Ultime foto

incantava anche gli animali!
DSCN8969.jpg

Categorie

Archivio

Gallerie Fotografiche 2006

non caricate in Picasa
Dicembre - Novembre - Ottobre

Marcia per l’indipendenza della Palestina a Gerusalemme

 

Ieri pomeriggio, venerdì 15 luglio, mi sono infilato nella marcia per l’indipendenza della Palestina organizzata dal movimento Solidarity israeliano – promotore e organizzatore delle manifestazioni del venerdì a Sheikh Jarrah – e dai comitati popolari di Gerusalemme Est, palestinesi. La mia amica Tamar era una degli organizzatori e ha magistralmente guidato i marciatori. È la prima volta che viene organizzata una manifestazione del genere, con questo titolo e questa intenzione. Nei volantini si leggeva:  Continua a leggere

Ricordi, commemorazioni… si alza la tensione

Sono giorni difficili a Gerusalemme. Domenica 15 maggio 2011 si ricorda la Nakba, per i palestinesi “la catastrofe” del 1948 (qui qualche statistica). Ieri, venerdì, è stato ucciso un ragazzo di 17 anni nel quartiere di Silwan durante gli scontri con la polizia. Lascio per un po’ la bicicletta in soffitta. Qualche giorno fa c’è stato il parallelo israeliano giorno della memoria (si ricordano tutti i caduti in guerra per il terrorismo) e il giorno dell’indipendenza. Sono giorni difficili, che ritornano ogni anno, colmi di dolore e di frattura. Ognuno ricorda le proprie tragedie, che lo rafforzano nell’idenntità e lo dividono dagli altri. Per questo mi è piaciuto molto il giorno della memoria alternativo organizzato dai combattenti per la pace nel vecchio porto di Tel Aviv. Continua a leggere

“I ragazzi di Vittorio” e la riconciliazione

video vimeo

Come avrete notato, non scritto nulla dell’uccisione di Vittorio Arrigoni. Avevo poco da dire davanti allo sgomento per una morte così assurda e inutile, così vicina a noi, alle persone che frequentiamo. Ho preferito leggere, ascoltare, vedere quello che tanti altri hanno scritto in quei giorni e condividere su FB. Invitati dall’abuna Mario con un gruppetto di italiani siamo stati a Bet Jala per una messa in sua memoria. Io l’avevo conosciuto a Gaza durante il ritiro di Pasqua del 2009 (lo trovate nelle foto).

Oggi rimbalza su tutti i giornali la notizia dell’accordo tra Hamas e Fatah, dopo quattro anni di aspre divisioni. Questo fatto abbastanza straordinario e inaspettato solo qualche mese fa, viene collegato (articoli ad esempio su medarabnews) alle rivoluzioni che stanno muovendo i paesi arabi del mediterraneo. Allora mi sono ricordato di un bel servizio televisivo di Filippo Landi, che chiamava i ragazzi delle rivoluzioni arabe “i ragazzi di arrigoni”, e che partendo dall’omicidio del pacifista italiano, faceva un bel quadro della situazione. Lo posto, forse con un po’ di ritardo, qui sopra. Credo ne valga la pena (dura 17 minuti) con questo articolo sempre di Filippo.

Altra bella notizia è quella del concerto di Daniel Barenboim a Gaza: Continua a leggere

Lupi attaccano dal boschetto

Sabato con Marco abbiamo visitato gli amici dell’operazione colomba, che come sapete vivono stabilmente nel remoto villaggio di at-Tuwani, nelle colline a sud di Hebron per la condivisione e sostegno alle famiglie palestinesi in difficoltà, per la riduzione della violenza tramite l’accompagnamento delle persone e l’interposizione nonviolenta, e per il monitoraggio della situazione dal punto di vista del rispetto dei diritti umani (spulciate il sito ufficiale, per leggere cosa fanno e i report delle loro attività; ne ho parlato in qualche post nel blog).

Le tre ragazze presenti – due volontarie appena arrivate (una di castelmaggiore! e una veterana che è lì da più di un anno – ci hanno accolto con tutti gli onori nella loro piccolissima casa, offrendoci una gustosa pastasciutta alle verdure e un italianissimo caffè. Abbiamo fatto un giro del villaggio e visto, da lontano, il percorso che quotidianamente percorrono per accompagnare i bambini che vanno a scuola. Agghiacciante! Continua a leggere

I combattenti per la pace a Mantova e dintorni

I miei amici stanno facendo un lungo tour in giro per l’Italia. Napoli, Milano, Mantova, Parma, Guastalla (!), Bologna, Firenze, Roma… Pare che stiano incontrando simpatia e ammirazione (guardate gli attentissimi studenti italiani!), oltre che pasta a non finire. Domani sera saranno al Centro Poggeschi a Bologna. Non mancate! Qui ho messo le biografie, in italiano, di Roni e Nour. Sono le storie personali infatti a costituire la testimonianza principale degli incontri.

Il clou è stato a Mantova. Avevo istruito a dovere mamma Gisella… munita di formaggio grana e mostarda mantovana, quatta quatta, si è presentata al relatore brizzolato come la “mamma di Andrea“. Ammirazione, meraviglia, stupore del combattente e amore a prima vista… nonché foto ricordo, subito spedita a Gerusalemme tramite cellulare ultima generazione. Continua a leggere

Incontri domenicali

Dopo uno iom kippur – shabbat passato in casa a sbrigare un po’ di arretrato estivo, soprattutto nella segreteria delle nostre simpatiche suore, ieri abbiamo avuto una prima domenica gerosolimitiana ricca di incontri. Mi vien voglia di fare una piccola cronaca!

Il clou è stato quello serale: Abuna Mario, ci ha portato un gruppetto di ragazzi di Forlì, accompagnati dal loro don Enrico (compagno di studi di Masini!!). Hanno fatto una vivace chiacchierata con Tamar. Mario li sta accompagnando in giro per i territori occupati ad incontrare i ragazzi cristiani loro coetanei. La nostra amica israeliana è stata una ottima occasione di parlare con qualcuno de “l’altra parte”, diverso dai soldati dei check-point. Continua a leggere

5 anni di vita dei combattenti per la pace

Un centinaio di persone ha partecipato alla bella festa di anniversario di 5 anni dell’associazione “combattenti per la pace” (chi non la conosce si guardi il sito e i video testimonianza, o questa su al-jazeera) di cui ho più volte parlato in questo blog, di cui mi sento un convinto sostenitore, sia perchè ci lavora la mia amica Tamar, sia perchè sono una voce diversa dal coro, convincente e, purtroppo, poco ascoltata nella società israeliana (in quella palestinese gode di più credito). Ci sono andato volentieri. C’erano anche Francesco Ziosi e Agnese. Continua a leggere

Manifestiamo

La strage della flottilla continua a lasciare articoli interessanti, video, testimonianze in giro per la rete. E’ difficile però non lasciarsi prendere dallo sconforto. La pace quando arriverà? Intanto la vita va avanti e altre vittime cadono qui e là, nella tragica indifferenza. Venerdì, giornata della preghiera mussulmana, città chiusissima. Io sono andato al Patriarcato, caricandomi in spalla la bicicletta da Ras alAmud fino al fondo della del Cedron per risalire verso porta Sion. La polizia non mi ha fatto passare perchè non ero ancora 40enne. Un palestinese poco lontano è stato ucciso a bruciapelo perchè sembrava che stesse forzando con la macchina un posto di blocco. Erano con lui moglie e figlia.

Continua a leggere

A Cesarea marittima con Tamar (dopo l’arresto!)

Mercoledì pomeriggio, vigilia della pentecoste ebraica, abbiamo accettato un generoso invito della nostra amica Tamar: siamo andati sul mare, a Cesare, l’antica capitale imperiale. Il parco archeologico è sempre molto affascinante. Fa impressione pensare che, nel periodo d’oro (3 sec.) la città contasse 120.000 abitanti. Italo e Gisella hanno zampettato agilissimi tra le rovine. Abbiamo potuto ricambiare la visita a Betania dei genitori di Tamar (pranzo di martedì) accettando il loro invito per la cena nella loro casa bellissima, vicina all’acquedotto romano. Uno degli argomenti della serata… gli arresti! Continua a leggere

Dimostrazione pacifica a Sheikh Jarrah

Ieri pomeriggio mi sono infilato nella manifestazione, ormai famosa e abituale, del venerdì nel quartiere Sheikh Jarrah di Gerusalemme Est dove soprattutto israeliani protestano per l’esproprio di alcune case abitate da palestinesti da parte a favore di coloni ebrei. Una vicenda molto spinosa (ne abbiamo già parlato) e profondamente ingiusta tanto da suscitare molte proteste anche tra gli stessi israeliani. E di venerdì in venerdì la manifestazione è cresciuta sempre di più complice anche la polizia che poco furbescamente ha arrestato, represso, maltrattato i manifestanti attirando ancora di più l’attenzione dei media. Potete trovare ampie testimonianze di tutto questo in rete. Invitato dalla mia amica Tamar, dei combattenti per la pace, incuriosito dalla notorierà della protesta venerdì ci sono andato anch’io. Continua a leggere

Con le armi della pace

Roni Segoly e Raed Al Adar di Combatans for Peace

La mia amica Tamar (quella delle biciclettata di sabato scorso) lavora da qualche mese come segretaria-tutto fare dell’organizzazione “Combattenti per la pace” di cui abbiamo già parlato in passato. Dai suoi racconti si capisce che incontra gente in gamba, realista e che si spende con passione per un futuro di giustizia e di pace per questa terra. E’ lei che mi suggerisce i seguenti links.

1) Una intervista, in italiano, raccolta da AGI mondo ONG: La battaglia della non violenza di Combatans for Peace. La parola a Roni Segoly, ex poliziotto israeliano, e Raed Al Adar, ex combattente palestinese, oggi dalla stessa parte della ‘barricata’. Qui di seguito il testo.

2) Radio All for Peace: una bella chiacchierata  – confronto tra combattenti per la pace e Parents Circle. Intervengono anche il generale palestinese Jibril Rajub e Robbie Damelin, quella mamma che ricevette una lettera dal cecchino uccise suo figlio David. E’ in ebraico e dura un’ora (ci sono dei begli intermezzi musicali!). Continua a leggere