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Dimostrazione pacifica a Sheikh Jarrah

Ieri pomeriggio mi sono infilato nella manifestazione, ormai famosa e abituale, del venerdì nel quartiere Sheikh Jarrah di Gerusalemme Est dove soprattutto israeliani protestano per l’esproprio di alcune case abitate da palestinesti da parte a favore di coloni ebrei. Una vicenda molto spinosa (ne abbiamo già parlato) e profondamente ingiusta tanto da suscitare molte proteste anche tra gli stessi israeliani. E di venerdì in venerdì la manifestazione è cresciuta sempre di più complice anche la polizia che poco furbescamente ha arrestato, represso, maltrattato i manifestanti attirando ancora di più l’attenzione dei media. Potete trovare ampie testimonianze di tutto questo in rete. Invitato dalla mia amica Tamar, dei combattenti per la pace, incuriosito dalla notorierà della protesta venerdì ci sono andato anch’io. Continua a leggere

Gaza e il “muro di ferro” egiziano – Rassegna

Video su Youtube

Negli ultimi giorni non sono riuscito a scrivere niente su Gaza. Raccolgo qui qualche articolo degli ultimi giorni. Purtroppo le notizie che ci arrivano dai media, che parlano di Gaza solo quando ci sono dei fatti tragici, non sono buone. Alle barriere di filo spinato e cemento israeliano si aggiunge il muro di ferro egiziano. I lavori sono iniziati in dicembre e stanno continuando a ritmo serrato e nascosto in questi giorni. Ci sono stati scontri e vittime:  Continua a leggere

Nozze in Terra Santa

matrimonio-natalie

Negli ultimi giorni mi sono imbattuto diverse volte nell’avvenimento delle nozze. La mia amica Natalie (lavoriamo insieme al patriarcato) si è sposata domenica. Una bella liturgia di rito maronita (come il suo sposo!) a San Salvatore, nella parrocchia latina della sposa; tra i partecipanti ho ritrovato, inaspettatamente, tanti amici di provenienze diverse. Qui a Gerusalemme, più che altrove, si tocca quasi con mano la semplicità, l’attaccamento alla tradizione, insieme alla speranza, alla gioia, allo slancio per il futuro dei giovani sposi. Come con un balzo si superano i motivi di tristezza, di mancanza di prospettive, di rassegnazione così presenti in questa terra in conflitto. Continua a leggere