Gallerie Fotografiche 2006
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Sabato sera abbiamo ricevuto un ennesimo grande regalo da Martina e Lella! L’icona dell’unzione di Betania, l’ultima che mancava alla nostra meravigliosa cappella. In questo modo completiamo le icone del ciclo degli episodi del Vangelo importanti che qui si sono svolti: la resurrezione di Lazzaro, la domenica delle Palme, Marta e Maria, l’ascensione (secondo Luca) e appunto l’unzione di Betania. L’artista è stata particolarmente brava perchè ha inserito nell’icona il dettaglio della grotta che abbiamo sotto casa, mikveh bagno rituale – fonte battesimale con iscrizioni di pellegrini cristiani del periodo bizantino, unica qui sul monte degli Ulivi, probabile casa di Marta e Maria o bagno di Simone il lebbroso. Con grande riconoscenza ringraziamo Martina e Lella, che proprio oggi rientrano in Italia, per tutto quello che ci hanno dato durante il loro ricco soggiorno qui a Gerusalemme. Qualche foto: Continua a leggere
Lo scopo principale del nostro soggiorno a Gaza è stato incontrare le famiglie destinatarie a vario titolo di alcuni aiuti. Guidati da Sabah e l’inossidabile Suor Susan abbiamo visitato una decina di case. Tutte versano i condizioni che diremmo disperate. Il marito non ha lavoro. La maggior parte dei bambini sono piccoli ed essendo in vacanza gironzolano per casa, mentre i più grandi spesso vegetano sul letto o davanti alla TV senza far niente. La povera mamma deve barcamenarsi come può. Il piccolo aiuto che portiamo è probabilmente inutile e diseducativo ma è difficile pensare ad altre vie quando la situazione sociale e l’assedio non danno lasciano quasi nessuna porta aperta. Spesso sono persone poverissime anche di capacità e di inventiva. Continua a leggere

Lasciamo ancora la parola al nostro Paolo:
La strada che da Gerusalemme porta a Hebron passa per Betlemme, e poco prima per un posto semisconosciuto che si chiama Har-Homà (Monte del muro). Sono circa le cinque del pomeriggio quando ci passiamo; il sole è ancora alto e bruciante, fa molto caldo: le previsioni per oggi dicevano trentotto, pare che ci abbiano azzeccato. Continua a leggere

Foto presa dal blog The Big Picture
In questi giorni le drammatiche notizie che vengono dalla martoriata Haiti relativizzano i problemi della Terra Santa. Distruzioni, macerie, tantissime vittime non a causa di bombardamenti ma del terribile terremoto. Anche qui a Gerusalemme si moltiplicano le veglie di preghiera e le iniziative umanitarie. Ho mandato una piccola offerta, seguendo il consiglio di Davide B, un mio amico che qualche anno fa lavorava qui a Gerusalemme e che ora è in Guinea Conacry per contro della Catholic Relief Services, l’agenzia umanitaria internazionale dei vescovi degli Stati Uniti, che che coordina gli aiuti della Chiesa cattolica ad Haiti in questa fase iniziale del disastro (vedi l’articolo di Radiovaticana). Continua a leggere
Forse ricorderete le famiglie poverissime che abbiamo incontrato nei nostri giri nella striscia di Gaza, che vivono in capanne fatte di teli di plastica, cartoni e pezzi di lamiera. Quando è venuto Giovanni siamo ritornati da una vedova la cui casa è stata distrutta anni fa perchè troppo vicino agli insediamenti dei coloni (oggi abbandonati) e che vive appunto in una catapecchia (una foto e le tre successive). Suo marito morì in quella tragica circostanza. Ha alcuni figli di cui due con una malformazione agli occhi, guaribile con una operazione. Un bimbo è già stato operato con successo qui a Gerusalemme.
Il nostro Giovanni ha deciso di aiutare questa povera vedova. Durante la nostra ultima visita abbiamo dato la prima rata: 1000 €, per iniziare (vedi le foto sopra) prima stanza e il bagno. Altri mille sono pronti completare il lavoro. Le materie prime per le costruzioni sono molto costose a causa della chiusura totale delle frontiere da parte di Israele. Vi terremo aggiornati.
| Giovedì 27 Aprile 2006 |
| Faccio un salto di tre giorni nella cronaca: con i mantovani ci siamo visti per la prima volta lunedì a Betlemme. Oggi è giovedì ed è il giorno della loro partenza. Celebrano una messa al Santo Sepolcro come momento finale e ricapitolativo di tutto il pellegrinaggio. Io partecipo. Nei giorni precedenti ci siamo visti altre volte. Io ero impegnato con il lavoro in patriarcato con le lezioni arabo ma ho fatto di tutto per inserirmi nel pellegrinaggio. Continua a leggere |
| Sabato 25 febbraio 2006 |
| Amelia, quando è venuta a trovarci per Natale con il pellegrinaggio di Dozza e Sammartini, ci ha lasciato dei soldi per Ranzan, una bambina palestinese che abita a Beit Hummar, tra Betlemme e Hebron. Continua a leggere |
Domenica 4 dicembre 2005
Oggi la chiesa di Gerusalemme ricorda Charles de Foucault, recentemente beatificato. Tutti i cattolici che lo desiderano sono convocati dai Melkiti o Greco Cattolici. Sono la chiesa di rito ortodosso, di lingua araba. Hanno una bellissima cattedrale vicino a porta Jaffa, tutta affrescata di icone. Continua a leggere
Martedì 29 novembre 2005
Ieri giornata tranquilla di studio a casa, per smaltire le liturgie infinite con i bambini e gli ultimi strascichi di influenza. Fa molto caldo. Andiamo anche dal passionista per una connessione. Al ritorno sorpresa: hanno sistemato il telefono delle suore! Ci sono speranze anche per il nostro? Così dicono ma staremo a vedere. Continua a leggere
Venerdì 18 novembre 2005
Oggi riposo. Non abbiamo scuola. Ho in programma il pomeriggio con i nostri bambini, come domenica scorsa. Passo la mattinata a studiarmi il libro di arabo palestinese ricco di esempi e di frasi di uso comune. In qualche pausa mi leggo anche le email arrivate il giorno precedente, tra le quali la rassegna stampa apano, abbondante… impossibile arrivarci in fondo! Continua a leggere
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