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5 anni di vita dei combattenti per la pace

Un centinaio di persone ha partecipato alla bella festa di anniversario di 5 anni dell’associazione “combattenti per la pace” (chi non la conosce si guardi il sito e i video testimonianza, o questa su al-jazeera) di cui ho più volte parlato in questo blog, di cui mi sento un convinto sostenitore, sia perchè ci lavora la mia amica Tamar, sia perchè sono una voce diversa dal coro, convincente e, purtroppo, poco ascoltata nella società israeliana (in quella palestinese gode di più credito). Ci sono andato volentieri. C’erano anche Francesco Ziosi e Agnese. Continua a leggere

Manifestiamo

La strage della flottilla continua a lasciare articoli interessanti, video, testimonianze in giro per la rete. E’ difficile però non lasciarsi prendere dallo sconforto. La pace quando arriverà? Intanto la vita va avanti e altre vittime cadono qui e là, nella tragica indifferenza. Venerdì, giornata della preghiera mussulmana, città chiusissima. Io sono andato al Patriarcato, caricandomi in spalla la bicicletta da Ras alAmud fino al fondo della del Cedron per risalire verso porta Sion. La polizia non mi ha fatto passare perchè non ero ancora 40enne. Un palestinese poco lontano è stato ucciso a bruciapelo perchè sembrava che stesse forzando con la macchina un posto di blocco. Erano con lui moglie e figlia.

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A Cesarea marittima con Tamar (dopo l’arresto!)

Mercoledì pomeriggio, vigilia della pentecoste ebraica, abbiamo accettato un generoso invito della nostra amica Tamar: siamo andati sul mare, a Cesare, l’antica capitale imperiale. Il parco archeologico è sempre molto affascinante. Fa impressione pensare che, nel periodo d’oro (3 sec.) la città contasse 120.000 abitanti. Italo e Gisella hanno zampettato agilissimi tra le rovine. Abbiamo potuto ricambiare la visita a Betania dei genitori di Tamar (pranzo di martedì) accettando il loro invito per la cena nella loro casa bellissima, vicina all’acquedotto romano. Uno degli argomenti della serata… gli arresti! Continua a leggere

Dimostrazione pacifica a Sheikh Jarrah

Ieri pomeriggio mi sono infilato nella manifestazione, ormai famosa e abituale, del venerdì nel quartiere Sheikh Jarrah di Gerusalemme Est dove soprattutto israeliani protestano per l’esproprio di alcune case abitate da palestinesti da parte a favore di coloni ebrei. Una vicenda molto spinosa (ne abbiamo già parlato) e profondamente ingiusta tanto da suscitare molte proteste anche tra gli stessi israeliani. E di venerdì in venerdì la manifestazione è cresciuta sempre di più complice anche la polizia che poco furbescamente ha arrestato, represso, maltrattato i manifestanti attirando ancora di più l’attenzione dei media. Potete trovare ampie testimonianze di tutto questo in rete. Invitato dalla mia amica Tamar, dei combattenti per la pace, incuriosito dalla notorierà della protesta venerdì ci sono andato anch’io. Continua a leggere

Con le armi della pace

Roni Segoly e Raed Al Adar di Combatans for Peace

La mia amica Tamar (quella delle biciclettata di sabato scorso) lavora da qualche mese come segretaria-tutto fare dell’organizzazione “Combattenti per la pace” di cui abbiamo già parlato in passato. Dai suoi racconti si capisce che incontra gente in gamba, realista e che si spende con passione per un futuro di giustizia e di pace per questa terra. E’ lei che mi suggerisce i seguenti links.

1) Una intervista, in italiano, raccolta da AGI mondo ONG: La battaglia della non violenza di Combatans for Peace. La parola a Roni Segoly, ex poliziotto israeliano, e Raed Al Adar, ex combattente palestinese, oggi dalla stessa parte della ‘barricata’. Qui di seguito il testo.

2) Radio All for Peace: una bella chiacchierata  – confronto tra combattenti per la pace e Parents Circle. Intervengono anche il generale palestinese Jibril Rajub e Robbie Damelin, quella mamma che ricevette una lettera dal cecchino uccise suo figlio David. E’ in ebraico e dura un’ora (ci sono dei begli intermezzi musicali!). Continua a leggere