamente collegati alle scuole o alla parrocchia. Potrete trovare: il checkpoint di Erez, il nuovo museo della città di Gaza, il coloratissimo suk, i tunnel con l’Egitto, il porto, il mare, i pescatori, le famiglie di Beit Lahia che, perduta la casa e tutto quello che avevano nel terribile, sconsiderato attacco di gennaio 2009, vivono ancora in misere baracche, la chiesa crociata trasformata in moschea, e tanti volti, bambini, quadrupedi…
È una parrocchia piccola e “assediata” ma molto viva. È questa la sensazione che abbiamo ogni volta che passiamo qualche giorno con i gazawi cristiani. A chi viene da Gerusalemme balza al cuore l’intensità con cui la gente, parecchia gente, 50-70 persone, partecipa alla messa feriale. Si percepisce subito l’attenzione e la concentrazione dei fedeli, il vigore con cui vengono lette le letture e cantati i canti, tanto da essere a volte un po’ stonati, le strette di mano allo scambio di pace, la partecipazione alla comunione.
Dedichiamo la mattinata di sabato 13 febbraio 2010 alla visita delle tre scuole cristiane latine della striscia di Gaza. Le scuole di sabato sono aperte, le classi piene e gli studenti indaffarati nello studio. Vogliamo vedere tutto con i nostri occhi! Cominciamo dalla scuola più antica e, per noi, più comoda, quella vicina alla chiesa parrocchiale e alla canonica, nel centro antico della città di Gaza. Comprende la scuola materna, elementare e media.
Ieri sera a cena ho scoperto (ero forse forse l’unico italiano a Gerusalemme che ancora non lo sapeva) che a Betlemme, la domanda sul muro a Berlusconi è stata posta da Filippo Landi, giornalista di RAI 3. La tristissima risposta del (nostro) presidente ha fatto il giro del mondo scandalizzando tutti. Ma ho saputo anche dal sagace autore della domanda, che il presidente è stato informato in anticipo della domanda e ha preparato, con il suo sapiente staff, la risposta! Dal video lo si capisce bene. Silvio non guarda il giornalista, aspetta che finisca e cerca di stemperare la polemica (??) dicendo “so di deluderla…”.
Lui, con i suoi consiglieri, non solo ci ha delusi. Ci ha scandalizzati, ci ha fatto vergognare di quello che ha detto, ha fatto fare mille passi indietro nel processo di sostegno e amicizia della pace tra questi due popoli. Non lo possiamo scusare!
Mentre arranco nella sistemazione delle centinaia di bellissime foto di Alexander della nostra ultima visita a Gaza, ho scovato un’altra testimone molto brava che lavora qui intorno. Guardate le sue foto, il blog, i suoi video.
Vi propongo due interessanti video pubblicati qualche giorno fa da current tv. Il primo qui sopra è di un’amica: Anna Maria Selini. Parla di Gaza e dell’operazione piombo fuso. Il secondo, qui di seguito, si intitola Gerusalemme sotto assedio. Sono servizi importanti perchè mostrano immagini e testimonianze sul campo. Prendetevi un’oretta di tempo per guardarli. Continua a leggere