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קייטנה 2010

Ho passato una bella settimana con i bambini delle kehillot (le comunità cattoliche di lingua ebraica sparse per Israele) con i quali abbiamo fatto il campo estivo (questo vuol dire la parola ebraica “keitanà” che ho messo nel titolo) a Deir Rafat, il monastero dedicato a Maria regina della Palestina, vicino a Beit Shemesh, a circa 30 km da Gerusalemme. E’ stata una esperienza molto interessante. Il gruppo era molto vario, 41 bambini provenienti da famiglie e paesi molto diversi fra loro: russi, sudanesi, filippini, libanesi, ivoriani, ungheresi ecc. P. David mi aveva assegnato le lezioni di “arte” della mattina durante le quali abbiamo fatto una piccola icona incollata dell’ultima cena. Continua a leggere

Pio nuovo figlio di Dio alla Dormizione

Un altro battesimo, molto meno traumatico di quello di Betlemme. Intorno a Pio – Joseph si sono raccolti moltissimi amici di Orit e Suheil, nella cripta della basilica della Dormizione. P. David ha presieduto la liturgia battesimale, in arabo, ricordando che proprio qui venne battezzata la mamma Orit, quando era incinta di Katrine. Una bella festa. Ecco le foto e un breve video: Continua a leggere

Jowelle viene battezzata a Betlemme

Video su Youtube

La settimana scorsa è stata battezzata la piccola Jowelle, la primogenita di Aissa, il nostro giardiniere tuttofare. La liturgia si è svolta nella basilica della Natività, in una cappella laterale, nascosta ai pellegrini. Paperoga, inviato speciale, ha girato il video del terribile momento dell’immersione e scattato qualche foto. L’abouna Sammour è stato spiccio e abbastanza scostante. Così la cerimonia è stata piuttosto fredda e frettolosa, senza contare il trauma che, secondo l’usanza locale, deve subire il povero bambino catecumeno. Tra le foto trovate anche la prima messa del mio amico fr. Oscar alla kehilà di Gerusalemme. Continua a leggere

Gaza: ospitalità principesca per amici e cardinali

Come sapete, in ogni nostro viaggio veniamo ospitati dalla parrocchia cattolica di Gaza. D’altronde è spesso la nostra meta preferita e principale. Questa volta niente meno che il cardinale emerito di Washinton, Mons. McCarrik ha fatto coincidere la sua visita con la nostra! Così, un martedì qualunque di luglio, abbiamo partecipato ad una messa solenne presieduta dal simpatico e arzillissimo cardinale. L’abouna sempre tagliente mi faceva notare che mentre altri cardinali decidono di festeggiare i 50 anni di giornalismo degli amici importanti, questo ha deciso di festeggiare i suoi 80 anni con una visita a Gaza e in Terra Santa. Che differenza! Continua a leggere

Visite alle famiglie di Gaza

Lo scopo principale del nostro soggiorno a Gaza è stato incontrare le famiglie destinatarie a vario titolo di alcuni aiuti. Guidati da Sabah e l’inossidabile Suor Susan abbiamo visitato una decina di case. Tutte versano i condizioni che diremmo disperate. Il marito non ha lavoro. La maggior parte dei bambini sono piccoli ed essendo in vacanza gironzolano per casa, mentre i più grandi spesso vegetano sul letto o davanti alla TV senza far niente. La povera mamma deve barcamenarsi come può. Il piccolo aiuto che portiamo è probabilmente inutile e diseducativo ma è difficile pensare ad altre vie quando la situazione sociale e l’assedio non danno lasciano quasi nessuna porta aperta. Spesso sono persone poverissime anche di capacità e di inventiva. Continua a leggere

Festa di fine anno nella scuola di copertoni

Siamo stati alla cerimonia di chiusura dell’anno scolastico di una delle scuole più importanti di tutta la terra santa. E’ la scuola Al Khan Al Ahmar fatta di copertoni e fango che accoglie i bambini beduini che abitano nel deserto di Giuda verso Gerico. Con tenacia e determinazione insegnati, volontari, associazioni (c’è anche il consolato italiano!) cercano di tenerla aperta, di tenerla in piedi, per dare un’istruzione dignitosa a questi bambini. Ma i bulldozer e i coloni ormai stringono da ogni parte il piccolo e innocuo agglomerato di tende.

Ci ha invitato suor Alicia (foto sopra). Oltre a noi anche il console (che onore per lui!) e altri personaggi importanti che potrete scoprire nelle foto. Per saperne di più sui beduini potete dare un’occhiata al sito di vento di terra, un’associazione che lavora in questo posto dimenticato da tutti e continuamente oggetto di attacchi violenti dei coloni israeliani che popolano le colline. Abbiamo assistito ad una scena agghiacciante di un colono che tirava pietre a dei bambini che pascolavano le pecore. Continua a leggere

Il gruppo del Vangelo intorno a Pio

Il mancato viaggio a Gaza (check point chiuso nonostante gli altisonanti avvisi dell’allentamento del blocco) mi ha regalato il gruppo del vangelo del venerdì (di norma ogni tre settimane) nato qualche anno fa intorno alla famiglia di Orit e Suheil, una coppia di sposi “mista”, ebrea lei, arabo cristiano lui. Quando cominciarono la loro primogenita Katrine era nella pancia della mamma. Poi è arrivato Natanaele (partecipai al suo battesimo). E da pochissimi giorni si è unito al gruppo… Pio! Inutile sottolineare che sono una famiglia simpaticissima e i loro bambini sono il cuore e la gioia di tutti noi fortunati partecipanti al vangelo.

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Tre giorni con la famiglia Kindole

Dopo la bella esperienza di Igomutwa ho accettato volentieri l’invito dell’altra famiglia della nostra comunità e sono stato con loro a Mgagao tre giorni. Non ho molto tempo per raccontare le impressioni che mi sono rimaste nel cuore dopo aver passato tre giorni con questa famiglia speciale. Mi hanno accolto come un figlio, onorati (io più di loro!) di avermi come ospite. Ho assaggiato così la loro quotidianità semplice ma profonda e vivacissima. Tra le infinite chiacchiere, racconti, discussioni abbiamo mangiato un sacco di polenta e di polli. Ho partecipato alla loro preghiera, molto simile alla nostra monastica! Continua a leggere

Tre giorni a casa Kiongosi: polenta, bambini e campi di mais

Non ci ero riuscito nemmeno nel lontano biennio 97-98, quando ero un “mapandese-italiano” a tutti gli effetti. Ho chiesto ospitalità alla famiglia Kiongozi, baba e mama Claudia con la loro numerosissima prole (13 figli). Abitano ad Igomutwa, un villaggio non lontano da Usokami. Da tanti anni sono nostri carissimi amici. Ad un certo punto iniziarono a leggere la Parola di Dio e la piccola regola. Da allora sono, insieme alla famiglia Kindole di Mgagao, degli straordinari compagni di cammino, fratelli nella fede. Nel 2001 hanno fatto la professione nella nostra meravigliosa famiglia della Visitazione. Continua a leggere

Nyumba ali a Mapanda

Distrutti dalle liturgie e dalle mangiate lunedì di Pasqua siamo rimasti fermi a casa! Abbiamo però ricevuto una graditissima visita. Bruna e Lucio con le loro tre bambine si sono mossi da Iringa per passare il lunedì dell’angelo da noi. Sono una coppia di bolognesi che, andati in pensione, circa tre anni fa si sono trasferiti ad Iringa e hanno aperto la Nyumba Ali, – casa con le ali in swahili – dove ora vivono con tre meravigliose bambine. Si occupano soprattutto di bambini, bambini con problemi motori, con deficit mentali, piccoli quasi sempre abbandonati dalle loro famiglie.

Devono lottare quotidianamente contro l’indifferenza, la durezza, la poca preparazione della società africana (famiglie, ospedali, scuole…) che fa molta fatica ad occuparsi degnamente di loro. Una lotta impari che stanno portando avanti con straordinario entusiasmo e vitalità. Vi consiglio di leggere il loro sito e di iscrivervi alla loro mailing-list o al gruppo di FB. Continua a leggere