Domenica sono stato a Nazareth per la messa di beatificazione di Madre Maria Alfonsina Ghattas, una suora palestinese di Gerusalemme (1843-1927). E’ la seconda donna della Diocesi di Gerusalemme ad essere dichiarata beata dopo la carmelitana Mariam Baouardy nel 1983. La liturgia, la gente, le suore, i celebranti, la chiesa dell’Annunciazione, gli amici… una bellissima festa! Da Gerusalemme ho trovato posto in una macchina del patriarcato latino, insieme al mio amico e collega Gabriel. Con la sua faccia tosta ci siamo intrufolati nella basilica superiore, già gremita di invitati VIP e da lì abbiamo assistito e documentato le fasi salienti della messa. Continua a leggere
E’ stata una bellissima giornata: come ogni anno, il 25 ottobre, la chiesa della Terra Santa si riunisce a Der Rafat, una collinetta vicino a Bet Shemesh, nel santuario dedicato a Maria, Regina della Palestina. Quest’anno cadeva di domenica. Forse per questo c’era moltissima gente venuta da tante parti (non tutte, perchè i cristiani dei territori occupati non hanno potuto partecipare) del paese. Continua a leggere
Forse non era una domenica particolarmente speciale, ma a me è sembrata di festa! Per me lo è stato. Forse in risposta alla delusione di venerdì. Questa volta facevo parte di una delegazione di tutto rispetto: Padre Humam, l’amministratore generale del Patriarcato e madre Ines Al-Yacoub, superiora generale delle suore del Rosario! Abbiamo passato il checkpoint senza problemi: io a piedi, loro, con passaporto diplomatico del vaticano, in macchina. Continua a leggere
Negli ultimi giorni mi sono imbattuto diverse volte nell’avvenimento delle nozze. La mia amica Natalie (lavoriamo insieme al patriarcato) si è sposata domenica. Una bella liturgia di rito maronita (come il suo sposo!) a San Salvatore, nella parrocchia latina della sposa; tra i partecipanti ho ritrovato, inaspettatamente, tanti amici di provenienze diverse. Qui a Gerusalemme, più che altrove, si tocca quasi con mano la semplicità, l’attaccamento alla tradizione, insieme alla speranza, alla gioia, allo slancio per il futuro dei giovani sposi. Come con un balzo si superano i motivi di tristezza, di mancanza di prospettive, di rassegnazione così presenti in questa terra in conflitto. Continua a leggere
E’ la luce del cero pasquale acceso stamattina davanti alla tomba vuota di Gesù nel Santo Sepolcro di Gerusalemme! La veglia pasquale è stato l’apice della settimana santa. Io e Lorenzo ci siamo spostati da una liturgia all’altra gustandoci i vari riti nei luoghi santi! E’ stata una settimana così intensa che purtroppo non sono sono riuscito a sistemare foto e video per il blog e nemmeno a scrivere qualcosa. Per questa volta dovete servirvi di altre fonti (custodia, telepace, patriarcato latino…).
Domani partiamo per Gaza. Vorremmo arrivare per la messa di Pasqua. Se ce lo permettono ci fermiamo una settimana. La pensiamo come il nostro ritiro di Pasqua. Vi racconterò. Allora Buona Pasqua!
La domenica delle Palme è stata bellissima. Per noi è iniziata al Santo Sepolcro – processione e messa solenne – ed è continuata con la grande processione da Betfage a Sant’Anna. Come tutti gli anni tantissima gente. Io avevo invitato le mie compane dell’università (israeliane). Sono state contente. A una di loro però i canti dei neocatecumenali ricordavano i coloni!
Comunque è stata una festa. Una grande festa della gente intorno al Signore, il re, lo sposo, l’amato, che viene accolto con tutti gli onori nella sua città per poi morire per noi. Non ho trovato – ma c’era – il gruppo dell’anno scorso , i salesiani scambiati per neocatecumenali (ancora adesso me lo rinfacciano!) Mi sono consolato con un fantastico gruppo di pellegrine africane della Guinea Equatoriale, voci divini. Purtroppo non ho ancora avuto tempo di montare le immagini video. Guardatevi il video di telepace sopra e le foto qui sotto:
Domenica siamo andati a messa dai melkiti, i greco cattolici. Festeggiavano, in ritardo di qualche giorno, la festa dell’annunciazione a cui è dedicata la loro bellissima chiesa piena di icone. Abbiamo ritrovato i nostri amici, in particolare Elisabeth e Bassem con figli. Lei attualmente è direttrice del centro medico-ambolatoriale melkita. Una bella struttura un po’ in decadenza per la quale si stanno cercando fondi. Noi l’abbiamo un po’ aiutata a trovare qualche donatore italiano. Per questo ha voluto presentarci al simpaticissimo archbishop Joseph Jules Zerey (foto).
Il caso ha voluto che, nel pomeriggio, il vescovo stesso venisse a Betania per un’incontro con dei neocatecumenali. Ne abbiamo approfittato per mostrargli la nostra casetta e la nostra cappella. E’ rimasto senza fiato a vedere le nostre icone!
I lavoratori delle suore ci hanno invitato per una serata in compagnia. Anche se ho appena scritto il post sul piatto misterioso non posso non raccontarvi della grigliatona affatto misteriosa. L’eccezionalità dell’invito è stata sigillata da una pioggia dai goccioloni record. La grigliata è stata fantastica. Carne tenerissima (merito di Bassima) e ottime insalatine e salse di contorno. Particolarmente devastante la salsa di aglio puro schiacciato col mortaio. Non c’era il tanto amato "maiale" ma ci siamo consolati con gli spiedini. Foto spicciole:
Due pezzi da 90… sciarpati
Volontaria francese candidata alla palma d’oro di mina vagante dalla voce assordante anche per le due suore (sorde)