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Dicembre - Novembre - Ottobre

Una strada per i contadini con Ta’ayush

Io, Arrigo e Rossella abbiamo partecipato alla giornata di lavoro con Tamar, Maria, Ada e altri amici di Ta’ayush nelle colline a sud di Hebron, vicino a Susya, non lontani da at-Tuwani. Erano previsti diversi attività di sostegno e accompagnamento ai palestinesi che vivono sotto lo scacco violento dei coloni israeliani. Alla fine se ne è concretizzata una. La sistemazione di una stradina sterrata che collega un gruppo di case abitate da pastori, alla strada asfaltata. L’esercito non permette a loro di lavorare alla strada, oltre a non permettere tante altre cose (costruire, pascolare, allacciare acqua e luce, ecc.). Continua a leggere

Un saluto agli amici di Gaza

Era da febbraio che io non scendevo a Gaza. Mesi!!! La settimana scorsa, finalmente, io, Lorenzo e Suor Susan siamo andati insieme a far visita ai nostri amici. Un giorno solo, una toccata e fuga. Un po’ come tutto il resto del mondo, anche per noi in fondo vale il fatto che Gaza resta all’ultimo posto, dopo tutti gli altri impegni quotidiani di lavoro e non. Drammaticamente.. ce ne dimentichiamo, quasi senza accorgercene. E per contro quando finalmente si va, si riceve un’accoglienza straordinaria. I nostri amici sono felicissimi di vederci, ci fanno indegnamente sentire importanti e voluti bene. Basta una toccata e fuga per riaccendere l’affetto e la simpatia per questa povera gente, in prigione. Commovente. Continua a leggere

Sulle orme di San Giustino, patrono di Nablus

Domenica abbiamo riempito un pulmino di amici e siamo stati nella parrocchia latina di Nablus-Rafidia che faceva festa al proprio santo protettore, Giustino, importantissimo martire del primo secolo, filosofo ateo e poi annunciatore instancabile del Vangelo ai pagani (qui un testo del nostro cancelliere p.Marcelo). È sua la più antica descrizione della liturgia eucaristica. Abouna Jonny, il parroco, ci ha accolti con calore e simpatia. Qui potete avere un quadro di come ha fatto rinascere questa piccola parrocchia nel cuore della più grande e più importante città palestinese della Samaria. Con il nostro gruppetto abbiamo anche visitato il pozzo della samaritana, Sebastye e il monte Garizim. Ecco le foto: Continua a leggere

“I ragazzi di Vittorio” e la riconciliazione

video vimeo

Come avrete notato, non scritto nulla dell’uccisione di Vittorio Arrigoni. Avevo poco da dire davanti allo sgomento per una morte così assurda e inutile, così vicina a noi, alle persone che frequentiamo. Ho preferito leggere, ascoltare, vedere quello che tanti altri hanno scritto in quei giorni e condividere su FB. Invitati dall’abuna Mario con un gruppetto di italiani siamo stati a Bet Jala per una messa in sua memoria. Io l’avevo conosciuto a Gaza durante il ritiro di Pasqua del 2009 (lo trovate nelle foto).

Oggi rimbalza su tutti i giornali la notizia dell’accordo tra Hamas e Fatah, dopo quattro anni di aspre divisioni. Questo fatto abbastanza straordinario e inaspettato solo qualche mese fa, viene collegato (articoli ad esempio su medarabnews) alle rivoluzioni che stanno muovendo i paesi arabi del mediterraneo. Allora mi sono ricordato di un bel servizio televisivo di Filippo Landi, che chiamava i ragazzi delle rivoluzioni arabe “i ragazzi di arrigoni”, e che partendo dall’omicidio del pacifista italiano, faceva un bel quadro della situazione. Lo posto, forse con un po’ di ritardo, qui sopra. Credo ne valga la pena (dura 17 minuti) con questo articolo sempre di Filippo.

Altra bella notizia è quella del concerto di Daniel Barenboim a Gaza: Continua a leggere

I mosaici del buon samaritano

Nel nostro tour verso Nazaret una tappa è stato il museo del Buon Samartino, sulla strada tra Gerusalemme e Gerico. In questi ultimi anni è stato aperto ma noi non ci siamo mai fermati, sospettando di trovare un posto “falso” per turisti. Invece abbiamo trovato una ricca collezione di antichissimi mosaici “raccolti” (qualcuno potrebbe dire “rubati”) nei territori palestinesi: pavimenti di chiese o sinagoghe. Manca una bella cartina che mostri dove si trovano oggi Khirbet el-Latatin, Khirbet Huriya, Khirbet Bureikut, Khirbet Beit Sila, Deir Qal’a, Na’aran, Shoham, Susiya, Gaza, Jericho… appunto i luoghi di origine di questi bellissimi mosaici. Il primo che si incontra è quello della sinagoga di Gaza!!! Continua a leggere

Da Ain Arik ad Hebron

Un paio di settimane fa, abbiamo accompagnato le sorelle e i fratelli di Ain Arik ad Hebron per una visita alle tombe dei patriarchi. Ci siamo uniti ad un gruppo accompagnato da Breaking the Silence. In questo modo abbiamo potuto visitare la parte occupata dai coloni. Città fantasma. Negozi chiusi, finestre sbarrate con grate, coloni che fanno la loro vita, quasi nessun palestinese in giro… Un ex-soldato ci ha fatto da guida. Come le altre volte che ho partecipato a questi tour (vedi gli altri articoli nella categorie Hebron, in particolare  la visita con Paolo Barabino) è sempre interessante ascoltare e scoprire israeliani, soldati, che fanno un ragionamento aperto, tutto sommato abbastanza realistico e disincantato sull’occupazione, che spendono le loro giornate per far aprire gli occhi ai loro concittadini su quello che succede al di là del muro, su quello che lo stato ebraico chiede loro di fare durante il servizio militare. La speranza così resta debolmente accesa. Un giorno speriamo non lontano, questa gente forse sarà la prima a fare da ponte… Continua a leggere

Natale: a piedi verso le grotte dei pastori

Recupero il ritardo perduto in questi giorni frenetici. Aspettatevi una raffica di post, sintetici e fotografici! Qui trovate qualche scatto del natale. La camminata da Gerusalemme a  Beit Sahur per la messa della notte. Oltre al padre Tomas e alle suore di san vincenzo e volontari vari, si sono aggiunti anche 150 filippini (lavoratori in israele) senza il prete. Il giorno di Natale siamo stati ad Ain Arik: messa e pranzone con sorelle e fratelli + famiglia Gavasso. Ho incontrato P.Agostino, di Mapanda in pellegrinaggio premio per l’ordinazione di 2 anni fa. Bellissima re-immersione nello swahili! Ecco le foto: Continua a leggere

At-Tuwani: marcia di solidarietà dei bambini

Vi riporto la notizia dell’importante – ma purtroppo nascosta, o dimenticata – di due azioni pacifiche e nonviolente ad At-Tuwani, il villaggio nelle colline a Sud di Hebron dove sono stato qualche giorno fa con Marco.

La mattina di giovedì 25 novembre, al termine delle lezioni, i bambini della scuola di At-Tuwani, assieme ad alcuni abitanti del villaggio, ai docenti e agli internazionali presenti, hanno manifestato in segno di solidarietà verso i compagni provenienti dai vicini villaggi di Tuba e di Maghayir al Abeed e per protestare contro la negligenza della scorta militare israeliana che ogni giorno dovrebbe garantirne la sicurezza nel tragitto da e per la scuola. Continua a leggere

Lupi attaccano dal boschetto

Sabato con Marco abbiamo visitato gli amici dell’operazione colomba, che come sapete vivono stabilmente nel remoto villaggio di at-Tuwani, nelle colline a sud di Hebron per la condivisione e sostegno alle famiglie palestinesi in difficoltà, per la riduzione della violenza tramite l’accompagnamento delle persone e l’interposizione nonviolenta, e per il monitoraggio della situazione dal punto di vista del rispetto dei diritti umani (spulciate il sito ufficiale, per leggere cosa fanno e i report delle loro attività; ne ho parlato in qualche post nel blog).

Le tre ragazze presenti – due volontarie appena arrivate (una di castelmaggiore! e una veterana che è lì da più di un anno – ci hanno accolto con tutti gli onori nella loro piccolissima casa, offrendoci una gustosa pastasciutta alle verdure e un italianissimo caffè. Abbiamo fatto un giro del villaggio e visto, da lontano, il percorso che quotidianamente percorrono per accompagnare i bambini che vanno a scuola. Agghiacciante! Continua a leggere

I combattenti per la pace a Mantova e dintorni

I miei amici stanno facendo un lungo tour in giro per l’Italia. Napoli, Milano, Mantova, Parma, Guastalla (!), Bologna, Firenze, Roma… Pare che stiano incontrando simpatia e ammirazione (guardate gli attentissimi studenti italiani!), oltre che pasta a non finire. Domani sera saranno al Centro Poggeschi a Bologna. Non mancate! Qui ho messo le biografie, in italiano, di Roni e Nour. Sono le storie personali infatti a costituire la testimonianza principale degli incontri.

Il clou è stato a Mantova. Avevo istruito a dovere mamma Gisella… munita di formaggio grana e mostarda mantovana, quatta quatta, si è presentata al relatore brizzolato come la “mamma di Andrea“. Ammirazione, meraviglia, stupore del combattente e amore a prima vista… nonché foto ricordo, subito spedita a Gerusalemme tramite cellulare ultima generazione. Continua a leggere

5 anni di vita dei combattenti per la pace

Un centinaio di persone ha partecipato alla bella festa di anniversario di 5 anni dell’associazione “combattenti per la pace” (chi non la conosce si guardi il sito e i video testimonianza, o questa su al-jazeera) di cui ho più volte parlato in questo blog, di cui mi sento un convinto sostenitore, sia perchè ci lavora la mia amica Tamar, sia perchè sono una voce diversa dal coro, convincente e, purtroppo, poco ascoltata nella società israeliana (in quella palestinese gode di più credito). Ci sono andato volentieri. C’erano anche Francesco Ziosi e Agnese. Continua a leggere

Visite alle famiglie di Gaza

Lo scopo principale del nostro soggiorno a Gaza è stato incontrare le famiglie destinatarie a vario titolo di alcuni aiuti. Guidati da Sabah e l’inossidabile Suor Susan abbiamo visitato una decina di case. Tutte versano i condizioni che diremmo disperate. Il marito non ha lavoro. La maggior parte dei bambini sono piccoli ed essendo in vacanza gironzolano per casa, mentre i più grandi spesso vegetano sul letto o davanti alla TV senza far niente. La povera mamma deve barcamenarsi come può. Il piccolo aiuto che portiamo è probabilmente inutile e diseducativo ma è difficile pensare ad altre vie quando la situazione sociale e l’assedio non danno lasciano quasi nessuna porta aperta. Spesso sono persone poverissime anche di capacità e di inventiva. Continua a leggere