Album picasa (16 foto)
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Abbiamo incominciato le feste di Natale invitando le suore a cena. Lorenzo si è cimentato nelle buonissime melanzane alla parmigiana. Suore rese allegre dalla compagnia ma anche dal buon rosso israeliano e dai liquori dell’Abuna (limoncello e liqueriziello). Suor Marie Noelle si è lanciata a raccontare i tempi passati quando distillava araq in libano. Bella serata. Da ripetere. Oggi però è un giorno speciale. Qualcuno, di cui non vi dico il nome se no mi sgrida, compie 58 anni. Non mancate! A Dio piacendo domenica andiamo a Gaza per la messa di Natale. Forse troviamo un posto nella delegazione patriarcale! Vi tengo informati. Cominciate le novene! Al-Nakba (significa “la catastrofe”) è il nome che viene dato da palestinesi al 15 maggio 1948 quando Israele proclamò la propria indipendenza. Le Nazioni Unite stimarono che 711.000 palestinesi, metà della popolazione araba della Palestina dell’epoca, fuggirono, emigrarono o furono forzati a sgomberare durante il conflitto. I profughi in questi 60 anni censiti e assistiti dall’URWA, sono diventati 4,3 milioni, in 59 campi in Giordania, Libano, Siria, Cisgiordania e Strischia di Gaza. Al Nakba -The Palestinian Catastrophe of 1948
ampia rassegna fotografica di immagini prima durante e dopo la Nakba Video (sottotitoli in inglese) sul massacro di Deir Yassin
La dolorosa storia recente del Campo di Nahr al-Bared in Libano
![]() Ebrei sopravvissuti al campo di concentramento di Buchenwald arrivati nel porto di Haifa nel 1945 In questi giorni qui in Israele si susseguono le giornate della memoria: il primo maggio la memoria della Shoà; oggi si ricordano tutti i soldati caduti in guerra e le vittime del terrorismo (sono 22.437 dal 1860 a oggi) e domani il giorno dell’indipendenza: 60 anni fa veniva proclamato lo stato di Israele. La nascita dello stato coincide con l’inizio della catastrofe (Nakba) palestinese. Dedicherò un altro post a questo tema.
Proprio questo giorno è forse l’apice della difficolta e della ferita tra i due popoli. E’ difficile partecipare a questi festeggiamenti o all’anniversario di questa tragedia. Difficile anche far finta di niente.
Vi propongo questo articolo di carattere storico pubblicato sul Guardian e tradotto da Arabnews.it:
Il mio amico David ha raccolto in questa pagina alcuni links a video e canzoni famose che vengono riproposte in questa occasione. Qualcuna la conoscete sicuramente. |
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