Il 29 luglio, Santa Marta, è stata festa grande qui a Betania, il villaggio appunto di Marta, Maria e Lazzaro. I passionisti hanno invitato tutte le comunità religiose vicine o amiche per una messa solenne nella loro chiesa, la prima ad essere costruita qui sul retro del monte degli ulivi (primi anni del ’900). Ha presieduto la liturgia il patriarca Michel, molto vivace e caloroso (leggi il mio articolo ufficiale). Il proprio passionista prevede che ad ogni messa ci sia l’unzione del partecipanti. Bello… peccato che l’olio profumato sia altamente irritante! Suore e amici tutti con pelle irritata a forma di croce sulla fronte. Continua a leggere
Domenica, accompagnati da Gabriel (collega e amico di Andrea) abbiamo visitato l’interessante e sconvolgente suk di Hebron (di cui c’è anche il fimato, vedi sotto) con acquisti presso una cooperativa di donne palestinesi e un passaggio sui tetti assediati dai coloni ebrei. Poi visita alla mervigliosa moschea e sinagoga dove si trovano le tombe dei Patrarchi e delle loro mogli (Abramo e Sara, Isacco e Rebecca, Giacobbe e Lia)… il tutto sotto un sole cocente. Pranzo palestinese in locale fresco e confortevole. Italo e Gisella
Ecco foto (anche della cena dall’immancabile Raia!) e il video: Continua a leggere
Ieri sera a cena ho scoperto (ero forse forse l’unico italiano a Gerusalemme che ancora non lo sapeva) che a Betlemme, la domanda sul muro a Berlusconi è stata posta da Filippo Landi, giornalista di RAI 3. La tristissima risposta del (nostro) presidente ha fatto il giro del mondo scandalizzando tutti. Ma ho saputo anche dal sagace autore della domanda, che il presidente è stato informato in anticipo della domanda e ha preparato, con il suo sapiente staff, la risposta! Dal video lo si capisce bene. Silvio non guarda il giornalista, aspetta che finisca e cerca di stemperare la polemica (??) dicendo “so di deluderla…”.
Lui, con i suoi consiglieri, non solo ci ha delusi. Ci ha scandalizzati, ci ha fatto vergognare di quello che ha detto, ha fatto fare mille passi indietro nel processo di sostegno e amicizia della pace tra questi due popoli. Non lo possiamo scusare!
Negli ultimi giorni non sono riuscito a scrivere niente su Gaza. Raccolgo qui qualche articolo degli ultimi giorni. Purtroppo le notizie che ci arrivano dai media, che parlano di Gaza solo quando ci sono dei fatti tragici, non sono buone. Alle barriere di filo spinato e cemento israeliano si aggiunge il muro di ferro egiziano. I lavori sono iniziati in dicembre e stanno continuando a ritmo serrato e nascosto in questi giorni. Ci sono stati scontri e vittime: Continua a leggere
Sul tavolo della cucina di Abuna Jorge, a Gaza, ho visto una meravigliosa cartina della striscia di Gaza, aggiornata a giugno 2009, a cura dell’OCHA (Office for the Coordination of Humanitarian Affairs dell’ONU). Le mappe aggiornate sono uno strumento importantissimo per capire, e spiegare, questo lembo di Medio Oriente. Questo ufficio dell’ONU pubblica periodicamente gli aggiornamenti. Potete scaricare le mappe da questa pagina. Ma potete provare a farvele spedire a casa perchè lo schermo del computer non rende come una mappa grande appesa al muro! Altre mappe con foto esplicative molto interessanti, ad esempio sugli effetti della guerra di gennaio 2009, le trovate qui. Se conoscete altri siti simili, con cartine, potete segnalarli nei commenti. Continua a leggere
Nelle tre settimane in cui sono stato in Italia sono successe diverse cose importanti qui in Terra Santa. Ci ho messo un po’ a spulciare e a leggere gli articoli accumulati dalla rete. Uno dei più interessanti è il numero 86 di Bocchescucite (leggetelo!) dedicato al famoso rapporto del giudice Richard Goldstone sui crimini di guerra perpetrati a Gaza nell’attacco di gennaio 2009. In questo numero però si parlava anche del checkpoint che abbiamo sotto casa, vicino alle suore comboniane. Armato di telecamera e macchina fotografica sono andato a vedere con i miei occhi cos’è cambiato. Continua a leggere
Abbiamo chiesto a suor Giuseppina se il loro tuttofareAissa ci può aiutare ad aprire la nuova porta in camera mia e a togliere la vecchia. Con qualche incertezza la Raissa accetta e alle 8:30 Aissa si presenta a casa nostra munito di martello pneumatico, scalpelli, martello e flessibile. Inizia subito a distruggere: Continua a leggere
Oggi succede veramente poco di significativo. Subito dopo la messa vado a controllare se il muro nella notte è stato finito. La breccia c’è ancora. Il numero 59, che non so cosa significhi. Continua a leggere
Oggi la mia giornata si dovrebbe svolgere così: mattinata di studio di ebraico, pomeriggio lezione con Raia. Finita la colazione però suor Giuseppina mi intercetta con un plico di lettere da scrivere al computer. Metà mattina se ne va così. Ma sono contento di ricambiare in questo modo l’ospitalità straordinaria che mi offrono in questi giorni. Faccio una volata anche a vedere i lavori del muro: Continua a leggere