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paolo spiega con dettaglio lanatomia del pesce

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I pallotti a Gerusalemme!

Dopo mesi di preparazione e attesa eccoli finalmente arrivati a porta damasco! Rassicuriamo i lettori del blog: il palm hotel (alle spalle) è dignitoso! Io e lorenzo siamo scesi dal monte e siamo andati subito a salutarli. Mentre facevano il giro per Gerusalemme illuminata dagli spettacoli di luce (vedi foto sotto) e affollata da un sacco di israeliani (anche così si fa l’occupazione!)… io mi sono unito ad un gruppetto di italiani per vedere, alla pizzeria Zahara, la modestissima partita italia-paraguay.

Il week end era stato molto più serio e liturgico! Sabato l’ordinazione diaconale dei salesiani e dei padri bianchi al Getsemani presieduta da Fouad, dove ero inviato speciale del Patriarcato per qualche foto (ve le risparmio!) e domenica messa solenne e festa di San Antonio, patrono della custodia, a San Salvatore. Da segnalare il rinfresco dopo la messa – non certo a livello di Dozza e Sammartini – ma simpatico e occasione si saluto e di scambio con molti amici.

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Cresime e Panorami

Domenica siamo andati a Taybeh. Il patriarca emerito Sabbah ha celebrato cresime e prime comunioni nella parrocchia latina dell’unico villaggio interamente cristiano di tutta la Palestina. Una bella messa, partecipata, ben cantata dal coro, famoso anche in europa per le sue tournée. Poi ci siamo fermati a parlare con il patriarca Michel e il parroco P. Raed. Abbiamo ricordato il pellegrinaggio delle nostre famiglie africane nel 2008: il bell’incontro in patriarcato; la visita a Taybeh. Ho raccontato loro del mio ultimo viaggio portando i saluti di tutti i tanzaniani. Ricordano molto bene i nostri amici e hanno detto parole molto belle e affettuose per loro. Raed è disponibile a continuare il commercio di cestini!! Vuole metterci dentro incenso! Continua a leggere

I Magi sono arrivati fino a Betania!

Ieri pomeriggio abbiamo avuto la visita gradita e inaspettata del Patriarca Fouad, il cancelliere P.William Shomaly. Una visita di cortesia, per gli auguri del nuovo anno. Nei minuti che siamo stati insieme il Patriarca ha detto poche ma importanti parole: nonostante la situazione difficile e dolorosa noi cristiani dobbiamo volerci bene, sempre più bene tra noi, voler bene agli altri, spendere le nostre forze nella preghiera e nel servizio agli altri. Tutta la delegazione è scesa nella nostra cappella per una benedizione. Continua a leggere

Martini al Notre Dame

Mercoledì 14 dicembre 2005

Durante la visita ad Ain Arik ho scoperto che oggi c’è un convegno al Notre Dame per ricordare i 40 anni dalla conclusione del Concilio Vaticano II. Nelle notizie del 16/12 potete vedere un articolo che tratta dell’evento. C’è anche il cardinal Martini che parla dela centralità della Parola di Dio nella vita della Chiesa e il patriarca di Gerusalemme. Non possiamo mancare. Disdiciamo la lezione con Maha e arriviamo puntuali alle 8:20 all’Hotel. Continua a leggere

L’autista spericolata, l’ingresso del nuovo vescovo, cena zmora

Sabato 19 novembre 2005

Oggi ho molte cose da raccontarvi: viaggio verso gerusalemme, messa per l’ingresso del vescovo coadiutore di Michel, la cena dagli argentini…

Ma andiamo con ordine. La giornata comincia come tutte le altre: preghiera, messa, lodi, colazione. Poi io mi metto a fare le pulizie, come spesso accade… Forse non ve l’ho mai detto ma spessissimo spazzo e do lo straccio a tutta la casa. E’ una mia passione fin dai tempi della mia gioventù in campagna… Continua a leggere

il patriarca, la partenza improvvisa di una vicina

Mercoledì 26 ottobre 2005

Stamattina abbiamo l’appuntamento tanto atteso con il patriarca Michel Sabbah, il vescovo di Gerusalemme e di tutta la Terra Santa. Tanto atteso per vari motivi. Il primo riguarda il nostro desiderio di essere considerati come facenti ufficialmente parte della chiesa cattolica di Gerusalemme, e l’incontro con il patriarca è il primo passo per avere questo “riconoscimento”. Sapete che per la nostra famiglia il rapporto con il vescovo locale è molto importante. Un altro motivo è il problema del visto. Il patriarcato latino può aiutarci ad ottenere, in qualità di religiosi, un visto lungo per risiedere in Israele. Attualmente abbiamo quello turistico che vale 3 mesi. Continua a leggere