Gallerie Fotografiche 2006
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Il primo dell’anno il Patriarca Fouad durante la bella messa nella festa di Maria Madre di Dio celebrata nella chiesa concattedrale di Gerusalemme, partecipatissima, ha dato l’annuncio della strage di cristiani ad Alessandria, avvenuta nella notte, davanti ad una chiesa copta. Così la messa dedicata alla pace, alle speranze per il 2011 è stata segnata da questo avvenimento doloroso, purtroppo non isolato.
Qualche giorno dopo ho partecipato ad una preghiera ecumenica presso i copti di Gerusalemme (foto sopra). I vescovi e i capi religiosi, le autorità presenti sono intervenuti, ognuno facendo un discorso di condoglianze e di sostegno alla chiesa copta ma in generale ai cristiani di tutto il MO. E’ stato molto significativo. Normalmente queste preghiere ecumeniche sono un po’ fredde, di rappresentanza e raramente qualcuno interviene oltre al vescovo ospitante. Qui invece sono intervenuti tutti! Io non ho capito tutto quello che è stato detto ma mi sono sembrate parole forti, cordiali e segno di un’unità non solo di facciata e di circostanza. Mi sarebbe piaciuto sapere meglio l’arabo e registrare gli interventi.
Qualche link per approfondire: Continua a leggere
I fratelli e le sorelle di Ain Arik ci hanno convocato a S.Anna per un incontro con il P.Frans Bouwen, un padre bianco, grande esperto di ecumenismo. Gli hanno chiesto un commento al documento istrumentum laboris per il prossimo Sinodo dei vescovi del M.O. Il padre ha fatto una bella conferenza, approfondita e appassionante su presenza cristiana e relazioni ecumeniche in Terra Santa: le comunità presenti, con relative statistiche, le loro origini storiche e lo sviluppo delle relazioni reciproche. Io che sono parecchio ignorante su queste cose, sono stato molto contento. A chi è interessato potrò inviare la registrazione. Dopo l’incontro tutti a pranzo a Betania, alla cucina dell’abuna. Si sono infilati anche i pellegrini pallotti! Alcune foto:
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| Giovedì 21 settembre 2006 |
| Per gli ebrei è l’ultimo giorno dell’anno e all’ulpan, così come da molte altre parti, si fa il cosiddetto

Sono previsti alcuni discorsi. E’ stato chiesto ad alcuni studenti di leggere un pezzettino di Bibbia, Corano, Nuovo testameto che riguardasse la pace. Io sono stato scelto per il nuovo testamento. Sono piuttosto emozionato perchè parlare davanti a tanta gente, in ebraico, sulla pace… è un incubo! Mi sono anche complicato la vita scegliendo un testo un po’ difficile (Ef2,14-18). Per fortuna un angelo mi ha aiutato a prepararlo con consigli e suggerimenti. Continua a leggere |
| Martedì 22 agosto 2006 |
| Mattinata tranquilla. Io continuo a defilarmi… in fondo abbiamo proprio finito tutte le icone che avevamo previsto. Manca solo la protezione dell’icona della Vergine e della Pentecoste per le suore. Facciamo allora qualche studio sull’icona di Taybeh che l’abuna Raed vorrebbe rinnovare. Abbozziamo qualche disegno e qualche ricamo palestinese. In realtà non abbiamo molta spinta. Vedremo in futuro se si concretizzerà qualche cosa.
Alla sera partecipiamo alla preghiera ecumenica per la pace nella cattedrale armena. E’ molto bella. In particolare i canti. Ve ne ho registrato uno (2’50” 1,3Mb). Dopo la preghiera e dopo il rinfresco io Lorenzo Giobba e Alessia andiamo dagliargentini. Prendiamo l’autobus 18 da via Jaffa sperando che non ci siano kamikazein giro. Continua a leggere |
| Mercoledì 16 agosto 2006 |
Lorenzo e i due fidanzati in visita sui tetti di Gerusalemme. Ci tornano anche il pomeriggio per il primo incontro ecumenico nella cattedrale copta sul tetto della basilica del santo sepolcro. Per quindici giorni ci si ritroverà in un luogo di culto sempre diverso per pregare insieme per la pace. Si comincia dagli egiziani e il Masotti prende i primi contatti con i monaci, notano infatti la sua fluente barba e lo scambiano per uno dei loro.
Io e Andrea invece siamo invitati da Josè e la Gra alla fiera internazionale di Gerusalemme che si svolge nella valle della Geenna di triste memoria. In effetti, all’inizio, sembra un girone infernale, l’unica cosa che ci interessa sembra essere il cibo. E’ tiste dirlo ma è così: ci gettiamo avidamente alla ricerca di qualcosa da mangiare, internazionale o no. Alla fine optiamo per una tortilla con della carne, Andrea consuma la sua in tre boccate, sembra sazio ma non ci giurerei perchè continua ad addocchiare quelle degli altri. Continua a leggere |
domenica 29 gennaio 2006
Ancora una volta facciamo i pigri e andiamo a messa dalle suore comboniane alle 7. Forse io sono mal disposto in partenza, però la messa è un vero calvario. Stonature tremende, pianola gracchiante, fantasie liturgiche, incenso a go go, omelia fiume… Esco distrutto psicologicamente dalla celebrazione, con la ferma convizione di non volerci più andare se non in caso di assoluta necessità. Continua a leggere
sabato 28 gennaio 2006
Oggi non abbiamo la prevista lezione con Elisabeth. Con una telefonata ci siamo accordati per vederci lunedì alle 12:30. Mattinata tranquilla con breve visita dai padri passionisti per la posta elettronica. Ho purtroppo verificato che il mio indirizzo paperoga [at] spymac.com non funziona a dovere. E’ un po’ di giorni che non ricevo messaggi e anche quelli inviati non sono arrivati a destinazione. Continua a leggere
giovedì 26 gennaio 2006
La sperimentazione della tabella di cottura Giusti procede a ritmi serrati. Controllate i tempi indicati e dateci il vostro contributo via email. Le patate esigono qualche minuto in più (10-15) rispetto alla quanto riportato, specialmente se sono delle dimensioni di un bicchiere da pasto. Se sono troppo cotte però si spappolano tutte e non sono buone. Continua a leggere
venerdì 7 ottobre 2005
Oggi abbiamo l’incontro con il gruppo dello zio Paolo, fratello di mio papà; sono di Milano guidati da don Virginio Colmegna, ex direttore della Caritas di Milano e fondatore della Casa della Carità. Vengono in Terra Santa per un viaggio-percorso di pace, non un pellegrinaggio classico. Hanno organizzato molti incontri e io e Lorenzo ci intrufoliamo spudoratamente. Il primo di questi incontri è con il Card Martini, che vuole molto bene alla Casa della Carità, a don Virginio e a tutti i suoi collaboratori. Continua a leggere
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