Scrivo dall’Italia dove mi trovo per un po’ di giorni di ritiro e di vacanza. Prima delle foto italiane metto quelle che avevo accumulato (e non ancora pubblicato) negli ultimi intensissimi giorni a Gerusalemme. Nelle didascalie le spiegazioni. Continua a leggere
Quanto ce ne sarebbe bisogno. Quanto siamo lontani. I morti delle navi verso Gaza (se ne avete voglia, scartabellate tra gli articoli di fine settimana, alcuni sono molto acuti) non smettono di denunciare l’impossibilità non sono di un abbraccio ma anche di una semplice stretta di mano. La visita del papa a Cipro mi ha preso parecchio tempo (se ne avete voglia scartabellate nel nostro dossier, specialmente tra le gallerie fotografiche). E’ stata molto intensa e bella. Era invitato dal patriarca ortodosso dell’isola, un’isola lacerata dalle divisioni. Ne è venuto fuori un viaggio pieno di ascolto e di richieste di aiuto reciproche.
Le nostre giornate invece sono piene di abbracci e begli incontri. Ho raccolto le foto lasciate indietro di queste settimane in questa galleria: Continua a leggere
La settimana di preghiera per l’unità dei cristiani ci ha lasciato un senso di gratitudine e di speranza. Di gratitudine per l’incontro quotidiano, cordiale, reciproco, nella preghiera, che abbiamo avuto con i cristiani delle altre chiese. A poche centinaia di metri le une dalla altre le chiese di Gerusalemme offrono ai fedeli tutta la ricchezza della loro propria tradizione spirtuale e liturgica. Un tesoro che in queste serate abbiamo imparato a scoprire. Continua a leggere
Ieri pomeriggio abbiamo avuto la visita gradita e inaspettata del Patriarca Fouad, il cancelliere P.William Shomaly. Una visita di cortesia, per gli auguri del nuovo anno. Nei minuti che siamo stati insieme il Patriarca ha detto poche ma importanti parole: nonostante la situazione difficile e dolorosa noi cristiani dobbiamo volerci bene, sempre più bene tra noi, voler bene agli altri, spendere le nostre forze nella preghiera e nel servizio agli altri. Tutta la delegazione è scesa nella nostra cappella per una benedizione. Continua a leggere
L’ultimo dei video girati a Gaza durante il nostro breve soggiorno. Dopo la messa e i saluti in piazza, il patriarca benedice la nuova casa di accoglienza per i bambini malati, poveri, handicappati gestita da padre Elias. Verso la fine c’è una breve intervista al parroco e a padre Gabriel Romanelli. Se avete voglia di arrivare fino alla fine vi potrete gustare un adeste fideles intonato al checkpoint con paperogata finale !
Vi scrivo dalla parrocchia di Gaza. Tre giorni di visita per festeggiare i preparativi alla festa del Natale. Anche quest’anno quasi tutti i cristiani non potranno venire a Betlemme. Non ci sono i permessi per uscire dalla prigione. Viene fornito, si spera, solo a chi ha piu’ di 35 anni. Nonostante questo sono giorni di festa. La piccola comunita’ cristiana impegnatissima per i preparativi. Gli addobbi, il presepio grande, il coro, il salone per i ricevimenti, la nuova casa di accoglienza… Il gruppo giovani, animato di grande fervore grazie al nuovo parroco Abuna Jorge, sono sempre in parrocchia per le prove. Continua a leggere
Domenica sono stato a Nazareth per la messa di beatificazione di Madre Maria Alfonsina Ghattas, una suora palestinese di Gerusalemme (1843-1927). E’ la seconda donna della Diocesi di Gerusalemme ad essere dichiarata beata dopo la carmelitana Mariam Baouardy nel 1983. La liturgia, la gente, le suore, i celebranti, la chiesa dell’Annunciazione, gli amici… una bellissima festa! Da Gerusalemme ho trovato posto in una macchina del patriarcato latino, insieme al mio amico e collega Gabriel. Con la sua faccia tosta ci siamo intrufolati nella basilica superiore, già gremita di invitati VIP e da lì abbiamo assistito e documentato le fasi salienti della messa. Continua a leggere
Domenica nella parrocchia di San Salvatore c’è stata l’ordinazione del primo diacono permanente per il Patriarcato Latino. Una celebrazione molto bella: solenne ma calorosa e affettuosa… attorno a Samir, conosciuto da tutti i cristiani di Gerusalemme e dintorni, perchè da tanti anni fa servizio in parrocchia, insegna nelle scuole, si occupa di catechesi, è un mio collega al patriarcato latino. Ma in realtà è stata una festa per tutti!
Mi ha colpito particolarmente il posto speciale assegnato alla moglie Minerva e ai figli: erano seduti vicini a Samir (o meglio lui era seduto vicino a loro), sono stati con lui durante le litanie dei santi, la moglie gli ha messo la dalmatica al momento della vestizione. Continua a leggere
La visita al malato Abuna Raed sabato ha forse dato inizio ad una nuova influenza anche in me. Sento tutti i sintomi del mal di gola. Ieri lunedì, non sono andato al patriarcato, vista l’uscita di sabato, ma ho lavorato da casa, procedendo nella sistemazione del materiale e nella creazione della home page. Continua a leggere