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	<title>Conversando con Gerusalemme &#187; mappe</title>
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	<description>blog di fratel Paperoga in Terra Santa</description>
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		<title>Mappe e approfondimenti</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 07:38:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paperoga</dc:creator>
				<category><![CDATA[diritti umani]]></category>
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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>Sul tavolo della cucina di Abuna Jorge, a Gaza, ho visto una meravigliosa cartina della striscia di Gaza, aggiornata a giugno 2009, a cura dell&#8217;OCHA (Office for the Coordination of Humanitarian Affairs dell&#8217;ONU). Le mappe aggiornate sono uno strumento importantissimo per capire, e spiegare, questo lembo di Medio Oriente. Questo ufficio dell&#8217;ONU pubblica periodicamente gli <p>Continua a leggere <a href="http://www.andresbergamini.it/wp/mappe-e-approfondimenti.html">Mappe e approfondimenti</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2009/10/mappe.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-739" title="mappe" src="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2009/10/mappe.jpg" alt="mappe" width="700" height="520" /></a></p>
<p>Sul tavolo della cucina di Abuna Jorge, a Gaza, ho visto una meravigliosa cartina della striscia di Gaza, aggiornata a giugno 2009, a cura dell&#8217;<a href="http://www.ochaopt.org">OCHA</a> (Office for the Coordination of Humanitarian Affairs dell&#8217;ONU). Le mappe aggiornate sono uno strumento importantissimo per capire, e spiegare, questo lembo di Medio Oriente. Questo ufficio dell&#8217;ONU pubblica periodicamente gli aggiornamenti. Potete scaricare le mappe da <a href="http://www.ochaopt.org/?module=displaysection&amp;section_id=96&amp;static=0&amp;format=html">questa pagina</a>. Ma potete provare a farvele spedire a casa perchè lo schermo del computer non rende come una mappa grande appesa al muro! Altre mappe con foto esplicative molto interessanti, ad esempio sugli effetti della guerra di gennaio 2009, le trovate <a href="http://www.reliefweb.int/rw/rwb.nsf/db900SID/HHOO-7VVT8U?OpenDocument&amp;rc=1&amp;emid=ACOS-635PFR">qui</a>. Se conoscete altri siti simili, con cartine, potete segnalarli nei commenti. <span id="more-738"></span></p>
<p><a href="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2009/10/jeff-halper.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-740" style="margin: 5px;" title="jeff-halper" src="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2009/10/jeff-halper.jpg" alt="jeff-halper" width="133" height="115" /></a>Circa un mese fa è stata pubblicata un&#8217;intervista molto interessante a <strong>Jeff Halper</strong>, che forse conoscerete. Ebreo israeliano di origine statunitense, insegnante all’Università Ben Gurion del Negev, che ha fondato l’ICAHD, <em>Israeli Committee Against House Demolitions</em> (<a onclick="javascript:pageTracker._trackPageview('outclick/www.icahd.org');" href="http://www.icahd.org/">www.icahd.org</a>), associazione di persone che, per vie legali e con la disobbedienza civile, si oppongono alla demolizione delle case palestinesi, e che forniscono supporto economico e materiale per la loro ricostruzione. Vale la pena leggerla, eventualmente con l&#8217;aiuto delle cartine sopracitate, perchè è una visione molto lucida e senza sconti da parte di un israeliano, pacifista attivo, della situazione. E&#8217; un po&#8217; lunga. La trovate sul sito www.nazioneindiana.com (<a href="http://www.nazioneindiana.com/2009/09/17/i-palestinesi-un-popolo-di-troppo-intervista-a-jeff-halper">prima parte</a>, <a href="http://www.nazioneindiana.com/2009/09/24/i-palestinesi-un-popolo-di-troppo-intervista-a-jeff-halper-2/">seconda parte</a>) oppure <a href="http://guerrillaradio.iobloggo.com/1828/intervista-a-jeff-halper">qui</a>. <a href="http://www.peacelink.it/editoriale/a/30367.html">Qui</a> invece un&#8217;intervista simile, più sintetica, fatta nella medesima occasione.</p>
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		<title>A Beit Hummar a trovare Ranzan</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Feb 2006 15:11:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Italo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amici]]></category>
		<category><![CDATA[bambine]]></category>
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		<category><![CDATA[storie]]></category>

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Sabato 25 febbraio 2006


Amelia, quando è venuta a trovarci per Natale con il pellegrinaggio di Dozza e Sammartini, ci ha lasciato dei soldi per Ranzan, una bambina palestinese che abita a Beit Hummar, tra Betlemme e Hebron. Puoi vedere dove si trova, nella carta qui sotto.L&#8217;originale (1,7Mb pdf) della mappa</p>
<p> lo trovate nel sitowww.btselem.org.</p>
<p>Questa bambina aveva <p>Continua a leggere <a href="http://www.andresbergamini.it/wp/a-beit-hummar-a-trovare-ranzan.html">A Beit Hummar a trovare Ranzan</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="2" >
<tbody>
<tr>
<td>Sabato 25 febbraio 2006</td>
</tr>
<tr>
<td>Amelia, quando è venuta a trovarci per Natale con il pellegrinaggio di Dozza e Sammartini, ci ha lasciato dei soldi per Ranzan, una bambina palestinese che abita a <strong>Beit Hummar</strong>, tra Betlemme e Hebron. <span id="more-2316"></span>Puoi vedere dove si trova, nella carta qui sotto.<a href="http://www.btselem.org/Download/Separation_Barrier_Map_Eng.pdf" target="_blank">L&#8217;originale</a> (1,7Mb pdf) della mappa</p>
<p><a href="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/08/carta_small.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-2318" title="carta_small" src="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/08/carta_small.gif" alt="" width="195" height="209" /></a> lo trovate nel sito<a href="http://www.btselem.org/" target="_blank">www.btselem.org</a>.</p>
<p>Questa bambina aveva una grave malformazione alla spina dorsale. E&#8217; stata aiutata dalla caritas di Ivrea a venire in Italia e a Bologna è stata operata. Lì ha conosciuto l&#8217;Amelia e Sungul.</p>
<p>Abbiamo rimandato questa visita per il fatto che non avevamo il visto. Nei giorni precedenti, con l&#8217;aiuto di Suor Lodi e Aissa, abbiamo telefonato alla famiglia di Ranzan e oggi andiamo a trovarli. Aissa vorrebba accompagnarci ma non può. Ci da le indicazioni per i <strong>trasporti</strong>: prendere uno sherut da El <strong>Azarie</strong> (vicino a casa nostra al di là del muro) a Betlemme, località <strong>Al Khader</strong> (vedi freccia gialla nella carta), passare a piedi la barriera di terra e prendere un altro sherut per <strong>Beit Hummar</strong>, direzione Hebron.</p>
<p><a href="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/08/aissa-consigli.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2317" title="aissa-consigli" src="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/08/aissa-consigli.jpg" alt="" width="422" height="297" /></a></p>
<p>Il <strong>viaggio</strong> è un po&#8217; avventuroso, ma senza nessun pericolo. Dura circa un&#8217;oretta. Io sono un po&#8217; preoccupato perchè è una zona nuova! Le indicazioni forniteci sono perfette. Il paesaggio è drammaticamente sempre quello: <strong>villaggi</strong> poveri e <strong>insediamenti</strong> ebraici si alternano ininterrottamente. Superiamo qualche posto di blocco senza problemi. Vicino a <strong>Hebron</strong> veniamo anche superati da 5 potenti <strong>moto</strong>, guidate da israeliani con tanto di tuta di pelle, casco e pistole. Forse fanno la <strong>gita</strong> del sabato nei territori occupati. Ho fatto un video di alcune fasi del viaggio. Non è completo. Verso la fine si vedono sulle colline gli insediamenti israeliani (con case costruite in mattoni o i semplici container).</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=Ue51bEjW67g_UMk" target="_blank"><br />
</a></p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Ue51bEjW67g?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/Ue51bEjW67g?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=Ue51bEjW67g" target="_blank">(2,9Mb 1&#8217;16&#8221;)</a></p>
<p>Quando siamo vicini a <strong>Beit Hummar</strong> con qualche telefonata (in arabo&#8230; Lorenzo!!!) il <strong>papà</strong> di Razan ci recupera in strada con il suo taxi. L&#8217;incontro con questa famiglia e in particolare con la bambina è molto toccante. Sono molto cordiali, sorridenti e simpatici. La mamma e la bimba parlano un po&#8217; italiano. Ci raccontano degli amici italiani mostrandoci gli album di foto. Eccovi qualche foto:</p>
<p><a href="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/08/ranzan.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2319" title="ranzan" src="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/08/ranzan.jpg" alt="" width="598" height="372" /></a></p>
<p><a href="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/08/ranzan1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2320" title="ranzan1" src="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/08/ranzan1.jpg" alt="" width="479" height="399" /></a></p>
<p><a href="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/08/ranzan2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2321" title="ranzan2" src="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/08/ranzan2.jpg" alt="" width="378" height="395" /></a></p>
<p><a href="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/08/ranzan3.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2322" title="ranzan3" src="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/08/ranzan3.jpg" alt="" width="351" height="468" /></a></p>
<p>Come forse vedete da queste immagini la bimba è molto segnata nella schiena. Il padre ci ha detto che non va a scuola perchè non hanno i soldi per pagarla (ci ha detto che costa 5000 shekel annui). E&#8217; una scuola speciale. I 1100 shekel che portiamo non sono molti&#8230;</p>
<p>Dopo un caffè e i saluti ci congediamo. Il signor Ibraim ci riporta con il taxi al Khader dove riprendiamo lo sherut per El Azarie. Alle 12 30 siamo a casa.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<title>Tiul con dwash alle grotte di Horbat Midras</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Oct 2005 07:20:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Italo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Amici]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[archeologia]]></category>
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		<description><![CDATA[Sabato 29 ottobre 2005
<p>Oggi viaggio con gli amici Zmora vicino a Bet Shemes, 40 Km circa a  sud ovest di Gerusalemme.. Su consiglio di Lucia vi mostro una cartina  per farvi capire meglio i posti. Ho cerchiato i posti più importanti.  Tenete aperta  la carta (1,4Mb) mentre scorrete la cronaca!</p>
<p></p>
<p>A chi <p>Continua a leggere <a href="http://www.andresbergamini.it/wp/tiul-con-dwash-alle-grotte-di-horbat-midras.html">Tiul con dwash alle grotte di Horbat Midras</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>Sabato 29 ottobre 2005</h4>
<p>Oggi viaggio con gli amici Zmora vicino a Bet Shemes, 40 Km circa a  sud ovest di Gerusalemme.. Su consiglio di Lucia vi mostro una cartina  per farvi capire meglio i posti. Ho cerchiato i posti più importanti.  Tenete aperta  la carta (1,4Mb) mentre scorrete la cronaca!<span id="more-1561"></span></p>
<p><a href="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/carta-small1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1562" title="carta-small" src="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/carta-small1.jpg" alt="" width="144" height="81" /></a></p>
<p>A chi interessa ho messo la <a href="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2005/10/jerusalem-harmuntar2.jpg">mappa</a> anche della <a href="http://www.andresbergamini.it/wp/gita-nel-deserto-di-giuda.html">gita del deserto</a> del 23 ottobre.</p>
<p>L&#8217;appuntamento è alle 9 30 a porta Jaffa. Possiamo partire da casa  (nella mappa si trova in alto a destra nel circolino verde chiaro, sotto  la scritta <em>Mt. of Olives</em>) con calma dopo la messa. Facciamo tappa al sepolcro in città vecchia (circolo blu <em>old city</em>), dove incontriamo per caso una celebrazione degli armeni nella piazza antistante il sepolcro:</p>
<p><a href="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/armeni-sepolcro.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1566" title="armeni-sepolcro" src="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/armeni-sepolcro.jpg" alt="" width="674" height="291" /></a></p>
<p>Alle 9 30 siamo a porta Jaffa. Mentre aspettiamo catturo un arabone  che coglie le olive e Lorenzo che scrive messaggini in italia&#8230;</p>
<p><a href="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/arabo-olive.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1565" title="arabo-olive" src="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/arabo-olive.jpg" alt="" width="223" height="297" /></a> &#8230;</p>
<p><a href="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/lor-sms.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1581" title="lor-sms" src="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/lor-sms.jpg" alt="" width="240" height="300" /></a></p>
<p>I nostri amici sono ovviamente un po&#8217; in ritardo. Arrivano con un <em>sorpresa</em>.  Non saremo soli&#8230; hanno portato anche Dwash (=miele) la loro amata,  grandissima, pelosissima cagnona da appartamento!!! Sarà la vera  protagonista del tiul (viaggio) di oggi. Alcune foto per farvi capire la  sua forza e la sua <em>presenza</em>:<br />
<a href="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/andrea-dwash.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1563" title="andrea-dwash" src="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/andrea-dwash.jpg" alt="" width="448" height="281" /></a></p>
<p>Qui attorcigliato per poco mi ammazzo&#8230;</p>
<p><a href="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/dwash-raia-andrea-auto.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1569" title="dwash-raia-andrea-auto" src="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/dwash-raia-andrea-auto.jpg" alt="" width="448" height="336" /></a></p>
<p>Raia lascia il posto davanti a Lorenzo. Fortunatone!!!  La prima tappa è come sempre in un posto per consumare una lauta &#8220;arukat  boker&#8221;. Da porta Jaffa attraversiamo Gerusalemme, passiamo da Ein Kerem  (vedi mappa) e ci immettiamo nella strada 386 che percorre la valle del  torrente Sorek. Bibbia alla mano, Gd 16,4 scopriamo che Dalila la  moglie di Sansone era di questi posti. Sosta al  Bar BaHar. Il nome è  curioso. Qui sotto l&#8217;insegna: <em>barbahar beit cafe misadà</em>, cioè &#8220;bar sul monte caffetteria e ristorante&#8221;.</p>
<p><a href="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/babahar.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1567" title="babahar" src="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/babahar.jpg" alt="" width="320" height="170" /></a></p>
<p>Ci siamo già stati con loro. Oggi essendo sabato è pieno  di gente, soprattutto motociclisti grezzissimi. Oltre alla  colazione-pranzo e alle molte chiacchiere, è previsto anche un giro nel  bel parco che lo circonda. Vi risparmio tutte le foto che abbiamo fatto a  fiori, sassi e panchine&#8230; Solo una panoramica (avrete ormai capito che  le foto panoramiche mi piacciono particolarmente dacchè ho trovato quel  <a href="http://www.cs.ubc.ca/%7Embrown/autostitch/autostitch.html">programmino</a> che le compone&#8230;)</p>
<p><a href="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/panorama-barbahar.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1582" title="panorama-barbahar" src="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/panorama-barbahar.jpg" alt="" width="969" height="300" /></a></p>
<p>La natura è molto più rigogliosa che a Gerusalemme,  anche se la stagione delle piogge non è ancora iniziata. Dwash è  scatenata. Non fa che correre da un cespuglio all&#8217;altro, da una pozza  all&#8217;altra&#8230; Bava, fango e fiatone non l&#8217;abbandonano nemmeno quando  risaliamo in macchina verso le 12 30. Anche Lorenzo, &#8220;il fortunatone&#8221;  che sta davanti, si becca qualche leccata sulle orecchie con nostra  somma felicità.</p>
<p>La prossima volta cercheremo di convincerli a invertire  l&#8217;ordine del giorno: prima visita e dopo magnata. La visita ai siti  archeologici nel primo pomeriggio con la pancia piena non è l&#8217;ideale.  Anche il miglior Paperoga fa un po&#8217; fatica, specialmente quando ci sono  le spiegazioni&#8230; Ma andiamo con l&#8217;ordine del nostro viaggio.</p>
<p>Dal Babahar percorriamo un tratto di 386 e poi a destra  la strada 375, passando poi nella valle di Ela che vide la famosa  battaglia tra Davide e Golia. Queste zone erano abitate dai Filistei ed  essendo molto fertili erano contese. Ora ci sono dei ripetitori  telefonici</p>
<p><a href="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/valle-ela-bezeq2.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1585" title="valle-ela-bezeq2" src="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/valle-ela-bezeq2.jpg" alt="" width="787" height="315" /></a></p>
<p>La nostra meta è Horbat Midras. Come vedrete dalle foto  successive è una zona di grotte e roccaforti ormai distrutti dove si  pensa si sia rifugiato Davide quando fuggiva da Saul. Ci sono tanti  passi soprattutto di 1Sam che raccontano questi fatti. Per la caverna si  possono leggere anche i salmi 57 e 142. Questi luoghi vennero   successivamente usati come base di rifugio per la guerra di resistenza  contro i Romani (135 d. C.) guidata da Barkocba e poi abbandonati.</p>
<p>All&#8217;ingresso c&#8217;è una stele dalla forma misteriosa. Foto di rito:</p>
<p><a href="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/ingresso.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1578" title="ingresso" src="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/ingresso.jpg" alt="" width="643" height="346" /></a></p>
<p>Raggiungendo la sommità della collina ci si può riposare sui ruderi della <em>Piramide di Davide </em></p>
<p><em><br />
</em></p>
<p><a href="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/piramide-davide.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1583" title="piramide-davide" src="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/piramide-davide.jpg" alt="" width="1025" height="339" /></a></p>
<p>Avete notato Lorenzo raddoppiato? Effetto della  composizione&#8230; Raia invece è nella sua classica posa mentre consulta la  sua guida con una mano sola. Da qui si gusta un meraviglioso <a href="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2005/10/panorama-dalla-piramide-davide-totale2.jpg">panorama</a>, paragonato (a ragione????) alla nostra Toscana!!</p>
<p>Poi le grotte. La prima che è molto apprezzata dai  bambini (sono molti oggi) perchè c&#8217;è un percorso di cunicoli molto  bello. Noi non ci siamo avventurati. Sembrano molto angusti e non  abbiamo che una misera pilina della motorola di Eitan, il quale  ha  posato nell&#8217;imboccatura dell&#8217;uscita almeno per la foto:<br />
<a href="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/grotta2small.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1572" title="grotta2small" src="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/grotta2small.jpg" alt="" width="217" height="104" /></a></p>
<p>click per ingrandire</p>
<p><a href="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/eitan-grotta.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1570" title="eitan-grotta" src="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/eitan-grotta.jpg" alt="" width="322" height="422" /></a></p>
<p>Più dignitosamente Lorenzo guarda la luce che proviene  da fuori imitando Davide che chiede aiuto al Signore perchè lo tiri  fuori dalla fossa.</p>
<p><a href="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/lorenzo-grotta.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1579" title="lorenzo-grotta" src="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/lorenzo-grotta.jpg" alt="" width="353" height="470" /></a></p>
<p>La grotta successiva è un colombario, dove cioè venivano  allevati i colombi (migliaia) per i sacrifici nel tempio e per  l&#8217;alimentazione (e concimazione!). L&#8217;ingresso:</p>
<p><a href="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/grotta-entrata.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1577" title="grotta-entrata" src="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/grotta-entrata.jpg" alt="" width="407" height="308" /></a><br />
<a href="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/grotta3small.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1573" title="grotta3small" src="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/grotta3small.jpg" alt="" width="258" height="143" /></a></p>
<p>click per ingrandire</p>
<p>La roccia sembra gesso, è molto leggera da intagliare.  Per questo sono risciusciti a creare queste cavità così dettagliate.  Fuori ci resta da vedere un significativo esempio di sepolcro dei tempi  vicini a Gesù. Interessante la pietra tonda che chiude  la porta.  Ricorderete il vangelo della resurrezione: le donne si chiedono chi ci <em>rotolerà </em>via la pietra dal sepolcro? Eccola insieme ad un angelo annunciatore:</p>
<p><a href="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/lorenzo-sepolcro.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1580" title="lorenzo-sepolcro" src="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/lorenzo-sepolcro.jpg" alt="" width="422" height="316" /></a></p>
<p>Purtroppo dei vandali (non l&#8217;angelo) hanno distrutto  l&#8217;ingresso. Dal libro ricaviamo come era il sepolcro prima di questo  atto increscioso:</p>
<div>
<p><a href="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/sepolcro-pietratonda-libro.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1584" title="sepolcro-pietratonda-libro" src="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/sepolcro-pietratonda-libro.jpg" alt="" width="443" height="353" /></a></p>
<p>Sono ormai le 15 30. Io sono distrutto. Andando verso  l&#8217;uscita cerco di far capire che ormai abbiamo visto molte cose&#8230;  Dobbiamo tornare verso casa&#8230; Per consolarmi mi fanno una foto sotto  una chioma di un albero curiosamente fiorito di rosso:</p>
<p><a href="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/andrea-fiori.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1564" title="andrea-fiori" src="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/andrea-fiori.jpg" alt="" width="448" height="325" /></a></p>
<p>L&#8217;ultima tappa. Si tratta di Luzit, una cittadina a 8  km da qui (vedi mappa). Risalendo sulla macchina (che è rovente) Dwash  eccitatissima passa dal sedile di dietro a quello davanti e con lo  zampone schiaccia due confezioncine di burro da spalmare  che Raia ha  intascato al babahar e furbescamene appoggiato sul bracciolo di mezzo.  Schizzone di burro su sedili e vestiti (non miei per fortuna). Che  bello! Ci siamo fatti 4 risate&#8230;</p>
<p>A Luzit ci sono altre meravigliose grotte da vedere.  Io mi rianimo e scatto foto a go go elaborandole poi a casa in queste  panoramiche (click per ingrandire):</p>
<p><a href="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/grotta1small.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1571" title="grotta1small" src="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/grotta1small.jpg" alt="" width="141" height="187" /></a></p>
<p><a href="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/grotta4small.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1574" title="grotta4small" src="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/grotta4small.jpg" alt="" width="159" height="186" /></a> &#8230; <a href="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/grotta5small.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1575" title="grotta5small" src="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/grotta5small.jpg" alt="" width="147" height="152" /></a> &#8230; <a href="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/grotta7small.jpg"><br />
</a> ..<a href="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/grotta7small.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1576" title="grotta7small" src="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/grotta7small.jpg" alt="" width="381" height="98" /></a>.</p>
<p>Sono grandissime e tutte hanno un buco sulla sommità  della volta, come un occhio che guarda il cielo. Qualcuno si cala giù  con la corda da alpinista.</p>
<p>Al ritorno facciamo la strada rossa 38 e l&#8217;autostrada 1,  per chi vuole vedere il percorso sulla <a href="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2005/10/jerusalem-betshemesh.gif">mappa.</a></p>
<p>Ma non torniamo a casa direttamente. Un&#8217;ultimissima  tappa è d&#8217;obbligo. Ci fermiamo a prendere il cafè di preparato da Eitan  con la sua attrezzatura da viaggio, in una delle tante zone pic nic  lungo la strada. Vi risparmio le foto. Ricorderete sicuramente quelle  del <a href="http://www.andresbergamini.it/wp/a-sifforide-con-raia-e-eitan.html">4 ottobre.</a></p>
<p>Anche Dwash  da dei segni di cedimento e non scorazza  più di tanto tra i tavoli dei pic nic. In macchina poi si accoccola  addosso alla Raia e si fa una gran gubbiata.</p>
<p>Gentilissimi ci riaccompagnano fino a casa. Per noi ora media-vespro, cenetta a base di te-nana e biscottini e a letto.</p>
</div>
]]></content:encoded>
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		<title>gita nel deserto di Giuda</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Oct 2005 14:17:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Italo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Territori occupati]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[deserto]]></category>
		<category><![CDATA[mappe]]></category>

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		<description><![CDATA[Domenica 23 ottobre 2005
<p>Di sabato non ho scritto nulla perchè è stata una giornata  tranquilla, casalinga a parte una puntata ad Azarie per la posta  elettronica. Per la prima volta abbiamo cantato i primi vespri  domenicali in chiesa per dare più solennità alla nostra preghiera. Lo  rifaremo.</p>
<p>Oggi gran giorno: decidiamo di <p>Continua a leggere <a href="http://www.andresbergamini.it/wp/gita-nel-deserto-di-giuda.html">gita nel deserto di Giuda</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>Domenica 23 ottobre 2005</h4>
<p>Di sabato non ho scritto nulla perchè è stata una giornata  tranquilla, casalinga a parte una puntata ad Azarie per la posta  elettronica. Per la prima volta abbiamo cantato i primi vespri  domenicali in chiesa per dare più solennità alla nostra preghiera. Lo  rifaremo.</p>
<p>Oggi gran giorno: decidiamo di fare una gita nel deserto,  meta il  monte Muntar. Andiamo a messa alle 7 dalle suore comboniane (a 5 minuti  da casa nostra, in fianco ai passionisti); è la prima volta che andiamo a  messa da loro. Ci sono una quindicina di suore,  padre Gianni  passionista che presiede, i due postulanti passionisti e un altro prete  che concelebra. La messa è solenne. Cantata (Gabriel il postulante suona  e le suore cantano&#8230; evidentemente non sono abituate  all&#8217;accompagnamento perchè ci sono parecchi stridori&#8230;). Omelia  travolgente di padre Gianni su leone Daniele Comboni!<span id="more-1499"></span></p>
<p>Tornati a casa, facciamo colazione in fretta, prepariamo lo zaino e  partiamo. Vi confesso subito che sono un po&#8217; preoccupato della gita.  Lorenzo è molto sicuro di se e io mi fido ciecamente. L&#8217;ultima volta che  è stato sul monte Muntar è stato più di quindici anni fa, prima delle  due ultime intifade e prima di un sacco di altre cose che sono successe.  Lorenzo dice che il deserto è molto bello e per niente pericoloso. Io  invece ricordo suoi racconti di bambini coloni uccisi mentre giocavano  nella valle adiacente al loro insediamento vicino a Betlemme o gli  scambi di pietre e fucilate tra coloni e palestinesi&#8230; Faccio finta di  niente,  lui si acorge della mia preoccupazione e cerca di rassicurarmi.  Io sono comunque contento di andarci e di fidarmi di lui per vedere  questo deserto nel quale non sono mai stati.</p>
<p>Prendiamo lo sherut ad Azarie, direzione Betlemme e scendiamo al  maxum alle porte di Abudis, anzi più precisamente nel villaggio di  Sauahre, tra Abudis e il monastero di S. Teodosio. <a name="mappamountar"></a>Segui sulla mappa il percorso.</p>
<p><a href="http://www.famigliedellavisitazione.it/gerusalemme/immagini/mappe/jerusalem-harmuntar.jpg" target="_blank"> </a></p>
<p><a href="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/carta-small.jpg"><br />
</a></p>
<p><a href="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2005/10/jerusalem-harmuntar.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1638" title="jerusalem-harmuntar" src="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2005/10/jerusalem-harmuntar-300x149.jpg" alt="" width="300" height="149" /></a>Non sappiamo bene dove andare, per proseguiere. Nulla è come era allora&#8230; dice Lorenzo.</p>
<p><a href="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/maxum-sauahre.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1513" title="maxum-sauahre" src="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/maxum-sauahre.jpg" alt="" width="455" height="256" /></a></p>
<p>Passiamo il posto di blocco (siamo gli unici e i soldati  non ci fanno storie) e immediatamente dopo ci inerpichiamo per una  valleta che punta a est, piena di rusco e olivi, e senza sentiero&#8230;</p>
<p><a href="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/maxum-salita.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1512" title="maxum-salita" src="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/maxum-salita.jpg" alt="" width="471" height="271" /></a></p>
<p>Raggiungiunta la salita ci reimmettiamo nella strada  asfaltata che partiva dal posto di blocco&#8230; Davanti a noi un panorama  magnifico: Abudis e Gerusalemme&#8230; scatto subito diverse foto che poi a  casa compongo con il programmino-bazza in una mega <a href="http://www.famigliedellavisitazione.it/gerusalemme/immagini/panorama-jerusalem-maxum-abudis.jpg">foto panoramica</a>:</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2005/10/panorama-jerusalem-maxum-abudis.jpg"><br />
</a></p>
<p><a href="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2005/10/panorama-jerusalem-maxum-abudis1.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-1641" title="panorama-jerusalem-maxum-abudis" src="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2005/10/panorama-jerusalem-maxum-abudis1-1024x165.jpg" alt="" width="700" height="113" /></a> Se scorrete la foto ingrandita da sinistra intravedete (non è  molto nitida): due asini, Abudis, un edificio grande: l&#8217;università, i  due campanili del monte degli ulivi, sotto il primo, tra gli alberi, c&#8217;è  la nostra casa, e Azarie verso destra.</p>
<p>Mentre scattiamo la foto telefona Giovanni&#8230; e si ferma  la polizia a chiederci chi siamo e da dove veniamo&#8230; Beccati!!!  Passiamo indenni entrambi i controlli. Poi abbiamo saputo dalla Vanda  che Giovanni ha parlato di noi nell&#8217;omelia domenicale&#8230; che onore!</p>
<p>Proseguiamo la nostra marcia alla ricerca del sentiero&#8230;</p>
<p><a href="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/sentiero.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1521" title="sentiero" src="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/sentiero.jpg" alt="" width="630" height="385" /></a></p>
<p>Ne troviamo uno va nella direzione giusta ma porta anche  verso un insediamento. Io comincio a temere le schioppettate,  Lorenzo  invece, gustando già il paesaggio desertico,  palesa un sorriso  compiaciuto totalmente incurante del pericolo, sorriso che non lo  abbandonerà se non al ritorno quando la fatica e la caluta saranno  insopportabili.</p>
<p>Passati indenni sotto l&#8217;insediamento (dalla mappa si tratta probabilmente di <em>Keidar Temporary</em>,  temporary perchè ancora con i conteiner) ci inoltriamo nel deserto. Il  paesaggio è magnifico. Non c&#8217;è niente se non pietre. E un gran silenzio.  Mi sento rassicurato e comincio debolmente a sorridere anch&#8217;io. Intanto  faccio altre foto panoramiche: nella <a href="http://www.famigliedellavisitazione.it/gerusalemme/immagini/deserto-lorenzo1.jpg">prima</a> (1,4Mb) si vedono il sentiero e le dune di roccia, nella <a href="http://www.famigliedellavisitazione.it/gerusalemme/immagini/panorama-insediamenti-keidar-maaleahdumim.jpg">seconda</a> (2Mb) gli impressionanti insediamenti di Keidar e Ma&#8217;aleh Adumim (più  grande, sullo sfondo) che come strisce si insinuano nel deserto,  nell&#8217;estrema destra si intravede un accampamento  semistabile di  beduini.</p>
<p>Mentre camminiamo il mio cuore trema quando capisco che dobbiamo attraversare un accampamento di beduini.</p>
<p><a href="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/beduini.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1504" title="beduini" src="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/beduini.jpg" alt="" width="557" height="418" /></a></p>
<p>Ci sono pecore, cammelli, asini&#8230; Non si vedono abitanti.</p>
<p><a href="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/cammelli.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1505" title="cammelli" src="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/cammelli.jpg" alt="" width="562" height="322" /></a></p>
<p><a href="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/pecore1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1518" title="pecore1" src="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/pecore1.jpg" alt="" width="550" height="314" /></a></p>
<p>Le pecore fanno impressione: sono ferme immobili.  Lorenzo dice che aspettano il tempo che passa. Effettivamente il  paesaggio, pur bello, non offre rigogliosi pascoli o fonti d&#8217;acqua  zampillanti a cui accorrere&#8230;</p>
<p>Intravediamo la nostra meta. Io sono oramai rassicurato e  mi godo il panorama. Spira una piacevole brezza che non ci fa soffrire  il caldo. Scatto altre foto:<br />
<a href="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/deserto-lorenzo-santino.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1509" title="deserto-lorenzo-santino" src="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/deserto-lorenzo-santino.jpg" alt="" width="737" height="552" /></a></p>
<p>Chi lo desidera salvi questa di Lorenzo con il panorama&#8230; ne vale la pena!</p>
<p><a href="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/pano-deserto-jeep.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1516" title="pano-deserto-jeep" src="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/pano-deserto-jeep.jpg" alt="" width="835" height="276" /></a></p>
<p>Qui, sotto la cima del monte Mutar, incrociamo una jeep.  Pensavamo di essere gli unici invece non è così. Almeno sette jeep in  tutta la mattina sono passate cariche di turisti, forse americani. In  questo punto ci sono anche dei rottami di ferro con dei proiettili&#8230;  abbiamo pensato di portarli a casa&#8230; ma pesano tantissimo:</p>
<p><a href="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/rottami-lorenzo.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1520" title="rottami-lorenzo" src="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/rottami-lorenzo.jpg" alt="" width="475" height="819" /></a></p>
<p>Raggiungiamo la vetta. Ci sono solo pochissimi resti  delle cotruzioni antiche (più sotto spiego meglio cosa c&#8217;era qui sopra) e  diverse tessere di mosaico. Lorenzo racconta che quando veniva qui, al  ritorno, riempiva lo zaino di tessere pensando poi di fare un mosaico  nella cappella di casa, la sua attuale stanza da letto. Per fortuna ha  ora abbandonato questa idea. C&#8217;è una orribile e abbandonata stazione  dell&#8217;esercito. Ecco le foto:<br />
<a href="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/cima-muntar.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1507" title="cima-muntar" src="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/cima-muntar.jpg" alt="" width="586" height="439" /></a></p>
<p>Dietro al pellegrino che beve, la cima con le jeep e la base militare.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/cima-muntar-base-militare.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1508" title="cima-muntar-base-militare" src="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/cima-muntar-base-militare.jpg" alt="" width="633" height="405" /></a><br />
<a href="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/pano-monte-muntar.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1517" title="pano-monte-muntar" src="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/pano-monte-muntar.jpg" alt="" width="746" height="208" /></a></p>
<p>Il panorama. Sulla destra la cima con la jeep. Difronte, nascoste dalla foschia, le montagne della Giordania (direzione Est)<br />
<a href="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/muntar-gregge.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1515" title="muntar-gregge" src="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/muntar-gregge.jpg" alt="" width="507" height="331" /></a></p>
<p>Un particolare del panorama: sulla sinistra del monte un gregge di pecore che scende&#8230;</p>
<p>Recitiamo le lodi con questo meraviglioso panorama. Ci  rifocilliamo con qualche biscotto, mele e acqua. Lorenzo tira fuori  dallo zaino una vecchia guida e leggiamo qualche informazione su questo  posto. Ve le riporto brevemente:</p>
<p><em>Il Gebel Muntar è il monte su quale veniva portato  il capro espiatorio il giorno di Yom Kippur per esservi sacrificato in  espiazione per tutti i peccati di Israele (Levitico 16,22). Per la loro  altezza (524 m sul livello del mare) queste cime dominano il deserto di  Giuda. Qui Eudossia aveva fatto costruire la torre dove ogni tanto la  raggiungeva S.Eutimio per ricondurla alla fede ortodossa così come era  stata proclamata dal concilio di Calcedonica (451). Saba aveva 71 anni  quando trasformò la torre i Eudossia in cenobio (510) che affidò al suo  disceplo Giovanni Scolarios. Da lui ha preso il nome. Nella vetta ci  sono solo avanzi di muri a livello del suolo, tessere di mosaico di  varie dimensioni (</em>ora poche.. eh eh) <em>e cocci dell&#8217;epoca della  fondazione. Nel periodo bizantino, per Pasqua, dall&#8217;alto del monte degli  Ulivi veniva lanciato con una fiaccola accesa l&#8217;annuncio del Risorto  &#8220;Kristos anesti&#8221;. Il cenobio sulla vetta de Muntar lo trasmetteva a  tutte le laure e ai cenobi disseminati nel deserto di Giuda. E come il  popolo eletto teneva sempre fisso lo sguardo alla colonna di fuoco che  lo precedeva nel deserto dell&#8217;Esodo, così gli anacoreti e i cenobiti  vedevano  quel segno luminoso e se lo comunicavano l&#8217;uno all&#8217;altro. In  poco tempo l&#8217;augurio pasquale giungeva anche ai monasteri del Neghev e  del Sinai. </em>[P. Compagnoni - Il deserto di Giuda. L.P.L 1985]</p>
<p>Verso le 12 riprendiamo la via del ritorno. Osserviamo  che le jeep procedono per un&#8217;altra strada diretta più a Nord. Lorenzo  pensa possa essere la strada che lui percorreva in passato. La seguiamo  per un mezzoretta. Poi però capiamo che punta troppo a Nord. Consultiamo  la carta e decidiamo di lasciare il sentiero e, tagliando per le  vallette, recuperare la strada fatta all&#8217;andata.</p>
<p><a href="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/mappa-deserto.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1511" title="mappa-deserto" src="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/mappa-deserto.jpg" alt="" width="546" height="409" /></a></p>
<p>Il panorama è sempre stupendo. Non c&#8217;è più vento e la  foschia fa sparire le cime più lontane. Sulla via del ritorno  attraversiamo un gregge, apparentemente senza pastore&#8230;</p>
<p><a href="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/gregge-lorenzo.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1510" title="gregge-lorenzo" src="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/gregge-lorenzo.jpg" alt="" width="698" height="328" /></a></p>
<p>Cosa mangiano queste pecore?? Mah, forse i pochi spini  che crescono tra le rocce. A conferma del fatto che qui in terra santa  ogni cosa  ha un riferimento biblico (come dice Bobo Piacentini), da  lontano scorgiamo un significativo esempio di <em>recinto</em> per le pecore (un po&#8217; distrutto&#8230;):</p>
<p><a href="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/recinto.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1519" title="recinto" src="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/recinto.jpg" alt="" width="486" height="547" /></a></p>
<p>Ritroviamo l&#8217;accampamento beduino di prima. Ora sono molto coraggioso, mi sento quasi di casa e mi diverto un po&#8217; con lo zoom:</p>
<p><a href="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/asini-pecore.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1501" title="asini-pecore" src="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/asini-pecore.jpg" alt="" width="623" height="473" /></a></p>
<p>Notate le pecore sullo sfondo come sono in fila&#8230;  immobili!!! L&#8217;asino invece è un asino da guardia. Infatti quando ci  vede, ci punta e comincia a ragliare come un forsennato. Noi aumentiamo  il passo&#8230;</p>
<p>Sono quasi le due, ora di uscita da scuola. Incrociamo diversi muli con studenti/esse sopra, con tanto di zaino.</p>
<p><a href="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/studentesse-beduine-lontane.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1500" title="studentesse-beduine-lontane" src="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/studentesse-beduine-lontane.jpg" alt="" width="457" height="302" /></a></p>
<p>Questi che seguono sono fenomenali&#8230; Uno scuolabus&#8230;  Sono cinque. Lorenzo intavola con loro una lunga conversazione. Arriva  per fino a dire che abbiamo fatto il digiuno sul monte Mutar! Per una  foto vogliono un po&#8217; di soldi. Quindi riesco a scattare solo due foto:</p>
<p><a href="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/bambini-beduini-lorenzo.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1503" title="bambini-beduini-lorenzo" src="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/bambini-beduini-lorenzo.jpg" alt="" width="568" height="492" /></a></p>
<p>La foto successiva viene un po&#8217; scura e a casa la elaboro un po&#8217;. Ecco il risultato un po&#8217; pastelloso:</p>
<p><a href="http://www.famigliedellavisitazione.it/gerusalemme/immagini/bambini.JPG"></a><a href="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/bambini-beduini.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1502" title="bambini-beduini" src="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/bambini-beduini.jpg" alt="" width="520" height="538" /></a></p>
<p><a href="http://www.famigliedellavisitazione.it/gerusalemme/immagini/bambini.JPG">Qui</a> ho aggiunto la testa all&#8217;asino. Ci chiediamo dove parcheggiano il mezzo  mentre sono a scuola. Noi intanto siamo quasi arrivati. Ritroviamo la  strada asfaltata e il maxum dove ci hanno controllato i passaporti.  Questa volta passiamo da destra (evitando così il ripido campo di rusco e  ulivi) e non incrociamo nemmeno i soldati:</p>
<p><a href="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/maxum-sauahre-rit.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1514" title="maxum-sauahre-rit" src="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2010/07/maxum-sauahre-rit.jpg" alt="" width="639" height="429" /></a></p>
<p>Puoi rivedere la <a href="http://www.andresbergamini.it/wp/wp-content/uploads/2005/10/jerusalem-harmuntar.jpg">mappa</a> per orientarti meglio. Uno sherut ci carica immediatamente e per tre  shekel ci riporta ad Azarie. Alle 14 in punto entriamo in casa esausti e  felici per la bella gita. Il pomeriggio si consuma in fretta con  doccia, pranzetto a base di paninazzo al salame nostrano, riposone,  elaborazione foto e vespro solenne in chiesa per la conclusione della  domenica.</p>
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