|
|
Giornata meravigliosa in Galilea. Nei posti classici (lago e Nazareth) ma anche nell’alta Galilea (Hazor e Kfar Bir’am). Ecco il post di Paolo (ormai già in Italia) e qualche spiegazione e link di approfondimento su questi luoghi.
Siamo partiti alle cinque e mezza, subito dopo il mattutino: Andrea, Lorenzo, don Matteo (non quello di Rai Uno) e io. Giornata in Galilea, verso mete note e meno note. Viaggiamo in furgone, seguendo la valle del Giordano, molto tranquillamente, guardandoci intorno e considerando ciò che vediamo (i villaggi beduini, gli insediamenti ebraici). Sono anche molto presenti i segni della difficilissima convivenza tra ebrei ed arabi: frutteti tagliati via, filo spinato a distanza di sicurezza dalla linea di confine, severi controlli di polizia al passaggio del confine. Vista l’ora, si pisola anche un po’. Continua a leggere
Sabato è arrivato un mio grandissimo amico. La nostra amicizia risale agli anni 90, quando frequentavamo insieme la facoltà di fisica. Da una dozzina d’anni è anche mio cognato! Maria gli ha regalato una settimana a Gerusalemme mentre lei si spupazza i meravigliosi nipoti (stefano, giuditta e luca). E’ arrivato munito di una super macchina fotografica che gli invidio molto. Gli ho chiesto di scrivere qualche cosa per il blog come introduzione alle foto. Eccolo:
Arrivo a Gerusalemme, dopo tanta attesa e fantasticherie e preparativi. Fin dalle prime ore del viaggio, tutto mi soprende. Mi aspettavo in aeroporto controlli di polizia fiscali e fastidiosi, e invece niente di speciale; mi aspettavo il gran caldo, e ho trovato tempo fresco e ventilato; credevo di sapere dove mi avrebbe scaricato il pulmino preso a Tel Aviv, e invece mi stavo sbagliando… e meno male che c’era già lì Andrea a prendermi. Festa! Abbracci e festeggiamenti, e poi subito a fare un giretto in centro. E ancora sorprese: alla basilica del Santo Sepolcro mi aspettavo un approccio “solenne”, e invece ce la prendiamo molto light. Mi aspettavo una marea di gente, e invece – miracolo – ce né pochissima! Così c’è tempo per stare un po’ lì con calma, riflettere, pregare, ascoltare, osservare, anche annusare (la pietra dell’unzione, l’incenso…). Continua a leggere
Domenica siamo andati a Taybeh. Il patriarca emerito Sabbah ha celebrato cresime e prime comunioni nella parrocchia latina dell’unico villaggio interamente cristiano di tutta la Palestina. Una bella messa, partecipata, ben cantata dal coro, famoso anche in europa per le sue tournée. Poi ci siamo fermati a parlare con il patriarca Michel e il parroco P. Raed. Abbiamo ricordato il pellegrinaggio delle nostre famiglie africane nel 2008: il bell’incontro in patriarcato; la visita a Taybeh. Ho raccontato loro del mio ultimo viaggio portando i saluti di tutti i tanzaniani. Ricordano molto bene i nostri amici e hanno detto parole molto belle e affettuose per loro. Raed è disponibile a continuare il commercio di cestini!! Vuole metterci dentro incenso! Continua a leggere

Mentre in Italia imperversava il brutto tempo qui il sole estivo ci ha attirati verso gite e visite continue nei dintorni di Gerusalemme. Giobba si è ormai innamorato delle due ruote, anche se, come fiato, non può ancora competere con paperoga! Dino, Rino, Leo, Ain Karem, Tamar sono i protagonisti della seguente gallerie fotografica: Continua a leggere
Sabato pomeriggio, vestito da paperoga (in rosso!), sono andato a fare un bel giro in bici con Mario, il mio amico italo-francese volontario dalle suore. Un gran bel tour. Abbiamo attraversato posti diversissimi e gente diversissima, come solo a Gerusalemme può capitare.
Siamo partiti da casa, Shaiah, quartiere arabo nella parte est, Gestemani, salita a Porta Damasco piena di gente per la festa del sacrificio, via dei profeti (quasi deserta perchè sabato), via Jaffa, stazione degli autobus, ponte nuovo di Calatrava (foto sopra), via T.Erzel, museo Yad vaShem, discesona a tutta birra fino ad Ain Karem (invasa da israeliani in cerca di bar e pic nic), valle di Beit Zait (dove c’è la diga… asciutta), sottopassaggio dell’autostrada 1 a Motsa, Valle degli Arazim fino all’Monte Hotsvim… ma proprio là, in via Golda Meir, sotto Ezrat Tora, quando eravamo stanchissimi per la salita e i km percorsi… Continua a leggere
Giovedì 13 ottobre 2005
Oggi per gli ebrei è Iom kippur, il Giorno del Grande Perdono o Giorno dell’Espiazione nel quale gli osservanti fanno digiuno totale (da cibi e bevande). Qui tutto si ferma. Chi gira macchina rischia di beccarsi qualche sasso… Anche gli amici mussulmani fanno il Ramadam. Continua a leggere
|
|