Navigation Menu+

Balli intorno alla Torah

Posted on 6 Ottobre 2007 in Spiccioli di vita in Terra Santa | 0 comments

Mercoledì è stato l’ultimo giorno di Sukkot. I fratelli e le sorelle scendono dal monastero di Ain Arik per venire a festeggiare in incognito a Gerusalemme con gli amici ebrei. Purtroppo per impegni lavorativi mi perdo il pranzone dalla Zilli e la preghiera in sinagoga dove è successo un avvenimento bellissimo. Come sapete, con il tramonto, inizia la festa di Simchat Torah e nelle sinagoghe si tirano fuori i rotoli dall’armadio e si danza con gioia intorno a loro e per loro, che a turno vengono portati in braccio dagli uomini presenti.

Bene. Durante questa danza Luca è stato chiamato a portare uno dei rotoli. I primi momenti di stupore e imbarazzo sono stati presto superati. I testimoni oculari assicurano che nessuno ballava con l’intesità, la soavità e la pace di fratello Luca! Non esistono foto, se non questa con Anastasio che telefona in italia

Io e Lorenzo abbiamo raggiunto il gruppo dei fratelli a Mea Sherim verso le nove, memori dell’indimenticabile esperienza dell’anno scorso (vedi link alla fine). Passiamo da porta Damasco, gremita di folla, come ogni sera di Ramadan. A Gerusalemme succede continuamente che negli angoli diversi della città, ma vicini, la gente più diversa fa festa, si riunisce, passa, vive.

Cominciamo a gironzolare per le vie del quartiere ortodosso, piene di gente, uomini, donne, famiglie, molti bambini e molte carrozzine anche doppie. Cerchiamo le Sinagoghe dove si balla per la Parola di Dio. Nella prima non ci fanno entrare perchè non c’è posto. Nella seconda (dove ho preso il film l’anno scorso) veniamo subito intercettati da un bel rabbino con la barba rossa che ci chiede chi siamo, se siamo Ebrei… Noi diciamo di no ma vogliamo festeggiare con loro la festa della Torah. Il rabbino ci fa un gran sorriso e ci abbraccia. Scopriamo con stupore che le danze sono quasi alla fine.

Non ci scoraggiamo e proseguiamo il giro. Ritroviamo il posto dove andammo per la festa di purim in marzo. E’ strapiena. Un brulichio di uomini, bambine e ragazzi sono accalcati intorno a una dozzina di rotoli che ondeggiano in mezzo alla Sinagoga. Sono tutti vestiti di bianco o di nero, con i riccioli e i tefillim. Barbe. Qualcuno interrompe la nostra contemplazione e ci invita a ballare. Io Paolo e Luca ci buttiamo. Per mano veniamo afferrati dal serpentone di mani che stringe, gira, rigira, si incrocia, si insinua intorno alla Torah. Per fare tutto il giro e tornare al punto di partenza ci mettiamo un quarto d’ora. I volti scorrono veloci davanti a noi, sono tutti diversi, bruttini, sudati ma ispiratissimi. Facciamo due giri. Io sono fortunato ad avere davanti a me un vecchietto agilissimo che tiene un ritmo costante. Mi lascio trascinare! Poi I fratelli come Cenerentola ci lasciano verso le 11. Devono tornare sul monte. Io le Lorenzo aspettiamo la lettura dell’inizio della Genesi e la fine dei balli. Bellissimo. Ho memorizzato tutto nel cuore perchè non mi hanno permesso di scattare le foto. Siamo arrivati a casa all’una stanchi ma contenti.

Anche l’anno scorso andammo a Mea Shearim per Simchat Torah. Qui potete guardare le foto e il video.

Tag:, ,

«

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.