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Dicembre - Novembre - Ottobre

Memoria degli innocenti… santi!

La “festa” dei santi innocenti, trucidati da Erode perchè coetanei, conterranei, vicini a Gesù, appena nato a Betlemme, è una delle più difficili da capire. La liturgia ci mette sulle labbra delle antifone terribili “a te grida, o Signore, il dolore innocente”, “la passione degli innocenti è esaltazione di Cristo”. Il legame così forte ma non consapevole, non voluto  dei piccoli innocenti con Gesù li unisce anche alla sua predilezione del Padre, alla sua morte scandalosa sulla croce, morte assurda ma che salva il mondo intero. Continua a leggere

Bambini natalizi nella parrocchia di Gaza

Finalmente siamo tornati nella nostra amata parrocchia di Gaza. L’ultima volta era stata – sigh – in luglio. Abbiamo trovato posto nella delegazione del patriarcato che scendeva per la messa, prima di Natale, presieduta dal Patriarca. Come sempre abbiamo avuto un’accoglienza calorosissima. I bambini soprattutto: quelli vestiti di bianco pronti per ricevere la cresima e la prima comunione; quelli in divisa scout, con i loro tamburi assordanti; e i piccoli babbi natale sparsi qua e là tra la gente. Tante famiglie hanno partecipato alla messa. Mi è sembrato di notare tante facce nuove, specialmente giovani.  Continua a leggere

10 anni: ringraziamento per p.Jorge, Elias e compagni

Alcuni preti dell’Istituto Verbo Incarnato, compresi i nostri amici di Gaza p.Jorge e p.Elias, p.Lucio, che è stato un po’ nostro ospite a Betania, hanno celebrato una messa di ringraziamento per il loro 10 anniversario di ordinazione presbiterale, circondati dai loro confratelli residenti o di passaggio qui in Terra Santa e dalle sorelle dello stesso istituto. Un’occasione importante per ritrovarci insieme, per pregare e per affidare al Signore questi nostri fratelli presbiteri, tutti dedicati alla gente. P.Marcello ha fatto una bella e densa omelia sul tema “il calice”. Qualche foto: Continua a leggere

Un saluto agli amici di Gaza

Era da febbraio che io non scendevo a Gaza. Mesi!!! La settimana scorsa, finalmente, io, Lorenzo e Suor Susan siamo andati insieme a far visita ai nostri amici. Un giorno solo, una toccata e fuga. Un po’ come tutto il resto del mondo, anche per noi in fondo vale il fatto che Gaza resta all’ultimo posto, dopo tutti gli altri impegni quotidiani di lavoro e non. Drammaticamente.. ce ne dimentichiamo, quasi senza accorgercene. E per contro quando finalmente si va, si riceve un’accoglienza straordinaria. I nostri amici sono felicissimi di vederci, ci fanno indegnamente sentire importanti e voluti bene. Basta una toccata e fuga per riaccendere l’affetto e la simpatia per questa povera gente, in prigione. Commovente. Continua a leggere

Santa Teresa percorre la Terra Santa: Gaza e Ain Arik

Sono gli ultimi giorni della presenza delle reliquie di Santa Teresina qui in Terra Santa. Un lungo pellegrinaggio, dal 14 marzo al 31 maggio, che l’ha vista passare da parrocchie, dai conventi, dalle comunità locali, suscitando ovunque partecipazione e devozione eccezionali. Purtroppo ha saltato la tappa più importante: Gaza! Vi riporto l’inizio dell’articolo che abbiamo scritto il 24 maggio nel sito del patriarcato: Continua a leggere

“I ragazzi di Vittorio” e la riconciliazione

video vimeo

Come avrete notato, non scritto nulla dell’uccisione di Vittorio Arrigoni. Avevo poco da dire davanti allo sgomento per una morte così assurda e inutile, così vicina a noi, alle persone che frequentiamo. Ho preferito leggere, ascoltare, vedere quello che tanti altri hanno scritto in quei giorni e condividere su FB. Invitati dall’abuna Mario con un gruppetto di italiani siamo stati a Bet Jala per una messa in sua memoria. Io l’avevo conosciuto a Gaza durante il ritiro di Pasqua del 2009 (lo trovate nelle foto).

Oggi rimbalza su tutti i giornali la notizia dell’accordo tra Hamas e Fatah, dopo quattro anni di aspre divisioni. Questo fatto abbastanza straordinario e inaspettato solo qualche mese fa, viene collegato (articoli ad esempio su medarabnews) alle rivoluzioni che stanno muovendo i paesi arabi del mediterraneo. Allora mi sono ricordato di un bel servizio televisivo di Filippo Landi, che chiamava i ragazzi delle rivoluzioni arabe “i ragazzi di arrigoni”, e che partendo dall’omicidio del pacifista italiano, faceva un bel quadro della situazione. Lo posto, forse con un po’ di ritardo, qui sopra. Credo ne valga la pena (dura 17 minuti) con questo articolo sempre di Filippo.

Altra bella notizia è quella del concerto di Daniel Barenboim a Gaza: Continua a leggere

Un salto a Gaza… avec deux amis français!

Approfittando delle vacanze dalla scuola (ricominciata ieri, sigh) siamo andati a Gaza tre giorni. L’ultima visita era stata prima di Natale. Questa volta abbiamo avuto la gradita compagnia di Bertrand e Marie, due miei amicissimi, francesi, compagni di lavoro al patriarcato, che per la prima volta hanno ottenuto il famigerato permesso di ingresso nella striscia. Sfruttando la, ormai famosa, ospitalità della parrocchia abbiamo passanto tre giornate intense con i padri e le suore del Verbo incarnato, visitando le altre suore, gli amici e anche un po’ di Gaza e dintorni. Continua a leggere

Il Natale a Gaza, un po’ in anticipo

Come abbiamo fatto negli ultimi anni, abbiamo accompagnato la delegazione del patriarca a Gaza per la messa pre-natalizia. E’ stata una giornata meravigliosa. Siamo stati accolti dalla festosa cordialità dei cristiani Gazawi. Particolarmente imponente quest’anno il gruppo scout, con divise e strumenti nuovi. Il patriarca è stato cordiale, concreto e incoraggiante. La gente ha mostrato una straordinaria forza, allegria, voglia di festa, nonostante gli anni di assedio e di prigionia. Una bella visita. Ne ho parlato in questo articolo che ho scritto per il sito del patriarcato. C’era anche abuna Mario. Vi trovate anche un bel video della custodia. Le stesse foto, ma con qualche commento, le ho messe qui sotto. Continua a leggere

Sposarsi a Gaza

Questi due giovani cristiani di Gaza si sono sposati sabato 2 ottobre. E’ stata una festa commovente. Le difficoltà della prigionia, la difficoltà della vita quotidiana, la difficoltà di trovare casa e lavoro, la solitudine, il futuro oscuro… sono stati spazzati via dalla fede e dall’entusiasmo di questi due ragazzi, circondati dalle loro famiglie e dalla loro comunità. Si sono raccolti tutti, elegantissimi, nella chiesa della parrocchia della Sacra Famiglia per celebrare il matrimonio. Una liturgia sobria ma di grande intensità e affetto. Un salto del buio verso il futuro, una testimonianza bellissima che personalmente mi da parecchia carica e speranza. Continua a leggere

Gaza accoglie due nuove sorelle

Ormai 15 giorni fa, sigh, prima dell’inizio delle lezioni, siamo stati a Gaza per un week end di festa. Finalmente, dopo lunghe attese, sono entrate le due nuove suore della famiglia religiosa Verbo Incarnato. Abiteranno in parrocchia, vicino ai padri, vicino alle suore di Madre Teresa, vicino alla scuola e alla chiesa. Ne parlo brevemente in questo articolo (da leggere!) che ho scritto nel sito del Patriarcato. Continua a leggere

Mondo Missione: Gaza l’oratorio della speranza

La rivista del PIME, Mondo Missione, ha pubblicato, nell’ultimo numero di ottobre, un mio articolo sulla parrocchia di Gaza. Riprende le cose che scrissi in tre articoli di febbraio 2010 (scuole, parrocchia, la striscia). Quindi i miei 20 lettori le conosco già. E’ stato il giornalista Giorgio Bernardelli a farmi la proposta. Ho accettato volentieri con la speranza di far conoscere la situazione di Gaza e specialmente dei cristiani là residenti. Potete comperare la rivista, leggere l’articolo e poi scaricarlo e diffonderlo. Fa un certo effetto vedere una bella impaginazione! Ecco i link: Continua a leggere

Gaza e le 20 auto

Durante la giornata trascorsa a Gaza, di cui vi ho già parlato qui, rispondendo alle nostre (solite!) domande, i nostri amici ci hanno aggiornato sulla situazione generale. La notizia degli ultimi giorni era quella delle famose prime 20 auto (20!!!) entrate dopo 3 anni di embargo. Noi stessi abbiamo visto un camion con le auto al check point di Erez. Le 20 auto sono l’emblema della situazione! E’ vero che la varietà e la quantità dei prodotti che si possono trovare nei negozi è aumentata. Si sente che la morsa si è allentanta. Dicono che puoi trovare tutto. Ma i prezzi sono altissimi, sempre più alti. Chi tra il milione e mezzo di gazawi riuscirà ad aggiudicarsi una delle 20 auto nuove? Ci hanno detto che tutti hanno messo le tasse su quelle macchine: israele, il governo di ramallah e infine Hamas. Continua a leggere