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Dicembre - Novembre - Ottobre

Una strada per i contadini con Ta’ayush

Io, Arrigo e Rossella abbiamo partecipato alla giornata di lavoro con Tamar, Maria, Ada e altri amici di Ta’ayush nelle colline a sud di Hebron, vicino a Susya, non lontani da at-Tuwani. Erano previsti diversi attività di sostegno e accompagnamento ai palestinesi che vivono sotto lo scacco violento dei coloni israeliani. Alla fine se ne è concretizzata una. La sistemazione di una stradina sterrata che collega un gruppo di case abitate da pastori, alla strada asfaltata. L’esercito non permette a loro di lavorare alla strada, oltre a non permettere tante altre cose (costruire, pascolare, allacciare acqua e luce, ecc.). Continua a leggere

“I ragazzi di Vittorio” e la riconciliazione

video vimeo

Come avrete notato, non scritto nulla dell’uccisione di Vittorio Arrigoni. Avevo poco da dire davanti allo sgomento per una morte così assurda e inutile, così vicina a noi, alle persone che frequentiamo. Ho preferito leggere, ascoltare, vedere quello che tanti altri hanno scritto in quei giorni e condividere su FB. Invitati dall’abuna Mario con un gruppetto di italiani siamo stati a Bet Jala per una messa in sua memoria. Io l’avevo conosciuto a Gaza durante il ritiro di Pasqua del 2009 (lo trovate nelle foto).

Oggi rimbalza su tutti i giornali la notizia dell’accordo tra Hamas e Fatah, dopo quattro anni di aspre divisioni. Questo fatto abbastanza straordinario e inaspettato solo qualche mese fa, viene collegato (articoli ad esempio su medarabnews) alle rivoluzioni che stanno muovendo i paesi arabi del mediterraneo. Allora mi sono ricordato di un bel servizio televisivo di Filippo Landi, che chiamava i ragazzi delle rivoluzioni arabe “i ragazzi di arrigoni”, e che partendo dall’omicidio del pacifista italiano, faceva un bel quadro della situazione. Lo posto, forse con un po’ di ritardo, qui sopra. Credo ne valga la pena (dura 17 minuti) con questo articolo sempre di Filippo.

Altra bella notizia è quella del concerto di Daniel Barenboim a Gaza: Continua a leggere

Aristotele e Platone

Il lungo silenzio sul blog è, in parte, motivato dalle intense giornate di studio sui grandi classici della filosofia! Proprio ieri con il mio fratello e amico Tony abbiamo superato l’insidiosissimo scoglio di filosofia antica. In questa foto avremmo voluto ricordare  al nostro simpatico prof. Severino i due giganti indimenticati (sigh)… uno che indica l’iperuranio e l’altro “il giusto mezzo”. Ancora una settimana di esami poi vacanza…

Ma il mondo intanto va avanti! Nelle pause di studio, seguo le notizie dal vicino Egitto tramite twitter (seguendo gli amici sul posto o che a loro volta ascoltano tweet interessanti, o con un motore di ricerca) e facebook, dove è più facile segnalare e condividere articoli, video o fotografie interessanti. Dobbiamo imparare ad usarli, nel caso, chi lo sa, in futuro ci servissero!

At-Tuwani: marcia di solidarietà dei bambini

Vi riporto la notizia dell’importante – ma purtroppo nascosta, o dimenticata – di due azioni pacifiche e nonviolente ad At-Tuwani, il villaggio nelle colline a Sud di Hebron dove sono stato qualche giorno fa con Marco.

La mattina di giovedì 25 novembre, al termine delle lezioni, i bambini della scuola di At-Tuwani, assieme ad alcuni abitanti del villaggio, ai docenti e agli internazionali presenti, hanno manifestato in segno di solidarietà verso i compagni provenienti dai vicini villaggi di Tuba e di Maghayir al Abeed e per protestare contro la negligenza della scorta militare israeliana che ogni giorno dovrebbe garantirne la sicurezza nel tragitto da e per la scuola. Continua a leggere

Lupi attaccano dal boschetto

Sabato con Marco abbiamo visitato gli amici dell’operazione colomba, che come sapete vivono stabilmente nel remoto villaggio di at-Tuwani, nelle colline a sud di Hebron per la condivisione e sostegno alle famiglie palestinesi in difficoltà, per la riduzione della violenza tramite l’accompagnamento delle persone e l’interposizione nonviolenta, e per il monitoraggio della situazione dal punto di vista del rispetto dei diritti umani (spulciate il sito ufficiale, per leggere cosa fanno e i report delle loro attività; ne ho parlato in qualche post nel blog).

Le tre ragazze presenti – due volontarie appena arrivate (una di castelmaggiore! e una veterana che è lì da più di un anno – ci hanno accolto con tutti gli onori nella loro piccolissima casa, offrendoci una gustosa pastasciutta alle verdure e un italianissimo caffè. Abbiamo fatto un giro del villaggio e visto, da lontano, il percorso che quotidianamente percorrono per accompagnare i bambini che vanno a scuola. Agghiacciante! Continua a leggere

I combattenti per la pace a Mantova e dintorni

I miei amici stanno facendo un lungo tour in giro per l’Italia. Napoli, Milano, Mantova, Parma, Guastalla (!), Bologna, Firenze, Roma… Pare che stiano incontrando simpatia e ammirazione (guardate gli attentissimi studenti italiani!), oltre che pasta a non finire. Domani sera saranno al Centro Poggeschi a Bologna. Non mancate! Qui ho messo le biografie, in italiano, di Roni e Nour. Sono le storie personali infatti a costituire la testimonianza principale degli incontri.

Il clou è stato a Mantova. Avevo istruito a dovere mamma Gisella… munita di formaggio grana e mostarda mantovana, quatta quatta, si è presentata al relatore brizzolato come la “mamma di Andrea“. Ammirazione, meraviglia, stupore del combattente e amore a prima vista… nonché foto ricordo, subito spedita a Gerusalemme tramite cellulare ultima generazione. Continua a leggere

5 anni di vita dei combattenti per la pace

Un centinaio di persone ha partecipato alla bella festa di anniversario di 5 anni dell’associazione “combattenti per la pace” (chi non la conosce si guardi il sito e i video testimonianza, o questa su al-jazeera) di cui ho più volte parlato in questo blog, di cui mi sento un convinto sostenitore, sia perchè ci lavora la mia amica Tamar, sia perchè sono una voce diversa dal coro, convincente e, purtroppo, poco ascoltata nella società israeliana (in quella palestinese gode di più credito). Ci sono andato volentieri. C’erano anche Francesco Ziosi e Agnese. Continua a leggere

Di nuovo a Gaza

Dopo qualche mese siamo  riusciti finalmente a trascorrere tre giorni a Gaza. Visite, incontri giri… Con la nuova macchina fotografica del patriarcato ho fatto un sacco di foto. I più impazienti le avranno già notate qui a fianco. Le ho divise in tre album per farvele digerire meglio. Ieri ho aggiunto le didascalie.

Il primo gruppo raccoglie le foto fatte qua e là nei nostri giri, soprattutto lungo la costa, affollata di bambini che fanno i campi estivi. Mi ha colpito la mole di lavoro che viene continuato a fare per recuperare il materiale edile: tondini, ghiaia, macerie… Tutto viene suddiviso e riutilizzato. Nel terribile immobilismo dei potenti e delle nazioni che non fanno nulla per togliere l’assedio e la chiusura a Gaza, qualche timidissimo segnale di miglioramento della vita quotidiana si vede. Continua a leggere

Festa di fine anno nella scuola di copertoni

Siamo stati alla cerimonia di chiusura dell’anno scolastico di una delle scuole più importanti di tutta la terra santa. E’ la scuola Al Khan Al Ahmar fatta di copertoni e fango che accoglie i bambini beduini che abitano nel deserto di Giuda verso Gerico. Con tenacia e determinazione insegnati, volontari, associazioni (c’è anche il consolato italiano!) cercano di tenerla aperta, di tenerla in piedi, per dare un’istruzione dignitosa a questi bambini. Ma i bulldozer e i coloni ormai stringono da ogni parte il piccolo e innocuo agglomerato di tende.

Ci ha invitato suor Alicia (foto sopra). Oltre a noi anche il console (che onore per lui!) e altri personaggi importanti che potrete scoprire nelle foto. Per saperne di più sui beduini potete dare un’occhiata al sito di vento di terra, un’associazione che lavora in questo posto dimenticato da tutti e continuamente oggetto di attacchi violenti dei coloni israeliani che popolano le colline. Abbiamo assistito ad una scena agghiacciante di un colono che tirava pietre a dei bambini che pascolavano le pecore. Continua a leggere

Tra le case di Gesù e tra i monti dell’alta Galilea

Giornata meravigliosa in Galilea. Nei posti classici (lago e Nazareth) ma anche nell’alta Galilea (Hazor e Kfar Bir’am). Ecco il post di Paolo (ormai già in Italia) e qualche spiegazione e link di approfondimento su questi luoghi.

Siamo partiti alle cinque e mezza, subito dopo il mattutino: Andrea, Lorenzo, don Matteo (non quello di Rai Uno) e io. Giornata in Galilea, verso mete note e meno note.   Viaggiamo in furgone, seguendo la valle del Giordano, molto tranquillamente, guardandoci intorno e considerando ciò che vediamo (i villaggi beduini, gli insediamenti ebraici). Sono anche molto presenti i segni della difficilissima convivenza tra ebrei ed arabi: frutteti tagliati via, filo spinato a distanza di sicurezza dalla linea di confine, severi controlli di polizia al passaggio del confine. Vista l’ora, si pisola anche un po’. Continua a leggere

Manifestiamo

La strage della flottilla continua a lasciare articoli interessanti, video, testimonianze in giro per la rete. E’ difficile però non lasciarsi prendere dallo sconforto. La pace quando arriverà? Intanto la vita va avanti e altre vittime cadono qui e là, nella tragica indifferenza. Venerdì, giornata della preghiera mussulmana, città chiusissima. Io sono andato al Patriarcato, caricandomi in spalla la bicicletta da Ras alAmud fino al fondo della del Cedron per risalire verso porta Sion. La polizia non mi ha fatto passare perchè non ero ancora 40enne. Un palestinese poco lontano è stato ucciso a bruciapelo perchè sembrava che stesse forzando con la macchina un posto di blocco. Erano con lui moglie e figlia.

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Hebron: il suk sotto assedio e le tombe dei patriarchi

Domenica, accompagnati da Gabriel (collega e amico di Andrea) abbiamo visitato l’interessante e sconvolgente suk di Hebron (di cui c’è anche il fimato, vedi sotto) con acquisti presso una cooperativa di donne palestinesi e un passaggio sui tetti assediati dai coloni ebrei. Poi visita alla mervigliosa moschea e sinagoga dove si trovano le tombe dei Patrarchi e delle loro mogli (Abramo e Sara, Isacco e Rebecca, Giacobbe e Lia)… il tutto sotto un sole cocente. Pranzo palestinese in locale fresco e confortevole. Italo e Gisella

Ecco foto (anche della cena dall’immancabile Raia!) e il video: Continua a leggere