Gallerie Fotografiche 2006
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Abbiamo celebrato la festa dell’immacolata con una messa calorosa e familiare nella cappella dei piccoli fratelli (qui l’mp3 dell’omelia di Giovanni). Da Nazaret ci siamo diretti verso Gerusalemme, passando dalla Samaria. Prima tappa a Sebastia, antica capitale del regno del nord e poi grande città romana, dalle meravigliose rovine. Seguendo la strada che attraversa il centro di Nablus siamo arrivati al pozzo di Giacobbe, anche detto pozzo della Samaritana. Il guardiano baffone antipatico e viscido non c’era quindi abbiamo potuto fare foto e anche un video (vedi qui sopra)! Ovviamente abbiamo letto il meraviglioso racconto di Gv 4. Se avete voglia potete ascoltare qui la lunga analisi-omelia di Giovanni fatta sul busdurante il viaggio di ritorno (30 ‘ sui temi: donna, nozze, nuzialità, il Cristo sposo e salvatore…) . Alla sera arrivo finalmente a Betania dalle nostre suore. Da domani torno a scuola e quindi le cronache saranno più saltuarie! Le foto: Continua a leggere

Ecco una seconda (e ultima) serie di foto scattate nei giorni del ritiro-pellegrinaggio a Gerusalemme. Li pubblico con un po’ di ritardo, dall’Italia, dove sono arrivato per un mesetto di vancanza! I posti che abbiamo visitato e nei quali abbiamo pregato sono stati nell’ordine: Cesarea, Nazaret, monte Tabor, lago di Tiberiade, Samaria, Sebaste, pozzo della Samaritana, Ebron (nella foto sopra la famosa shua’da street, via fantasma del centro antico della città), Ain Arik, deserto del Neghev, Avdat, Mizpé e Maktesh Ramon. Giorni intensi, rallegrati e impreziositi dalla messa quotidiana celebrata con cura e partecipazione da tutti, con magnifici commenti del vangelo di Marco. I commenti sono sempre di Giobba. Dalla foto sotto potete scoprire il segreto della sua classe. Continua a leggere

Venerdì siamo stati per l’ennesima volta in Samaria! Stavolta con i simpaticissimi Ardizzoni-Giudici. Ma, come sempre, ci abbiamo infilato qualche tappa nuova. All’andata ci siamo fermati a Silo (Shilo in ebraico), come sapete posto molto importante nella Bibbia: da qui Giosuè inizia la ripartizione della terra promessa tra le 12 tribù di Israele, qui viene messa l’arca dell’Alleanza e ci resta per 369 anni, qui viene offerto e vive il profeta Samuele. Sono state scoperte tre chiese con magnifici mosaici trasferiti altrove. Dopo la classica sosta al pozzo della samaritana dove abbiamo incontrato il monaco artista iconografo Giustino, siamo andati a Sebaste. C’era talmente caldo che non abbiamo potuto godere bene la visita alle rovine. Ci siamo goduti invece il pranzo a base di pollo e riso cotti nel forno sotterraneo! Sul monte Garizim abbiamo incontrato un po’ per caso il sacerdote samaritano custode del museo, che ci ha fatto fare una bella visita con (lunghissima) spiegazione sui samaritani. Ecco le foto: Continua a leggere
E’ stato uno dei fine settimana più piovosi degli ultimi anni. I giornali locali riportano aumenti eccezionali del livello del Mar Morto e del lago di Tiberiade. Furbescamente, abbiamo deciso di fare una bella gita in Samaria, spronati da Giobba, desideroso di ripercorrere le antiche vie della Terra del Signore. Ecco gli intrepidi avventurieri: padre Roberto, passionista, qualche suora comboniana, Mario e Nicole, Dino, Giobba e paperoga. Le tappe: messa domenicale ad Ain Arik, attraversamento di Ramallah, Beir Zeit verso Nablus, salita al monte Garizim, salita al monte Ebal, Sebaste (centro storico e scavi romani) e pozzo della Samaritana. Per sapere come è andata gustatevi le foto (fatte con la nuova macchina) e i commenti del Beretta:
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Nel post dell’altro giorno parlavo di nozze e della donna samaritana. Sabato ho avuto la fortuna di poter fare un giro in Samaria, proprio al pozzo di Giacobbe dove Gesù incontrò la famosa donna raccontata da Gv 4. L’occasione è stata la solita suor Marie Noëlle, invitata nel suo paese natale per un matrimonio di un qualche figlio di cugino o zio.
L’altro viaggiatore era Jean-Marie Gaspar, un simpatico belga di 68 anni, venuto a piedi dal Belgio!!! Cinque mesi di cammino attraversando Europa, Balcani, Turchia, Siria, Giordania e Terra Santa fino a Gerusalemme. Lo trovò suor Ursula ad una stazione di servizio della valle del Giordano, invitandolo, una volta arrivato alla città santa, a venire qui a Betania. E così è stato!
Siamo diventati amici. Ho scoperto che è un diacono diocesano, vedovo, padre di 3 figli e nonno di 11 nipoti. Un bel tipo. Il 2 settembre prenderà l’aereo per Verona e poi camminerà verso Roma e da Roma tornerà a casa. Gli darò un po’ di vostri indirizzi (Mantova, Sammartini, Bologna, ecc). Accoglietelo bene!
Le due donne, oltre la suora, del nostro viaggio erano: la mamma di Aissa e Bassima, la cuoca, come forse ricordate mussulmana, quindi a digiuno per il Ramadan.
Prima tappa a Nablus, anzi Sichar, al pozzo di Giacobbe. Nella bella chiesa ci siamo aggregati ad un gruppo di pellegrini ortodossi, russi. Il terribile guardiano così non ci ha molestati (giobba e pisane vi ricordate l’anno 2000? è sempre lui!!) più di tanto e siamo riusciti a fare anche qualche foto. Questi russi erano molto devoti e silenziosi. Abbiamo seguito la loro lettura di tutto Gv 4 in russo! Immaginate la mamma di Aissa, il belga che parla solo francese e suor Marie N! Io furbescamente avevo la mia bibbia italiana rilegata da Martino! Continua a leggere
Sabato scorso io, Maurizio e la Giulia abbiamo accompagnato suor Marie Noëlle e le sue due simpatiche sorelle a Zababdeh, ridente cittadina vicino a Jenin, nel cuore della Samaria. Lo scopo era riportare all’ovile le due malconce sorelle, che hanno passato un paio di settimane qui a Betania per cure e aria buona. Noi ci siamo fatti un bel viaggio in una zona raramente raggiunta nei nostri giri abituali. Lungo il percorso ci siamo fermati alla pozzo della Samaritana, che ancora trema da quando nel 2000, con Giobba e le pisane srotolai a tutta velocità il secchio nel pozzo scatenando le ire del custode baffone. Continua a leggere
| Domenica 20 agosto 2006 |
Oggi è il giorno della dipartita da noi del “Maso” e della Giuly, lodi alle sei e mezza e poi colazione di saluto,ci sono anche i “cirios”, cereali, alla cannella propinatici dalla mitica Alessiache ha un debole per cibi statunitensi; assaggiateli e non li mangerete più! Il “Maso” è visibilmente commosso, nell’emozione regala anche una maglietta ad Andrea, la Giuly cerca di sostenerlo e ci riesce benissimo.
Abbandoniamo i due fidanzati e Lorenzo e scendiamo verso Azzarie per varcare ilmuro, abbiamo infatti in programma di passare la domenica a Taibeh villaggio della Samaria dove è parroco della chiesa latina il caro abuna Raed.
Potreste rischiare di scambiare il nome con il famoso insetticida Raid, il cui slogan recitava “li ammazza stecchiti” e in effetti per il turbine di iniziative e imprese che prima pensa e poi immancabilmente realizza, lascia veramente stecchiti. Continua a leggere
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Domenica 9 luglio 2006
Giornata speciale in compagnia dei nostri cari amici Elisabeth e Bassem. Ci prendono con loro per una gita a Nablus dove abitano diversi parenti stretti di Elisabeth, in particolare la zia, la sorella della mamma che è moglie del famoso Abuna Joseph, parroco melkita di Nablus. Vi ricorderete che il 12 maggio abbiamo pregato tutti insieme per la inaugurazione della nuova casa di Bassem.
Io e Lorenzo andiamo a messa alle 6 al sepolcro. Non siamo sicuri che a Nablus riusciremo a partecipare alla messa. Poi con l’autobus andiamo a Bet Hanina dove i nostri amici ci prendono in macchina con loro. Continua a leggere
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