Gallerie Fotografiche 2006
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Mentre scrivo è già tornato il sole sul monte degli ulivi! Ma vigilia e Natale sono stati piovosissimi. Anche quest’anno siamo andati fino a Betlemme a piedi, accompagnati da qualche amico, curioso di vedere il natale dei cristiani. Nella piazza della mangiatoia, davanti alla Basilica della Natività, oltre alla pioggia e all’albero di Natale abbiamo incontrato abouna Mario che ci ha accompagnato nella casa dei “Gesù bambini”. Commovente. Continua a leggere

Ecco una seconda (e ultima) serie di foto scattate nei giorni del ritiro-pellegrinaggio a Gerusalemme. Li pubblico con un po’ di ritardo, dall’Italia, dove sono arrivato per un mesetto di vancanza! I posti che abbiamo visitato e nei quali abbiamo pregato sono stati nell’ordine: Cesarea, Nazaret, monte Tabor, lago di Tiberiade, Samaria, Sebaste, pozzo della Samaritana, Ebron (nella foto sopra la famosa shua’da street, via fantasma del centro antico della città), Ain Arik, deserto del Neghev, Avdat, Mizpé e Maktesh Ramon. Giorni intensi, rallegrati e impreziositi dalla messa quotidiana celebrata con cura e partecipazione da tutti, con magnifici commenti del vangelo di Marco. I commenti sono sempre di Giobba. Dalla foto sotto potete scoprire il segreto della sua classe. Continua a leggere

Sono gli ultimi giorni della presenza delle reliquie di Santa Teresina qui in Terra Santa. Un lungo pellegrinaggio, dal 14 marzo al 31 maggio, che l’ha vista passare da parrocchie, dai conventi, dalle comunità locali, suscitando ovunque partecipazione e devozione eccezionali. Purtroppo ha saltato la tappa più importante: Gaza! Vi riporto l’inizio dell’articolo che abbiamo scritto il 24 maggio nel sito del patriarcato: Continua a leggere

Momenti di panico e di imbarazzo ad Ain Arik il giorno di Pasqua. Non perchè non sia risorto il Signore in questo remoto villaggio della Palestina occupata! I padroni di casa, i cristiani locali, come sempre, partecipi ed eleganti, allegri nel distribuire “il Messia è risorto!” a destra e sinistra. Il patriarca emerito Michel Sabbah presiede la messa con vivacità pasquale. Omelia incentrata sulla notizia della risurrezione da portare al di fuori della chiesa, nelle famiglie, tra gli amici e conoscenti. Paperoga giunto dalla città santa con i genitori assicurando un pranzo pasquale ricco dell’affetto e dell’attenzione delle sorelle. Continua a leggere

Un paio di settimane fa, abbiamo accompagnato le sorelle e i fratelli di Ain Arik ad Hebron per una visita alle tombe dei patriarchi. Ci siamo uniti ad un gruppo accompagnato da Breaking the Silence. In questo modo abbiamo potuto visitare la parte occupata dai coloni. Città fantasma. Negozi chiusi, finestre sbarrate con grate, coloni che fanno la loro vita, quasi nessun palestinese in giro… Un ex-soldato ci ha fatto da guida. Come le altre volte che ho partecipato a questi tour (vedi gli altri articoli nella categorie Hebron, in particolare la visita con Paolo Barabino) è sempre interessante ascoltare e scoprire israeliani, soldati, che fanno un ragionamento aperto, tutto sommato abbastanza realistico e disincantato sull’occupazione, che spendono le loro giornate per far aprire gli occhi ai loro concittadini su quello che succede al di là del muro, su quello che lo stato ebraico chiede loro di fare durante il servizio militare. La speranza così resta debolmente accesa. Un giorno speriamo non lontano, questa gente forse sarà la prima a fare da ponte… Continua a leggere

Recupero il ritardo perduto in questi giorni frenetici. Aspettatevi una raffica di post, sintetici e fotografici! Qui trovate qualche scatto del natale. La camminata da Gerusalemme a Beit Sahur per la messa della notte. Oltre al padre Tomas e alle suore di san vincenzo e volontari vari, si sono aggiunti anche 150 filippini (lavoratori in israele) senza il prete. Il giorno di Natale siamo stati ad Ain Arik: messa e pranzone con sorelle e fratelli + famiglia Gavasso. Ho incontrato P.Agostino, di Mapanda in pellegrinaggio premio per l’ordinazione di 2 anni fa. Bellissima re-immersione nello swahili! Ecco le foto: Continua a leggere
I fratelli e le sorelle di Ain Arik ci hanno convocato a S.Anna per un incontro con il P.Frans Bouwen, un padre bianco, grande esperto di ecumenismo. Gli hanno chiesto un commento al documento istrumentum laboris per il prossimo Sinodo dei vescovi del M.O. Il padre ha fatto una bella conferenza, approfondita e appassionante su presenza cristiana e relazioni ecumeniche in Terra Santa: le comunità presenti, con relative statistiche, le loro origini storiche e lo sviluppo delle relazioni reciproche. Io che sono parecchio ignorante su queste cose, sono stato molto contento. A chi è interessato potrò inviare la registrazione. Dopo l’incontro tutti a pranzo a Betania, alla cucina dell’abuna. Si sono infilati anche i pellegrini pallotti! Alcune foto:
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Siamo rimasti indietro con le gallerie fotografiche! Ve ne propongo due che raccolgono un po’ di incontri e tavolate, nei dintorni della festa dell’ascensione. Scrivono per il blog i miei simpatici genitori:
Continua il nostro soggiorno riposante e appassionante a Gerusalemme. Siamo diventati degli esperti del bus 75 che ci riporta a casa, ma più in alto, risparmiandoci una salita faticosissima. Alcuni appuntamenti molto importanti hanno costellato queste due settimane. Il primo è stato un viaggio in Cisgiordania dai fratelli e le sorelle di Ain Arik; in nostra compagnia avevamo una suora tedesca e un prete spagnolo, ma soprattutto padre David, che ha tenuto una straordinaria relazione introduttiva al Vangelo di Matteo. Pranzo luculliano rigorosamente divisi maschi e femmine. Giovedì festa dell’Ascensione, messa nella cappella delle Carmelitane al Pater Noster. Celebra la mesa il vescovo melchita. Qui conosciamo alcuni amici di Andrea che vengono a pranzo da noi. Siamo in 11,non rimane neppure una briciola… Italo e Gisella Continua a leggere
Fratello Giobba ha fortemente desiderato liturgie al Santo Sepolcro. Sabato mattina: messa con i fratelli (anastasio è in ospedale a Beit Jala per problemi ad una gamba) e le sorelle di Ain Arik, con presenze eccezionali da Main (Tommaso e due sorelle ), dall’Italia (Athos e Caterina i superiori generali), e amici vari: Maria Chiara, Dino e Alessandro, Sr. Carola, Matteo Crimella. L’incontro tra noi è sempre molto bello e cordiale! Pomeriggio con Raia ed Eitan: escursione in auto nei dintorni di Gerusalemme (vedi le foto con commento). Domenica mattina messa solenne quaresimale all’altare della Maddalena. Galleria fotografica:
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E’ stato uno dei fine settimana più piovosi degli ultimi anni. I giornali locali riportano aumenti eccezionali del livello del Mar Morto e del lago di Tiberiade. Furbescamente, abbiamo deciso di fare una bella gita in Samaria, spronati da Giobba, desideroso di ripercorrere le antiche vie della Terra del Signore. Ecco gli intrepidi avventurieri: padre Roberto, passionista, qualche suora comboniana, Mario e Nicole, Dino, Giobba e paperoga. Le tappe: messa domenicale ad Ain Arik, attraversamento di Ramallah, Beir Zeit verso Nablus, salita al monte Garizim, salita al monte Ebal, Sebaste (centro storico e scavi romani) e pozzo della Samaritana. Per sapere come è andata gustatevi le foto (fatte con la nuova macchina) e i commenti del Beretta:
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Anche se non ne parlo spesso, una delle cose, anzi la cosa più importante e più bella che facciamo io e Lorenzo qui a Betania (e così fanno tutti quelli della nostra comunità ovunque essi siano) è la preghiera con la Sacra Scrittura. Insieme alla messa quotidiana, è il cuore della nostra giornata. I salmi della liturgia delle ore e la lectio divina ci accompagnano e ci uniscono a tutta la nostra piccola comunità sparsa in Italia e in Tanzania e a tutti gli amici che, grazie all’ispirazione del grandissimo Giuseppe Dossetti, pregano su un capitolo della Bibbia. Non è facile trasmettere all’esterno la ricchezza e la gioia che viene da questa lettura (vedi ad esempio il blog della lectioquotidiana). Continua a leggere
| Domenica 17 settembre 2006 |
| Giornata memorabile: si incontrano le comunità “le famiglie della visitazione” e “la piccola famiglia dell’annunziata”. Li andiamo a trovare ad Ain Arik, tutti insieme: io, lorenzo e il gruppone sorelle. L’accoglienza è straodinaria. Oltre alle lodi, alla messa domenicale, alle chiacchiere nel salone della parrocchia e l’ora media, ci hanno preparato un meraviglioso banchetto. Per me è una giornata particolarmente bella proprio per la cordialità e l’affetto che abbiamo ricevuto da questi nostri carissimi fratellli e sorelle. Continua a leggere |
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