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incantava anche gli animali!

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Gallerie Fotografiche 2006

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Dicembre - Novembre - Ottobre

L’unità dei cristiani con il tamburo e le danze

Durante la settimana di preghiera per l’unità dei cristiani ho partecipato solo due volte (causa intensissimi studi!) alla liturgie qui a Gerusalemme: etiopi e melkiti. Sono belle occasioni per visitare i fratelli cristiani e partecipare alle loro liturgie. Mi resta ogni tanto l’impressione che sono momenti un po’ forzati, freddi e formali, un po’ fine a se stessi. Una eccezione mi è sembrata quest’anno quella degli etiopi. Dopo la preghiera ci hanno allietato con danze e canti! Una festa calorosa che ha smosso un po’ il cordiale formalismo ecumenico di noi partecipanti. Grande africa! Ho fatto un brevissimo video: Continua a leggere

Epifania a Betlemme

E’ una delle feste che mi piacciono di più dell’anno liturgico. Non solo perché ricordo la mia professione (2000) con Maria Elisabetta, Tiziano e Paola. Mi affascinano molto i Magi che vengono da lontano, cercano, interrogano, si rallegrano di una grandissima gioia quando vedono la stella che li porta fino a Gesù, e a lui offrono tutti i loro doni. Siamo stati a Betlemme anche noi. Tanti amici, tanti fratelli compagni di studi, un super pranzo dal prof. Severino (lasagne divine e bistecca ancor meglio!). Qualche foto e il video della custodia che racconta più in grande la festa: Continua a leggere

I cristiani a Deir Rafat per la Madre della Terra Santa

Anche la festa di Maria Regina della Terra Santa è un appuntamento importante annuale per la chiesa locale. Viene celebrata a Deir Rafat, che i 40 lettori di questo blog conoscono anche per i campi estivi con i bambini cristiani ebreofoni. Tante famiglie, giovani, amici, religiosi/e, vescovi e preti allietano cordialmente l’assemblea. Ecco le foto: Continua a leggere

L’ultima volta al Giordano!?

Sembra proprio l’ultima volta che facciamo il pellegrinaggio al Giordano a fine ottobre. Dall’anno prossimo, grazie alla magnanimità di Israele, potremo celebrare la festa del Battesimo la prima domenica dopo l’epifania. Anche quest’anno comunque è stata una bella occasione per una messa nel caldo della valle del Giordano, insieme agli amici francescani e a tanti altri, come ad esempio la nostra super maestra Antoinette. Ecco un po’ di foto: Continua a leggere

Il crocifisso delle bambine, Sukkot e concerto

Dato che la chiesa di Betfage è in restauro, la parrocchietta si trasferisce nella grande chiesa delle suore per la messa domenicale. Così abbiamo avuto la messa quasi in casa e ci siamo fatti una bella domenica casalinga.

In chiesa si può ammirare il crocifisso che è stato dipinto, per le bambine e le suore, nell’abside da un volontario IMO italiano. Per il mio modesto parere è uno stile molto ridondante e faticoso, poco adatto alla chiesa e alla sensibilità liturgica locale, troppo simile ad un pupazzo o al mago della lampada di Aladino. Lasciamo ai dotti e agli esperti il compito di convincere la suora a rimediare al più presto.

Le bambine delle suore si sono rinnovate. Alcuni nuovi arrivi e diverse partenze. Ci sono anche alcuni maschi. All’uscita della chiesa mi sono dovuto sottoporre ad un servizio fotografico per fornire loro, con il consenso della suora, foto da caricare sui profili facebook! La foto sopra è la più simpatica. Continua a leggere

Un saluto agli amici di Gaza

Era da febbraio che io non scendevo a Gaza. Mesi!!! La settimana scorsa, finalmente, io, Lorenzo e Suor Susan siamo andati insieme a far visita ai nostri amici. Un giorno solo, una toccata e fuga. Un po’ come tutto il resto del mondo, anche per noi in fondo vale il fatto che Gaza resta all’ultimo posto, dopo tutti gli altri impegni quotidiani di lavoro e non. Drammaticamente.. ce ne dimentichiamo, quasi senza accorgercene. E per contro quando finalmente si va, si riceve un’accoglienza straordinaria. I nostri amici sono felicissimi di vederci, ci fanno indegnamente sentire importanti e voluti bene. Basta una toccata e fuga per riaccendere l’affetto e la simpatia per questa povera gente, in prigione. Commovente. Continua a leggere

קייטנה 2011

 

Visto lo strepitoso successo dell’anno scorso, anche quest’anno ci siamo ritrovati a Deir Rafat per la קייטנה (keitanà) il campo estivo per i bambini cristiani di lingua ebraica. Ben 56 bambini, 11 assistenti (adolescenti o poco più grandi) e 11 animatori tutti di provenienza diversissima: 39 bambini dalle comunità cattoliche di lingua ebraica del Vicariato san Giacomo. 10 bambini delle diverse parrocchie libanesi sparse nel nord d’Israele, 5 bambini filippini, figli di lavoratori stranieri, un bambino africano di lavoratori stranieri ed un altro di richiedenti asilo… Grandi numeri per una grande impresa: stare insieme 5 giorni a giocare e ad approfondire i temi della nostra fede, appunto in ebraico, la lingua comune a tutti. Continua a leggere

Corso interrotto: c’è il Corpus Domini!

Le solenni liturgie del Santo Sepolcro hanno imposto un categorico STOP al nostro corso. Sigh! Ieri pomeriggio primi vespri e stamattina messa del Corpus Domini. I nostri allievi frati, poveretti, impegnatissimi in antifone, notturni, compiete, salmodie, baldacchini, candelieri. Quasi 24h di fila!!! Ci siamo infilati anche noi in (alcune) liturgie e li abbiamo ammirati un occhio speciale, facendo il tifo per loro! Ieri, oggi e domani quindi solo mezza giornata di lavoro. Domani infatti è la festa della Natività di San Giovanni Battista e si va tutti ad Ain Karem. Poi riprenderò le cronache del corso! Continua a leggere

Sulle orme di San Giustino, patrono di Nablus

Domenica abbiamo riempito un pulmino di amici e siamo stati nella parrocchia latina di Nablus-Rafidia che faceva festa al proprio santo protettore, Giustino, importantissimo martire del primo secolo, filosofo ateo e poi annunciatore instancabile del Vangelo ai pagani (qui un testo del nostro cancelliere p.Marcelo). È sua la più antica descrizione della liturgia eucaristica. Abouna Jonny, il parroco, ci ha accolti con calore e simpatia. Qui potete avere un quadro di come ha fatto rinascere questa piccola parrocchia nel cuore della più grande e più importante città palestinese della Samaria. Con il nostro gruppetto abbiamo anche visitato il pozzo della samaritana, Sebastye e il monte Garizim. Ecco le foto: Continua a leggere

Santa Teresa percorre la Terra Santa: Gaza e Ain Arik

Sono gli ultimi giorni della presenza delle reliquie di Santa Teresina qui in Terra Santa. Un lungo pellegrinaggio, dal 14 marzo al 31 maggio, che l’ha vista passare da parrocchie, dai conventi, dalle comunità locali, suscitando ovunque partecipazione e devozione eccezionali. Purtroppo ha saltato la tappa più importante: Gaza! Vi riporto l’inizio dell’articolo che abbiamo scritto il 24 maggio nel sito del patriarcato: Continua a leggere

Il tanto atteso pranzo pasquale

Momenti di panico e di imbarazzo ad Ain Arik il giorno di Pasqua. Non perchè non sia risorto il Signore in questo remoto villaggio della Palestina occupata! I padroni di casa, i cristiani locali, come sempre, partecipi ed eleganti, allegri nel distribuire “il Messia è risorto!” a destra e sinistra. Il patriarca emerito Michel Sabbah presiede la messa con vivacità pasquale. Omelia incentrata sulla notizia della risurrezione da portare al di fuori della chiesa, nelle famiglie, tra gli amici e conoscenti. Paperoga giunto dalla città santa con i genitori assicurando un pranzo pasquale ricco dell’affetto e dell’attenzione delle sorelle. Continua a leggere

Betfage: la nostra (nuova) parrocchia

Da qualche mese, la domenica, la chiesa di Betfage – nota ai pellegrini perchè custodisce la memoria dell’inzio della domenica delle palme quando Gesù, montato su un asino, fece il suo ingresso trionfale a Gerusalemme prima della pasqua – si riempie di gente! Sono i fortunati che hanno ottenuto una casa nel nuovo meraviglioso complesso residenziale, costruito nel giardino dei frati francescani. Circa 70 famiglie per un totale di circa 300 persone. I problemi con il vicinato non mancano: ladruncoli, i tossici, i bambini di strada disturbano la quiete. C’è chi usa anche la parola “mustawtan” (=insediamento, tipica per quelli dei coloni israeliani) per definire il nuovo quartiere cristiano. Continua a leggere