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Estate a Gaza

A metà luglio sono stato a Gaza con Gabriella per una visita di due giorni “estiva”. Abbiamo incontrato i ragazzi della parrocchia che si sono riunito per un open day di giochi davanti alla chiesa della Sacra Famiglia. Come sempre sono stati tutti molto accoglienti. Purtroppo le difficoltà della vita quotidiana, dovute all’assedio e alla chiusura dei confini, restano sempre. L’elettricità è razionata (8 ore circa al giorno), l’acqua scarseggia, il caldo torrido estivo vince facilmente.

Avevamo programmato con il parroco P.Jorge un corso di icone da tenersi nelle ultime due settimane d’agosto. I preparativi erano a buon punto. Ma per difficoltà organizzative, per l’incertezza dei corsisti e per i tanti impegni parrocchiali abbiamo preferito rimandarlo all’anno prossimo o di studiare una forma più agile delle due settimane intensive. Questo mi consente di tornare qualche giorno in Italia per il ritiro dei fratelli e delle sorelle. Eccovi le foto di quei due giorni a Gaza: Continua a leggere

Gaza: ospitalità principesca per amici e cardinali

Come sapete, in ogni nostro viaggio veniamo ospitati dalla parrocchia cattolica di Gaza. D’altronde è spesso la nostra meta preferita e principale. Questa volta niente meno che il cardinale emerito di Washinton, Mons. McCarrik ha fatto coincidere la sua visita con la nostra! Così, un martedì qualunque di luglio, abbiamo partecipato ad una messa solenne presieduta dal simpatico e arzillissimo cardinale. L’abouna sempre tagliente mi faceva notare che mentre altri cardinali decidono di festeggiare i 50 anni di giornalismo degli amici importanti, questo ha deciso di festeggiare i suoi 80 anni con una visita a Gaza e in Terra Santa. Che differenza! Continua a leggere

Visite alle famiglie di Gaza

Lo scopo principale del nostro soggiorno a Gaza è stato incontrare le famiglie destinatarie a vario titolo di alcuni aiuti. Guidati da Sabah e l’inossidabile Suor Susan abbiamo visitato una decina di case. Tutte versano i condizioni che diremmo disperate. Il marito non ha lavoro. La maggior parte dei bambini sono piccoli ed essendo in vacanza gironzolano per casa, mentre i più grandi spesso vegetano sul letto o davanti alla TV senza far niente. La povera mamma deve barcamenarsi come può. Il piccolo aiuto che portiamo è probabilmente inutile e diseducativo ma è difficile pensare ad altre vie quando la situazione sociale e l’assedio non danno lasciano quasi nessuna porta aperta. Spesso sono persone poverissime anche di capacità e di inventiva. Continua a leggere

Di nuovo a Gaza

Dopo qualche mese siamo  riusciti finalmente a trascorrere tre giorni a Gaza. Visite, incontri giri… Con la nuova macchina fotografica del patriarcato ho fatto un sacco di foto. I più impazienti le avranno già notate qui a fianco. Le ho divise in tre album per farvele digerire meglio. Ieri ho aggiunto le didascalie.

Il primo gruppo raccoglie le foto fatte qua e là nei nostri giri, soprattutto lungo la costa, affollata di bambini che fanno i campi estivi. Mi ha colpito la mole di lavoro che viene continuato a fare per recuperare il materiale edile: tondini, ghiaia, macerie… Tutto viene suddiviso e riutilizzato. Nel terribile immobilismo dei potenti e delle nazioni che non fanno nulla per togliere l’assedio e la chiusura a Gaza, qualche timidissimo segnale di miglioramento della vita quotidiana si vede. Continua a leggere

Foto per le strade della striscia di Gaza

Ecco l’ultimo post sui quattro giorni passati a Gaza con Lorenzo e gli amici Alexander e Tommaso. Questa volta lascio parlare le immagini: sono state prese qua e là, non direttamente collegati alle scuole o alla parrocchia. Potrete trovare: il checkpoint di Erez, il nuovo museo della città di Gaza, il coloratissimo suk, i tunnel con l’Egitto, il porto, il mare, i pescatori, le famiglie di Beit Lahia che, perduta la casa e tutto quello che avevano nel terribile, sconsiderato attacco di gennaio 2009, vivono ancora in misere baracche, la chiesa crociata trasformata in moschea, e tanti volti, bambini, quadrupedi…

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Gaza: una vita parrocchiale intensa!

È una parrocchia piccola e “assediata” ma molto viva. È questa la sensazione che abbiamo ogni volta che passiamo qualche giorno con i gazawi cristiani. A chi viene da Gerusalemme balza al cuore l’intensità con cui la gente, parecchia gente, 50-70 persone, partecipa alla messa feriale. Si percepisce subito l’attenzione e la concentrazione dei fedeli, il vigore con cui vengono lette le letture e cantati i canti, tanto da essere a volte un po’ stonati, le strette di mano allo scambio di pace, la partecipazione alla comunione.

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Andare a scuola dai cristiani di Gaza

Dedichiamo la mattinata di sabato 13 febbraio 2010 alla visita delle tre scuole cristiane latine della striscia di Gaza. Le scuole di sabato sono aperte, le classi piene e gli studenti indaffarati nello studio. Vogliamo vedere tutto con i nostri occhi! Cominciamo dalla scuola più antica e, per noi, più comoda, quella vicina alla chiesa parrocchiale e alla canonica, nel centro antico della città di Gaza. Comprende la scuola materna, elementare e media.

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Current TV: Gaza e Gerusalemme

Vi propongo due interessanti video pubblicati qualche giorno fa da current tv. Il primo qui sopra è di un’amica: Anna Maria Selini. Parla di Gaza e dell’operazione piombo fuso. Il secondo, qui di seguito, si intitola Gerusalemme sotto assedio. Sono servizi importanti perchè mostrano immagini e testimonianze sul campo. Prendetevi un’oretta di tempo per guardarli. Continua a leggere

Domenica a Gaza a un anno dall’attacco

Una visita lampo, domenica 31 gennaio, a Gaza. Abbiamo accompagnato suor Susan e una coppia di simpatici cavalieri del Santo Sepolcro americani, 80enni ma con uno spirito ed una vitalità invidiabili. Abbiamo attraversato il check point di Erez verso le 8.30. Con il nostro amico taxista abbiamo fatto un giro nella zona Nord della striscia, teatro dei terribili bombardamenti ed incursioni di un anno fa (leggi i post di un anno fa: uno, due, tre). Il paesaggio è rimasto lo stesso. Tra le rovine lavorano dei disperati (uomini e bambini) che cercano di recuperare detriti o ferro. Le macerie sono state in questo modo pian piano portate via. Ecco il nuovo video: Continua a leggere

Un po’ di Gaza sul monte degli ulivi

Venerdì scorso abbiamo avuto l’onore della visita del nostro amico p. Jorge parroco di Gaza, qui a casa nostra a Betania. Cercando di ricambiare la sua meravigliosa ospitalità, davanti ad un caffè e facendogli vedere la nostra casa ci siamo fatti raccontare le ultime novità della parrocchia. Purtroppo ci sono stati parecchi attacchi, spari, bombardamenti nella città e nella striscia da parte di Israele. Spesso avvengono di notte. La costruzione del muro con l’Egitto angoscia la gente. La parrocchia non è stata colpita.

Le feste di natale sono state celebrate con grande calore e partecipazione, anche nei momenti conviviali come il cenone con tombola la notte di Natale!), nonostante alcuni episodi tristi e drammatici che hanno colpito e affaticato la speranza della comunità cristiana. I motivi per pregare per loro e per continuare a tenerli presenti sono tanti!