Gallerie Fotografiche 2006
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Anche se sono sotto esami, qualche piccola fuga, cenetta in compagnia dei simpatici amici che passano da Betania non è mancata. Ho raccolto qui le ultime foto con qualche commento. Riguardano Fabrizio (che è già rientrato in Italia dopo il corso di ebraico), i suoi amici Matteo e Angelo, Dino, Mario e Nicole, Raia ed Eitan, Marco di Nazaret che scende dalla Galilea per approfondire lo studio dell’arabo, la messa alla kehillà con il Patriarca per la festa di SS Simone e Anna (qui l’articolo del patriarcato con tutte le foto). Intanto sono finalmente arrivati anche il papà e la mamma che mi fanno il regalo della loro compagnia fino a fine febbraio! Continua a leggere

Memorabile ultimo dell’anno a Gerusalemme: vespri solenni, cenone con tortellini e brodo buono, triller e brindisi con lambrusco importato. Buon 2012 a tutti gli amici di Betania!

Alla sera dopo le intensissime giornate di studio non c’è niente di meglio di una bella tazza di infusi locali. Intanto si chiacchiera di tante cose (non sempre lucidamente) e si apprezza meglio il grande regalo della compagnia qui a Betania di Fabrizio. Se poi la tazza è il regalo della parrocchia di Gaza al visitatore d’eccellenza di domenica scorsa c’è ancora più gusto! Invidiosi vero? (la faccia sconfortata non è dovuta alla tazza ma alla fotografia!)
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La festa di Marta, Maria e Lazzaro è stata particolarmente vivace. Merita una breve cronaca. La mattina, Lucia, un’amica che frequenta la kehilà, ha fatto la consacrazione religiosa nelle mani del patriarca Fouad durante una messa celebrata, insieme agli amici, nella cappella dei francescani del Santo Sepolcro (articolo). Nel pomeriggio una delegazione del famoso medialpj team del patriarcato, guidati da p.Marcelo, si è recata in pellegrinaggio, sfidando il caldo delle 14, alla tomba di Lazzaro per celebrare sul luogo santo la festa di oggi. Alla sera abbiamo accolto, sotto la nostra veranda di palme, il gruppo di preghiera di p.David e degli amici di Orit e Suheil, con i quali ci ritroviamo ogni tre settimane a commentare le letture della domenica… in ebraico e arabo. Una super pasta dell’abuna ha allietato l’allegra compagnia! Foto: Continua a leggere

Oggi è la festa degli amici di Gesù che abitano a Betania! Ben volentieri ci consideriamo, indegnamente, festeggiati anche noi. Facciamo nostra la bella orazione che si trova nel salterio monastico: “O Dio, che nella casa di Betania facesti trovare al tuo Figlio l’affetto dell’amicizia, le premure dell’ospitalità e l’adorante silenzio dell’ascolto, donaci di seguire il Maestro nell’ardore della contemplazione e nel fervore delle opere perchè un giorno egli stesso ci introduca come amici nelle dimore di pace del tuo regno“.

Sabato sera abbiamo ricevuto un ennesimo grande regalo da Martina e Lella! L’icona dell’unzione di Betania, l’ultima che mancava alla nostra meravigliosa cappella. In questo modo completiamo le icone del ciclo degli episodi del Vangelo importanti che qui si sono svolti: la resurrezione di Lazzaro, la domenica delle Palme, Marta e Maria, l’ascensione (secondo Luca) e appunto l’unzione di Betania. L’artista è stata particolarmente brava perchè ha inserito nell’icona il dettaglio della grotta che abbiamo sotto casa, mikveh bagno rituale – fonte battesimale con iscrizioni di pellegrini cristiani del periodo bizantino, unica qui sul monte degli Ulivi, probabile casa di Marta e Maria o bagno di Simone il lebbroso. Con grande riconoscenza ringraziamo Martina e Lella, che proprio oggi rientrano in Italia, per tutto quello che ci hanno dato durante il loro ricco soggiorno qui a Gerusalemme. Qualche foto: Continua a leggere

La meravigliosa veranda, stile sukkà, che tanti ci invidiano per freschezza e praticità, aveva bisogno di una pulita. Da quando l’abbiamo costruita e ingrandita non aveva mai subito un rinnovo-palme. Abbiamo approfittato della presenza qui a Betania delle 3 simpatiche famiglie di Andrea e Valeria, Paolo e Francesca e amici – che sono qui con un po’ di figli, per 10 giorni di vacanza pellegrinaggio – per fare il lavoro. Il problema è soprattutto dovuto agli aghi di pino che cadendo si depositano, creano volume, peso, marciume. Abbiamo tolto tutte le palme, buttato quelle vecchie, risistemato le nuove e le vecchie insieme. E poi gran pulita finale! Ecco le foto dell’impresa: Continua a leggere
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