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Messe al Santo Sepolcro ed escursioni nella natura

Fratello Giobba ha fortemente desiderato liturgie al Santo Sepolcro. Sabato mattina: messa con i fratelli (anastasio è in ospedale a Beit Jala per problemi ad una gamba) e le sorelle di Ain Arik, con presenze eccezionali da Main (Tommaso e due sorelle ), dall’Italia (Athos e Caterina i superiori generali), e amici vari: Maria Chiara, Dino e Alessandro, Sr. Carola, Matteo Crimella. L’incontro tra noi è sempre molto bello e cordiale! Pomeriggio con Raia ed Eitan: escursione in auto nei dintorni di Gerusalemme (vedi le foto con commento). Domenica mattina messa solenne quaresimale all’altare della Maddalena. Galleria fotografica:

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Foto per le strade della striscia di Gaza

Ecco l’ultimo post sui quattro giorni passati a Gaza con Lorenzo e gli amici Alexander e Tommaso. Questa volta lascio parlare le immagini: sono state prese qua e là, non direttamente collegati alle scuole o alla parrocchia. Potrete trovare: il checkpoint di Erez, il nuovo museo della città di Gaza, il coloratissimo suk, i tunnel con l’Egitto, il porto, il mare, i pescatori, le famiglie di Beit Lahia che, perduta la casa e tutto quello che avevano nel terribile, sconsiderato attacco di gennaio 2009, vivono ancora in misere baracche, la chiesa crociata trasformata in moschea, e tanti volti, bambini, quadrupedi…

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Ein Prat: un’oasi… occupata

E’ una bellissima sorgente, alle porte di Gerusalemme, situata nella valle che, proseguendo verso Gerico, nel deserto di Giuda, si ricongiunge al Wadi Kelt, dov’è situato il monastero di Koziba, camminata più volte raccontata in questo blog. Come tanti altri posti è stata trasformata in parco naturale (a pagamento) da Israele, benché sia nei territori palestinesi occupati. E’ circondata dall’alto, dall’insediamento Almon/Anatot. Dista da Gerusalemme 25 minuti di macchina. Le sorgenti, i sentieri da percorrere, il torrentello, le pareti di roccia attrezzate per arrampicare, punti pic nic, bar… ne fanno un posto ideale per una gita di shabbat. Anche noi abbiamo fatto una macchinata di suore (che rarissimamente fanno delle gite!) e ci siamo andati appunto di sabato. Continua a leggere

Col clan a wadi Kelt

Con grande piacere ho accettato l’invito di Raoul Tirabosci, un volonteroso scout che da anni si impegna e si spende per portare clan e gruppi in Terra Santa, con lo stile, il metodo scout, incontrando persone, visitando, camminando, pregando con il Vangelo. Con l’AGESCI hanno fatto un bel progetto che si chiama, appunto, Progetto Terra Santa. In rete ho trovato questo link. Questo simpatico clan veniva da Monza! Siamo partiti da Ein Fawwara e abbiamo camminato fino a Gerico. Gran parte del cammino è stata fatta in silenzio! (Raramente riesce così bene). Abbiamo letto un po’ di Vangelo, abbiamo un po’ chiacchierato della situazione… La meta finale è stata la Parrocchia di Gerico, dove, dopo un lauto pranzo (pita + banana) abbiamo celebrato la messa. Il cieco di Gerico e il suo concittadino Zaccheo (Lc 18-19) ci hanno regalato una bellissima conclusione della giornata. Eccovi alcune foto: Continua a leggere

21 amici Mantovani

“Amici” forse è il titolo di questo simpatico gruppo, venuto da Mantova per visitare la terra santa, che ci ha tenuti impegnati in queste festività natalizie: prima di tutto amici di Luca e Carla, i miei zii famosi (quelli del Festivalletteratura), loro amici loro di lunga data, e poi, gli amici di amici sono diventati amici tra loro e amici nostri grazie a questi 10 giorni insieme.

E altri amici si sono aggregati di volta in volta alla nostra carovana: suor Fulgida e parenti, i dentisti volontari a Betlemme, le due ragazze francesi, il collega del patriarcato Bertrand, Mario e Nicole… E abbiamo incontrato amici che ci hanno raccontato le loro storie: Filippo e Meron giornalisti, Tamar e Wael dei combattenti per la pace, Marco dei Piccoli Fratelli di Nazaret, l’abuna Jouseph e la sua famiglia di Nablus, ecc. Continua a leggere

Visita nella striscia di Gaza: ci accompagna Giovanni

DSCN1151Sono passati diversi giorni dalla nostra visita di due giorni a Gaza con il nostro Giovanni, l’ormai famoso fondatore-superiore. Foto e video sono rimasti nel cassetto fino ad oggi! Sono finalmente riuscito a sistemarli e me ne servo per raccontarvi cosa abbiamo fatto e visto. Per me è stato particolarmente bello presentare a Giovanni i nostri amici di gaza, i padri della parrocchia, le suore e le nostre collaboratrici. Abbiamo goduto con lui della loro straordinaria ospitalità.

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Tour ad Hebron con B’Tselem

collage-btselemVenerdì partecipato con Paolo, fratello montesolino ora in visita ad Ain Arik, ad un giro guidato da B’Tselem, l’organizzazione israeliana per la difesa dei diritti umani nei territori occupati che proprio quest’anno festeggia 20 anni di fondazione, ad Hebron. Ci hanno raccontato l’origine e lo sviluppo degli insediamenti in questa regione a sud di Gerusalemme. Prendendo la strada 60 che collegava Betlemme e Hebron siamo entrati a Kiriat Arba, la colonia di circa 7000 israeliani prospiciente la città araba. Abbiamo visitato la tomba di Baruch Goldstein, ebreo colono responsabile della strage di 29 palestinesi nella tomba dei patriarchi il giorno di purim, 25 febraio 1994. Continua a leggere

Gaza oltre la parrocchia: Umm Amir e il cimitero inglese

messa-piccolesorelleCi ho messo un po’ a trovare il tempo per riordinare il materiale raccolto nel nostro week end a Gaza. Come raccontavo nel telegrafico post precedente, siamo stati soprattutto in parrocchia. Le Piccole Sorelle di Gesù sono tornate a Gaza e sabato hanno messo a disposizione la loro bella casetta per la messa della parrocchia, sempre molto partecipata dalla gente. I cristiani sono pochi ma molto uniti, calorosi, amici tra loro. E’ normale fermarsi per una mezzoretta di chiacchiere, saluti e aggiornamenti vari dopo la fine della messa. Noi siamo stati invitati a cena dalla nostra amica Gada.

Venerdì pomeriggio abbiamo fatto un bel giro in macchina: abbiamo raggiunto il lungo mare a sud di Gaza. Subito dopo Nuseirrat c’è uno dei siti archeologici più importanti di tutta la Striscia (in verità l’abbiamo scoperto solo stamattina mentre, qui a Betania, cercavamo di capire dove eravamo stati!!). Si trattata di Umm Amir, il luogo di nascita di San Ilarione (291-371 d.C.), conosciuta anche come Tabatha nel mosaico di Madaba. Ho fatto un video: Continua a leggere

Di ritorno dalla Meseta e da Santiago

4 fratelli a Santiago

Le due settimane (e una a Bologna per salutare fratelli, sorelle, familiari e amici) nelle lontane terre del nord della Spagna sul cammino di Santiago sono passate velocissime. Per completare quello che avevamo già percorso nel 2007 e nel 2008 abbiamo camminato da Burgos ad Astorga. Il gruppo è stato circa quello degli altri anni. Sono state tappe dure, affascinanti ma molto solitarie, attraverso la Meseta, un altopiano alto circa 6-700 m, disegnato solo da enormi capi di grano.

Le 6-7 ore di cammino quotidiano, introdotte al mattino dalla messa, intervallate dalla nostra abbondante salmodia, accompagnate dalla preghiera del rosario, dal dialogo con gli altri pellegrini e soprattutto dal silenzio mi hanno molto rallegrato e riposato! E’ stata l’occasione per ricordare tutte le persone care, vicine e lontane, pregare per la pace, liberare il cuore dalle preoccupazioni e dalle ansie. Continua a leggere

La meta si avvicina

santiagoStiamo camminando verso Santiago. Vi aggiorno da un piccolo albergo di pellegrini in un paesino sperduto delle mesetas. Abbiamo cominciato a sentire dolori e vesciche. Facciamo 30 km (circa 40.000 passi!) di media ogni giorno, innumerevoli salmi  e 150 ave marie!! Nonostante questo il morale è alto in tutto il gruppo. Saluti da tutti i pellegrini.