Fratello Giobba ha fortemente desiderato liturgie al Santo Sepolcro. Sabato mattina: messa con i fratelli (anastasio è in ospedale a Beit Jala per problemi ad una gamba) e le sorelle di Ain Arik, con presenze eccezionali da Main (Tommaso e due sorelle ), dall’Italia (Athos e Caterina i superiori generali), e amici vari: Maria Chiara, Dino e Alessandro, Sr. Carola, Matteo Crimella. L’incontro tra noi è sempre molto bello e cordiale! Pomeriggio con Raia ed Eitan: escursione in auto nei dintorni di Gerusalemme (vedi le foto con commento). Domenica mattina messa solenne quaresimale all’altare della Maddalena. Galleria fotografica:
E’ stato uno dei fine settimana più piovosi degli ultimi anni. I giornali locali riportano aumenti eccezionali del livello del Mar Morto e del lago di Tiberiade. Furbescamente, abbiamo deciso di fare una bella gita in Samaria, spronati da Giobba, desideroso di ripercorrere le antiche vie della Terra del Signore. Ecco gli intrepidi avventurieri: padre Roberto, passionista, qualche suora comboniana, Mario e Nicole, Dino, Giobba e paperoga. Le tappe: messa domenicale ad Ain Arik, attraversamento di Ramallah, Beir Zeit verso Nablus, salita al monte Garizim, salita al monte Ebal, Sebaste (centro storico e scavi romani) e pozzo della Samaritana. Per sapere come è andata gustatevi le foto (fatte con la nuova macchina) e i commenti del Beretta:
Ecco l’ultimo post sui quattro giorni passati a Gaza con Lorenzo e gli amici Alexander e Tommaso. Questa volta lascio parlare le immagini: sono state prese qua e là, non direttamente collegati alle scuole o alla parrocchia. Potrete trovare: il checkpoint di Erez, il nuovo museo della città di Gaza, il coloratissimo suk, i tunnel con l’Egitto, il porto, il mare, i pescatori, le famiglie di Beit Lahia che, perduta la casa e tutto quello che avevano nel terribile, sconsiderato attacco di gennaio 2009, vivono ancora in misere baracche, la chiesa crociata trasformata in moschea, e tanti volti, bambini, quadrupedi…
È una parrocchia piccola e “assediata” ma molto viva. È questa la sensazione che abbiamo ogni volta che passiamo qualche giorno con i gazawi cristiani. A chi viene da Gerusalemme balza al cuore l’intensità con cui la gente, parecchia gente, 50-70 persone, partecipa alla messa feriale. Si percepisce subito l’attenzione e la concentrazione dei fedeli, il vigore con cui vengono lette le letture e cantati i canti, tanto da essere a volte un po’ stonati, le strette di mano allo scambio di pace, la partecipazione alla comunione.
Mentre arranco nella sistemazione delle centinaia di bellissime foto di Alexander della nostra ultima visita a Gaza, ho scovato un’altra testimone molto brava che lavora qui intorno. Guardate le sue foto, il blog, i suoi video.
Una visita lampo, domenica 31 gennaio, a Gaza. Abbiamo accompagnato suor Susan e una coppia di simpatici cavalieri del Santo Sepolcro americani, 80enni ma con uno spirito ed una vitalità invidiabili. Abbiamo attraversato il check point di Erez verso le 8.30. Con il nostro amico taxista abbiamo fatto un giro nella zona Nord della striscia, teatro dei terribili bombardamenti ed incursioni di un anno fa (leggi i post di un anno fa: uno, due, tre). Il paesaggio è rimasto lo stesso. Tra le rovine lavorano dei disperati (uomini e bambini) che cercano di recuperare detriti o ferro. Le macerie sono state in questo modo pian piano portate via. Ecco il nuovo video: Continua a leggere
Con grande piacere ho accettato l’invito di Raoul Tirabosci, un volonteroso scout che da anni si impegna e si spende per portare clan e gruppi in Terra Santa, con lo stile, il metodo scout, incontrando persone, visitando, camminando, pregando con il Vangelo. Con l’AGESCI hanno fatto un bel progetto che si chiama, appunto, Progetto Terra Santa. In rete ho trovato questo link. Questo simpatico clan veniva da Monza! Siamo partiti da Ein Fawwara e abbiamo camminato fino a Gerico. Gran parte del cammino è stata fatta in silenzio! (Raramente riesce così bene). Abbiamo letto un po’ di Vangelo, abbiamo un po’ chiacchierato della situazione… La meta finale è stata la Parrocchia di Gerico, dove, dopo un lauto pranzo (pita + banana) abbiamo celebrato la messa. Il cieco di Gerico e il suo concittadino Zaccheo (Lc 18-19) ci hanno regalato una bellissima conclusione della giornata. Eccovi alcune foto: Continua a leggere
“Amici” forse è il titolo di questo simpatico gruppo, venuto da Mantova per visitare la terra santa, che ci ha tenuti impegnati in queste festività natalizie: prima di tutto amici di Luca e Carla, i miei zii famosi (quelli del Festivalletteratura), loro amici loro di lunga data, e poi, gli amici di amici sono diventati amici tra loro e amici nostri grazie a questi 10 giorni insieme.
E altri amici si sono aggregati di volta in volta alla nostra carovana: suor Fulgida e parenti, i dentisti volontari a Betlemme, le due ragazze francesi, il collega del patriarcato Bertrand, Mario e Nicole… E abbiamo incontrato amici che ci hanno raccontato le loro storie: Filippo e Meron giornalisti, Tamar e Wael dei combattenti per la pace, Marco dei Piccoli Fratelli di Nazaret, l’abuna Jouseph e la sua famiglia di Nablus, ecc. Continua a leggere
La festa di Natale a Gaza, anticipata come tradizione all’ultima domenica di avvento, è stata proprio bella. Il vangelo di Luca di questa domenica raccontava di Maria che si alza e va in fretta da sua cugina Elisabetta, anziana, incinta, abitante dei monti della Giudea. L’incontro e il saluto delle due donne sprigiona la gioia dei bambini che portano in grembo. E’ stata così la visita del nostro Patriarca Fouad, pastore della Chiesa madre di Gerusalemme e rappresentante di tutta la Chiesa. Continua a leggere
Sono passati diversi giorni dalla nostra visita di due giorni a Gaza con il nostro Giovanni, l’ormai famoso fondatore-superiore. Foto e video sono rimasti nel cassetto fino ad oggi! Sono finalmente riuscito a sistemarli e me ne servo per raccontarvi cosa abbiamo fatto e visto. Per me è stato particolarmente bello presentare a Giovanni i nostri amici di gaza, i padri della parrocchia, le suore e le nostre collaboratrici. Abbiamo goduto con lui della loro straordinaria ospitalità.