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Una settimana fa c’è stato un cambio della guardia sotto il muro a Betania. L’abouna Lorenzo è volato in Italia per qualche mese di vacanza e fratello Giobba è salito al suo posto nella postazione strategica dietro al monte degli Ulivi, aggiungendosi a Dino (Cocchianella) pure lui arruolato tra i fratelli di Betania e ad Andrea Merli, cooperante italiano, amico speciale, in missione umanitaria per salvare il medio oriente.
Dino ci regala meravigliosi piatti della cucina molisana-bolognese. Giobba si deve un po’ riprendere dalle fatiche del lavoro, azzarda qualche uscita, qualche pedalata al seguito di Paperoga. Deva ancora carburare a pieno. Lo aspettiamo! Intanto qualche foto con i suoi irresistibili commenti: Continua a leggere
Le preghiere, i digiuni, le danze, le novene… sono state esaudite! Stanotte è arrivata abbondante e rumorosa la tanto attesa pioggia. Suor Marie Noëlle era visibilmente soddisfatta stamattina a messa. Ieri pomeriggio c’era un sole estivo che ha provocato, nonostante la maglietta a maniche corte, una bella sudata durante la salita a casa con la spesa. Stamattina metto fuori il naso e non vedo nemmeno la casa delle suore: un nuvolone fitto e goccioloso nasconde muri e palme ravasiniane. Un ruscello passa davanti alla nostra porta di casa e porta l’acqua raccolta nel cortile nella cisterna sotto la terrazza. La bici resta in garage. Per l’ultima settimana di lezione del primo semestre farò l’autostop. L’intrepida maestra Antoinette invece è arrivata addirittura in anticipo, un po’ bagnata ma tutta contenta della pioggia!
Sabato pomeriggio, vestito da paperoga (in rosso!), sono andato a fare un bel giro in bici con Mario, il mio amico italo-francese volontario dalle suore. Un gran bel tour. Abbiamo attraversato posti diversissimi e gente diversissima, come solo a Gerusalemme può capitare.
Siamo partiti da casa, Shaiah, quartiere arabo nella parte est, Gestemani, salita a Porta Damasco piena di gente per la festa del sacrificio, via dei profeti (quasi deserta perchè sabato), via Jaffa, stazione degli autobus, ponte nuovo di Calatrava (foto sopra), via T.Erzel, museo Yad vaShem, discesona a tutta birra fino ad Ain Karem (invasa da israeliani in cerca di bar e pic nic), valle di Beit Zait (dove c’è la diga… asciutta), sottopassaggio dell’autostrada 1 a Motsa, Valle degli Arazim fino all’Monte Hotsvim… ma proprio là, in via Golda Meir, sotto Ezrat Tora, quando eravamo stanchissimi per la salita e i km percorsi… Continua a leggere
Scelgo le cinque foto che raccontano meglio dei nostri amici e dei nostri incontri di questa settinana. Cominciamo con la famiglia di Marco e Sabrina, con i figli Michea (il profeta chi è come Dio? con i pantaloni rossi) e Giosia (il re!). Sono della comunità Papa Giovanni XXIII. Stanno esplorando, incontrando, conoscendo la Terra Santa e soprattutto chi la abita, perchè vogliono venire ad abitare qui! In pochi giorni la loro fama si è già sparsa ai 4 venti! Continua a leggere

Io e Lorenzo – non l’abuna ma il mio amico ex studente dei tempi gloriosi delle maestre pie che è venuto a trovarmi qui a Gerusalemme – abbiamo fatto un bel giro in bicicletta in Galilea. Giovedì pomeriggio siamo andati in autobus fino ad Haifa, caricando le bici nel bagagliaio a metà prezzo del biglietto. Dato che la stazione centrale è vicino al mare non abbiamo resistito e ci siamo fatti subito un bel bagno. Le suore di Haifa ci hanno ospitato per la notte. Continua a leggere

Martino è arrivato a Betania! Si fermerà con noi ben due mesi. Siamo molto contenti. Ha portato racconti, cibarie, libri, regalini… Uno merita la foto nel blog perchè mi ha permesso di completare il rinnovo del look della mia bicicletta. Sostituite le manopole rubate nel cortile delle suore di Gerusalemme il giorno della visita del Papa (!!), da oggi ho una bellissima trombetta ferrarese sul manubrio. Mi permetterà finalmente di farmi sentire quando scendo dal monte degli Ulivi a tutta velocità. Oggi ho fatto un giro di prova fino a porta Jaffa. Tutti si giravano incantati dal profilo elegante e dal suono soave. A fatica ho tenuto lontani i bambini che volevano provarla personalmente.
Le due settimane abbondanti di riposo assoluto sul monte degli ulivi, hanno dato carica ed energia nuova. Italo ha spento 64 candeline mercoledì scorso davanti ad una nuova fiammante bicicletta, regalone di mamma gisella, decisa a non voler più vedere i catorci ereditati dalla campagna Quingentolese. E’ tutto intenzionato ad imitare Paperoga, il pedalatore del vangelo visto e ammirato per le strade di Geruslemme!
Partiti i pellegrini, amici, parenti… si torna al lavoro! Lorenzo già da qualche giorno è impegnatissimo come guida di un gruppo di padri comboniani. Io ho ritirato fuori la biciletta per andare all’unversità. Domani esamino di grammatica araba… vi lascio immaginare la mia super preparazione. A proposito di pedalate
avete letto l’articolo su repubblica sulle trecento donne sui pedali? Un’iniziativa di Follow the Women. Confesso la mia ignoranza: non l’avevo mai sentita. qualcuno la conosce? Invitano le donne di tutto il mondo a pedalare attraverso i paesi del Medio Oriente per condividere un’esperienza di pace. Arriveranno anche in Palestina. Non è il primo anno che la fanno. Essendo donne… non credo di potermi aggregare. L’idea di un giro in bici così lungo per i paesi del medio oriente è bellissima!
.png) .png) Avete notato le due nuove icone nella barra laterale? Una è per i post del blog e l’altra per gli articoli trovati in rete e selezionati dal sottoscritti che parlano di Terra Santa. Se ancora non conoscete il funzionamento dei feed RSS vi invito a scoprirlo guardando questo illuminante video che vi avevo già segnalato tempo fa.
Dimenticavo… l’ultimo pellegrino a dire la verità è partito oggi dopo due giorni di assoluto relax:
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