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Jowelle viene battezzata a Betlemme

Video su Youtube

La settimana scorsa è stata battezzata la piccola Jowelle, la primogenita di Aissa, il nostro giardiniere tuttofare. La liturgia si è svolta nella basilica della Natività, in una cappella laterale, nascosta ai pellegrini. Paperoga, inviato speciale, ha girato il video del terribile momento dell’immersione e scattato qualche foto. L’abouna Sammour è stato spiccio e abbastanza scostante. Così la cerimonia è stata piuttosto fredda e frettolosa, senza contare il trauma che, secondo l’usanza locale, deve subire il povero bambino catecumeno. Tra le foto trovate anche la prima messa del mio amico fr. Oscar alla kehilà di Gerusalemme. Continua a leggere

La guida indigena

Paolo ci sta prendendo gusto. Ogni giorno mi passa un suo articolo per il blog! ‘Sta volta invece di fare una cronaca dettagliata delle giornate che sta vivendo, ha pensato di tratteggiare qualche tratto del sottoscritto. Mi tocca pubblicarlo!

Andrea è la mia guida (quasi) indigena, il tipo che si muove nel suo ambiente e fa sentire tranquillo anche te, che di quell’ambiente non capisci ancora niente. Abita qui da quasi cinque anni, ed a quanto posso vedere e capire io, deve aver trovato in se’ un’anima araba che forse non sapeva neanche di avere; oltre al fatto che si è impadronito dell’arabo (almeno quello parlato) in un modo che a me (che dopo anni e anni faccio ancora fatica a capire il banalissimo inglese) sembra stupefacente. Continua a leggere

Mamma e papà… vino e alleluia!

Sono a Betania ormai da una settimana! Me li sto godendo davvero. Hanno addirittura accettato di prendere in mano la tastiera per scrivere nel blog e mettere qualche commento alle foto che abbiamo fatto. Lascio a loro la parola:

Siamo finalmente arrivati a Gerusalemme, ospiti di Andrea, che nei limiti dei suoi impegni di lavoro e studio, ci porta in posti belli, curiosi e interessanti, ci fa conoscere i suoi numerosissimi amici. Per noi è bello anche stare a casa, Italo fa piccoli lavori e io le cose di casa. Mercoledì (5 maggio) abbiamo riposato, nel pomeriggio di giovedì siamo stati a Betlemme, avendo come meta Cremisan, una grande proprietà dei salesiani, dove si producono vini molto famosi, dando lavoro a molte persone, ma soprattutto lavorando le uve prodotte dagli agricoltori palestinesi, migliorandone la qualità.Nel ritorno è venuta con noi la moglie di Aissa con bimba. La sera sono venuti a cena Marco un amico del gruppo Giovanni XXIII con il suo papà, bella serata di chiacchere e compagnia. Continua a leggere

Domenica a Hebron, tra la desolazione del suk e i patriarchi

La radio diceva che i territori erano chiusi. Siamo stati alla messa solenne al Santo Sepolcro. Poi l’amica Caterina ci ha incoraggiati e, sulle nostre bici, abbiamo raggiunto Betlemme. Poi abbiamo preso un taxi collettivo fino a Hebron. Aiutati da un palestinese, che abita nel tanto martoriato tel Rumeida, abbiamo visitato il centro storico occupato, il suk desolato e deserto, le case dei coloni, le tombe dei patriarchi che poco hanno a che fare con il dramma che si consuma in queste viuzze segnate dalla violenza. Continua a leggere

B. a Betlemme: “So di deluderla e me ne scuso”

Video Youtube

Ieri sera a cena ho scoperto (ero forse forse l’unico italiano a Gerusalemme che ancora non lo sapeva) che a Betlemme, la domanda sul muro a Berlusconi è stata posta da Filippo Landi, giornalista di RAI 3. La tristissima risposta del (nostro) presidente ha fatto il giro del mondo scandalizzando tutti. Ma ho saputo anche dal sagace autore della domanda, che il presidente è stato informato in anticipo della domanda e ha preparato, con il suo sapiente staff,  la risposta! Dal video lo si capisce bene. Silvio non guarda il giornalista, aspetta che finisca e cerca di stemperare la polemica (??) dicendo “so di deluderla…”.

Lui, con i suoi consiglieri, non solo ci ha delusi. Ci ha scandalizzati, ci ha fatto vergognare di quello che ha detto, ha fatto fare mille passi indietro nel processo di sostegno e amicizia della pace tra questi due popoli. Non lo possiamo scusare!

Il sapore della festa nei giorni natalizi

Album picasa

Posto qui un po’ di foto scattate (la maggior parte dal mio amico Alexander) in questi giorni di Natale, dove abbiamo gustato il sapore della festa nonostante i problemi e le difficoltà della gente della terra santa. C’è voglia di festa, di buone notizie, di speranza. Il piccolo bambino Gesù, il re potente, il principe della pace, il salvatore del mondo può portarci ciò che desideriamo con tutto il cuore ma che non vediamo possibile ai nostri giorni. L’incontro più emozionante è stato nella piazza della mangiatoia davanti alla chiesa della Natività, quando i nostri amici cristiani di Gaza ci hanno riconosciuti e ci sono venuti a salutare. Hanno avuto il permesso per uscire dalla prigione di Gaza. Ho anche scoperto che non avevano posto per dormire a Betlemme. Tutto pieno!! La storia si ripete… Ho offerto loro la nostra stanzetta. Siamo andati a messa insieme a mezzanotte… poi, in qualche modo, si sono arrangiati!

Tutti a Betlemme!

pano-betlemmeIeri sera sono stato a Betlemme per la tradizionale cena con i dipendenti del Patriarcato. C’era già un bellissimo clima di festa. Oggi ci torniamo, a piedi (c’è una giornata di caldo primaverile!), per la messa della vigilia. Andremo al campo dei pastori. Poi sfidando la folla, i politici, le televisioni, io mi avventurerò anche nella chiesa di S.Caterina per la messa di mezzanotte alla quale non ho mai partecipato. Per chi ne ha voglia manderò qualche messaggio su twitter. Domani Ain Arik. Intanto allora Buon Natale a tutti!!

Ordinazione Abuna Marun

Domenica 2 ottobre 2005

Oggi è domenica. Teniamo gli orari feriali per la preghiera della mattina. Decidiamo infatti di partecipare alla messa di ordinazione del nuovo Vescovo, di Tunisi, l’Abuna Marun che alcuni conoscono. La messa è al pomeriggio a Bet Jala, vicino a Betlemme. Decidiamo di partire a metà mattina per passare un po’ di tempo nella Basilica della Natività di Betlemme. Per il viaggio dobbiamo ovviamente servirci degli sherut arabi. Lo prendiamo ad Azarie, dopo aver superato il muro a piedi. Il taxi è una lunga mercedes, piena di persone. Il mio posto è strettissimo. Tariffa 7 shekel. Il viaggio è molto bello. Attraversiamo Abudis e percorriamo una strada che attraversa i colli desertici verso Betlemme. Circa a metà strada c’è un posto di blocco israeliano. Nella nostra macchina c’è una mamma con tre bambini che non ha la carta di identità. Non può passare. I soldati, come sempre molto giovani, sono irremovibili. Ci ritirano i documenti e aspettiamo circa mezz’ora prima di poter ripartire. I panorama è molto bello. Si vede in lontanza Gerusalemme. Continua a leggere