Il 29 luglio, Santa Marta, è stata festa grande qui a Betania, il villaggio appunto di Marta, Maria e Lazzaro. I passionisti hanno invitato tutte le comunità religiose vicine o amiche per una messa solenne nella loro chiesa, la prima ad essere costruita qui sul retro del monte degli ulivi (primi anni del ’900). Ha presieduto la liturgia il patriarca Michel, molto vivace e caloroso (leggi il mio articolo ufficiale). Il proprio passionista prevede che ad ogni messa ci sia l’unzione del partecipanti. Bello… peccato che l’olio profumato sia altamente irritante! Suore e amici tutti con pelle irritata a forma di croce sulla fronte. Continua a leggere
E’ passato quasi un mese dalla data esatta del loro anniversario di matrimonio (4 luglio 1970). Festeggiarono con una cenetta romantica in un ristorante mantovano. Qualche giorno fa la festa vera, a San Giovanni Persiceto, con figli e nipoti. Mancavo solo io (mi è dispiaciuto molto). 40 anni di avventure, fatiche, traslochi, soddisfazioni… ma soprattutto tanto tanto volersi bene. E’ il regalo più bello che si sono scambiati reciprocamente e che hanno trasmesso a noi! Ma non solo a noi… a tutti quelli che hanno incontrato nella loro strada. Altro che rubini. Grazie!!!
Un centinaio di persone ha partecipato alla bella festa di anniversario di 5 anni dell’associazione “combattenti per la pace” (chi non la conosce si guardi il sito e i video testimonianza, o questa su al-jazeera) di cui ho più volte parlato in questo blog, di cui mi sento un convinto sostenitore, sia perchè ci lavora la mia amica Tamar, sia perchè sono una voce diversa dal coro, convincente e, purtroppo, poco ascoltata nella società israeliana (in quella palestinese gode di più credito). Ci sono andato volentieri. C’erano anche Francesco Ziosi e Agnese. Continua a leggere
La settimana scorsa è stata battezzata la piccola Jowelle, la primogenita di Aissa, il nostro giardiniere tuttofare. La liturgia si è svolta nella basilica della Natività, in una cappella laterale, nascosta ai pellegrini. Paperoga, inviato speciale, ha girato il video del terribile momento dell’immersione e scattato qualche foto. L’abouna Sammour è stato spiccio e abbastanza scostante. Così la cerimonia è stata piuttosto fredda e frettolosa, senza contare il trauma che, secondo l’usanza locale, deve subire il povero bambino catecumeno. Tra le foto trovate anche la prima messa del mio amico fr. Oscar alla kehilà di Gerusalemme. Continua a leggere
Ieri pomeriggio abbiamo avuto la visita gradita e inaspettata del Patriarca Fouad, il cancelliere P.William Shomaly. Una visita di cortesia, per gli auguri del nuovo anno. Nei minuti che siamo stati insieme il Patriarca ha detto poche ma importanti parole: nonostante la situazione difficile e dolorosa noi cristiani dobbiamo volerci bene, sempre più bene tra noi, voler bene agli altri, spendere le nostre forze nella preghiera e nel servizio agli altri. Tutta la delegazione è scesa nella nostra cappella per una benedizione. Continua a leggere
Abbiamo incominciato le feste di Natale invitando le suore a cena. Lorenzo si è cimentato nelle buonissime melanzane alla parmigiana. Suore rese allegre dalla compagnia ma anche dal buon rosso israeliano e dai liquori dell’Abuna (limoncello e liqueriziello). Suor Marie Noelle si è lanciata a raccontare i tempi passati quando distillava araq in libano. Bella serata. Da ripetere.
Oggi però è un giorno speciale. Qualcuno, di cui non vi dico il nome se no mi sgrida, compie 58 anni. Non mancate! A Dio piacendo domenica andiamo a Gaza per la messa di Natale. Forse troviamo un posto nella delegazione patriarcale! Vi tengo informati. Cominciate le novene!
Al-Nakba (significa “la catastrofe”) è il nome che viene dato da palestinesi al 15 maggio 1948 quando Israele proclamò la propria indipendenza. Le Nazioni Unite stimarono che 711.000 palestinesi, metà della popolazione araba della Palestina dell’epoca, fuggirono, emigrarono o furono forzati a sgomberare durante il conflitto. I profughi in questi 60 anni censiti e assistiti dall’URWA, sono diventati 4,3 milioni, in 59 campi in Giordania, Libano, Siria, Cisgiordania e Strischia di Gaza.
Ho scelto, tra i molti, tre video documentario:
Al Nakba -The Palestinian Catastrophe of 1948 ampia rassegna fotografica di immagini prima durante e dopo la Nakba
Video (sottotitoli in inglese) sul massacro di Deir Yassin
La dolorosa storia recente del Campo di Nahr al-Bared in Libano
Ebrei sopravvissuti al campo di concentramento di Buchenwald
arrivati nel porto di Haifa nel 1945
In questi giorni qui in Israele si susseguono le giornate della memoria: il primo maggio la memoria della Shoà; oggi si ricordano tutti i soldati caduti in guerra e le vittime del terrorismo (sono 22.437 dal 1860 a oggi) e domani il giorno dell’indipendenza: 60 anni fa veniva proclamato lo stato di Israele. La nascita dello stato coincide con l’inizio della catastrofe (Nakba) palestinese. Dedicherò un altro post a questo tema.
Proprio questo giorno è forse l’apice della difficolta e della ferita tra i due popoli. E’ difficile partecipare a questi festeggiamenti o all’anniversario di questa tragedia. Difficile anche far finta di niente.
Vi propongo questo articolo di carattere storico pubblicato sul Guardian e tradotto da Arabnews.it:
Israle 60 anni di speranze e disperazione
Uri Ben Ami innaffia un boccone di calamari con una birra “Maccabee” e sospira, mentre sprofonda nelle pieghe di una sdraio imbottita sulla spiaggia di Tel Aviv, mentre donne vestite di Lycra saltano oltre sulla sabbia bagnata. “Questo,” dice, “è ciò che si può avere di meglio”. Sceglie di ignorare il martellante avvicinarsi di due elicotteri Apache, di ritorno da un missione su Gaza, a sud, dove decine di palestinesi sono morti a causa di attacchi effettuati con missili Hellfire nel corso degli ultimi mesi. Uri, un graphic designer, vuole godere della moderna meraviglia che è Israele. “Sto ignorando la paura e la violenza. Ci sono sempre state. Oggi è bello essere in Israele”, dice. [continua]
Il mio amico David ha raccolto in questa pagina alcuni links a video e canzoni famose che vengono riproposte in questa occasione. Qualcuna la conoscete sicuramente.
Oggi ci ricordiamo anche qui a Betania del nostro Martino che compie gli anni. AUGURI!!
Il mal di gola non è molto migliorato. Lavoro al computer per il sito del patriarcato e un po’ per questo della cronaca.Domani mattina dovrei fare qualche ora di straordinario. A metà mattina ci arriva la telefonata di Khader. Viene oggi nel primo pomeriggio per montare la parete di carton gesso! Miracolo medio orientale di efficienza. Continua a leggere