Carissimi Baba Giovanni e Mama Anastasia, vogliamo approfittare di questo momento per ringraziare Dio per il suo grande amore con cui ci ha amati fino a questo giorno. Siamo qui davanti a voi con il cuore pieno di gioia, gratitudine e amore per voi, che avete fatto tanto per permetterci di venire in questi luoghi santi. Sono molto importanti per la nostra fede, che ha in questi luoghi la sua origine. Ringraziamo Dio che, anche per la vostra preghiera, ha permesso anche a chi era stato bloccato a Dar di raggiungerci felicemente il giorno successivo.
Desideriamo in questa occasione ringraziarvi molto, per tutto quello che avete fatto per noi, per ottenere i passaporti e i visti necessari; è stato un impegno duro e pieno di ostacoli. Ma con grande pazienza si è potuto piano piano ottenere tutti i documenti necessari, per l’impegno messo dai nostri fratelli e sorelle di Mapanda e di Gerusalemme, che con grande carità si sono spesi per aiutarci.
Oltre a questo, vi siete fatti carico di tutte le spese del viaggio, dei pasti e dell’alloggio in Terra Santa per tutta la durata del pellegrinaggio. Questo pellegrinaggio è anche occasione per ringraziare Dio per i nostri cari Gabriele ed Elisabetta per il loro 50° compleanno. Festeggiamo inoltre i 25 anni di professione di Tommaso e di Gabriele. E anche i 25 anni di presenza delle Famiglie della Visitazione nella missione di Usokami, in Diocesi di Iringa.
Carissimi, un ulteriore ringraziamento per questo pellegrinaggio è perchè non eravamo da soli noi che veniamo dall’Africa, ma c’erano con noi fratelli e sorelle dall’Italia, tra cui anche Romeo e Corrado, insieme ai fratelli che vivono qui in terra santa. E questo è stato certo motivo di rafforzamento della fraternità che c’è tra di noi a motivo della Messa e della Lectio quotidiana.
Desideriamo ringraziare Dio per il dono della Messa che abbiamo potuto avere ogni giorno per la presenza di Don Francesco. Ringraziamo anche, in modo particolare, per la presenza del nostro fratello carissimo Kizito, che proprio oggi ricorda che sono 14 anni che vive con noi a Mapanda. Lui ci è stato di esempio perchè non era mai stanco, e sempre era contento con tutti in ogni momento del pellegrinaggio.
Desideriamo anche ringraziere i nostri fratelli Lorenzo Maria e Andrea, per l’accoglienza inimitabile piena di gioia e carità, e per essere stati con noi per tutto questo tempo del pellegrinaggio, custodendoci e guidandoci dappertutto, trascurando anche i loro impegni quotidiani, per avere cura di noi.
Per tutto quello che ci riguarda, possiamo dire di esserci sentiti a casa, tra fratelli. Le relazioni tra di noi sono state buone, e – pur essendo di continenti diversi – siamo stati rafforzati per mezzo della preghiera della Parola di Dio e della Piccola Regola. Se consideriamo tutte queste cose, e quanto esse siano preziose, comprendiamo che la Parola di Dio non è paragonabile a niente, è assolutamente la cosa più preziosa al mondo.
E per concludere vi vorremmo dire ancora due cose: (a) Chiediamo di perdonarci per tutto quello in cui abbiamo sbagliato o disturbato, non era nostra intenzione, ma la nostra debolezza umana. (b) Chiediamo che portiate i nostri saluti e ringraziamenti ai fratelli e sorelle in Italia, senza dimenticare le suore di questa casa, che ci hanno servito con grande carità per tutto questo tempo. Dio conceda loro tutto quello di cui hanno bisogno per la loro vita di ogni giorno.
E a voi nostri anziani (padre e madre) insieme a tutta intera la nostra Famiglia di famiglie, auguriamo ogni bene e benedizione da Dio. Continuamo a pregare gli uni per gli altri, e sempre di più, nel nostro pellegrinaggio quotidiano di lettura della Parola di Dio.
Vi preghiamo di accettare questo nostro piccolo regalo.
Ahsante! Grazie!
Siamo noi, vostri fratelli e sorelle e sposi delle Famiglie della Visitazione
dall’Africa, Tanzania Diocesi di Iringa. Gerusalemme, 17 Aprile 2008



















