Il lungo silenzio sul blog è, in parte, motivato dalle intense giornate di studio sui grandi classici della filosofia! Proprio ieri con il mio fratello e amico Tony abbiamo superato l’insidiosissimo scoglio di filosofia antica. In questa foto avremmo voluto ricordare al nostro simpatico prof. Severino i due giganti indimenticati (sigh)… uno che indica l’iperuranio e l’altro “il giusto mezzo”. Ancora una settimana di esami poi vacanza…
Ma il mondo intanto va avanti! Nelle pause di studio, seguo le notizie dal vicino Egitto tramite twitter (seguendo gli amici sul posto o che a loro volta ascoltano tweet interessanti, o con un motore di ricerca) e facebook, dove è più facile segnalare e condividere articoli, video o fotografie interessanti. Dobbiamo imparare ad usarli, nel caso, chi lo sa, in futuro ci servissero!
Voglio dedicare un post al lavoro delle nostre sorelle nel CTC, la sezione del dispensario della missione di Usokami, che si occupa dei malati di AIDS. Sono andato di persona a vedere il posto e a capire in che cosa consiste questo grande lavoro che fanno.
Il progetto è partito circa 5 anni fa, quando le iniziative sanitarie, in Tanzania, in questo campo erano scarsissime. La gente aveva molta vergogna e paura a dichiarare il proprio stato. L’AIDS era un tabù. Si moriva di “altre malattie”. Nessuno diceva niente. Proprio per questo silenzio la malattia si è diffusa moltissimo.
Grandi campagne di sensibilizzazione, finanziamenti dall’estero e impegno diretto delle amministrazione locali hanno generato progetti pilota per cominciare a far fare i test alle persone, ad assistere le mamme incinta, a distribuire alcuni farmaci antiretrovirali. Continua a leggere
Ieri sera a cena ho scoperto (ero forse forse l’unico italiano a Gerusalemme che ancora non lo sapeva) che a Betlemme, la domanda sul muro a Berlusconi è stata posta da Filippo Landi, giornalista di RAI 3. La tristissima risposta del (nostro) presidente ha fatto il giro del mondo scandalizzando tutti. Ma ho saputo anche dal sagace autore della domanda, che il presidente è stato informato in anticipo della domanda e ha preparato, con il suo sapiente staff, la risposta! Dal video lo si capisce bene. Silvio non guarda il giornalista, aspetta che finisca e cerca di stemperare la polemica (??) dicendo “so di deluderla…”.
Lui, con i suoi consiglieri, non solo ci ha delusi. Ci ha scandalizzati, ci ha fatto vergognare di quello che ha detto, ha fatto fare mille passi indietro nel processo di sostegno e amicizia della pace tra questi due popoli. Non lo possiamo scusare!
In questi giorni le drammatiche notizie che vengono dalla martoriata Haiti relativizzano i problemi della Terra Santa. Distruzioni, macerie, tantissime vittime non a causa di bombardamenti ma del terribile terremoto. Anche qui a Gerusalemme si moltiplicano le veglie di preghiera e le iniziative umanitarie. Ho mandato una piccola offerta, seguendo il consiglio di Davide B, un mio amico che qualche anno fa lavorava qui a Gerusalemme e che ora è in Guinea Conacry per contro della Catholic Relief Services, l’agenzia umanitaria internazionale dei vescovi degli Stati Uniti, che che coordina gli aiuti della Chiesa cattolica ad Haiti in questa fase iniziale del disastro (vedi l’articolo di Radiovaticana). Continua a leggere