Negli ultimi giorni mi sono imbattuto diverse volte nell’avvenimento delle nozze. La mia amica Natalie (lavoriamo insieme al patriarcato) si è sposata domenica. Una bella liturgia di rito maronita (come il suo sposo!) a San Salvatore, nella parrocchia latina della sposa; tra i partecipanti ho ritrovato, inaspettatamente, tanti amici di provenienze diverse. Qui a Gerusalemme, più che altrove, si tocca quasi con mano la semplicità, l’attaccamento alla tradizione, insieme alla speranza, alla gioia, allo slancio per il futuro dei giovani sposi. Come con un balzo si superano i motivi di tristezza, di mancanza di prospettive, di rassegnazione così presenti in questa terra in conflitto. Continua a leggere




