Gallerie Fotografiche 2006
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Dato che la chiesa di Betfage è in restauro, la parrocchietta si trasferisce nella grande chiesa delle suore per la messa domenicale. Così abbiamo avuto la messa quasi in casa e ci siamo fatti una bella domenica casalinga.
In chiesa si può ammirare il crocifisso che è stato dipinto, per le bambine e le suore, nell’abside da un volontario IMO italiano. Per il mio modesto parere è uno stile molto ridondante e faticoso, poco adatto alla chiesa e alla sensibilità liturgica locale, troppo simile ad un pupazzo o al mago della lampada di Aladino. Lasciamo ai dotti e agli esperti il compito di convincere la suora a rimediare al più presto.
Le bambine delle suore si sono rinnovate. Alcuni nuovi arrivi e diverse partenze. Ci sono anche alcuni maschi. All’uscita della chiesa mi sono dovuto sottoporre ad un servizio fotografico per fornire loro, con il consenso della suora, foto da caricare sui profili facebook! La foto sopra è la più simpatica. Continua a leggere

La festa di Marta, Maria e Lazzaro è stata particolarmente vivace. Merita una breve cronaca. La mattina, Lucia, un’amica che frequenta la kehilà, ha fatto la consacrazione religiosa nelle mani del patriarca Fouad durante una messa celebrata, insieme agli amici, nella cappella dei francescani del Santo Sepolcro (articolo). Nel pomeriggio una delegazione del famoso medialpj team del patriarcato, guidati da p.Marcelo, si è recata in pellegrinaggio, sfidando il caldo delle 14, alla tomba di Lazzaro per celebrare sul luogo santo la festa di oggi. Alla sera abbiamo accolto, sotto la nostra veranda di palme, il gruppo di preghiera di p.David e degli amici di Orit e Suheil, con i quali ci ritroviamo ogni tre settimane a commentare le letture della domenica… in ebraico e arabo. Una super pasta dell’abuna ha allietato l’allegra compagnia! Foto: Continua a leggere

Visto lo strepitoso successo dell’anno scorso, anche quest’anno ci siamo ritrovati a Deir Rafat per la קייטנה (keitanà) il campo estivo per i bambini cristiani di lingua ebraica. Ben 56 bambini, 11 assistenti (adolescenti o poco più grandi) e 11 animatori tutti di provenienza diversissima: 39 bambini dalle comunità cattoliche di lingua ebraica del Vicariato san Giacomo. 10 bambini delle diverse parrocchie libanesi sparse nel nord d’Israele, 5 bambini filippini, figli di lavoratori stranieri, un bambino africano di lavoratori stranieri ed un altro di richiedenti asilo… Grandi numeri per una grande impresa: stare insieme 5 giorni a giocare e ad approfondire i temi della nostra fede, appunto in ebraico, la lingua comune a tutti. Continua a leggere

Il mio carissimo amico Benny ci ha accompagnato alla sinagoga per l’accoglienza del sabato. Eravamo un bel gruppetto misto, una ventina: il solito team patriarcato (!!), amici, suore, studenti del biblico… Siamo andati alla sinagoga chiamata “kol haneshama“, della corrente del ebraismo riformato, molto varia, accogliente e aperta. Tutti sono ben accolti, questo è un po’ il motto di questa comunità. Insieme a noi c’erano altri gruppi cristiani. Ho intravisto dei pacifisti incontrati nella manifestazioni contro l’occupazione. Avevo già avuto modo di partecipare alla preghiera in questa sinagoga in un altro paio di occasioni e questa sensazione di apertura e accoglienza è rimasta viva. Continua a leggere

Le ultime ore dell’anno 2010 le ho passate nella comunità di SS.Simeone ed Anna, la casa del Vicariato S.Giacomo cattolico di lingua ebraica. Alle 18.30 abbiamo celebrato una messa per la pace in arabo ed ebraico. Poi fino alle 22.30 sotto la guida di Benny, abbiamo cantato e pregato (qui l’articolo sulla serata). Mi sono rimaste nel cuore soprattutto due cose: da un lato la cordialità e l’intensità della partecipazione; dall’altro la processione del Vangelo (foto, sopra).
Mentre cantavamo padre Rafiq ha fatto tre giri con il Vangelo in mano, tra noi. Qualcuno si alzava a toccare o ad onorare il Vangelo. Poi si è fermato e ha cantato meravigliosamente il prologo di Giovanni. La Parola… il Signore – Salvatore Gesù che viene, passa, si ferma tra noi, ci visita e si fa udire. Mi sono un po’ emozionato. Ho sperato che questo sia il regalo del 2011 per me e per tutti.
In fondo al post, aggiungo il testo bellissimo di uno dei monaci di Tibhirine che abbiamo commentato durante la veglia. Ho fatto qualche foto: Continua a leggere
Sabato ho partecipato alla giornata di festa delle comunità cattoliche di lingua ebraica. L’occasione speciale era la festa di sukkot. 150 persone dalle piccole comunità di Gerusalemme, Tel-Aviv Giaffa, Beer Sheva, Haifa, Latrun, Tiberiade e Nazareth- si sono incontrati a Kiryat Yearim , presso la chiesa di Nostra Signora Arca dell’Alleanza delle suore di San Giuseppe. Continua a leggere
Ho passato una bella settimana con i bambini delle kehillot (le comunità cattoliche di lingua ebraica sparse per Israele) con i quali abbiamo fatto il campo estivo (questo vuol dire la parola ebraica “keitanà” che ho messo nel titolo) a Deir Rafat, il monastero dedicato a Maria regina della Palestina, vicino a Beit Shemesh, a circa 30 km da Gerusalemme. E’ stata una esperienza molto interessante. Il gruppo era molto vario, 41 bambini provenienti da famiglie e paesi molto diversi fra loro: russi, sudanesi, filippini, libanesi, ivoriani, ungheresi ecc. P. David mi aveva assegnato le lezioni di “arte” della mattina durante le quali abbiamo fatto una piccola icona incollata dell’ultima cena. Continua a leggere
| Mercoledì 9 agosto 2006 |
Oggi dopo le lodi io, Lorenzo e Andrea non siamo andati a messa perchè abbiamo in programma di andare stasera all’istituto biblico dove abita il cardinal Martini con il quale dovremmo anche incontrarci.
Andrea nei giorni scorsi ha conosciuto Isidoro prete della diocesi di Milano originario di Besana il paese di mio papà. Così una cosa tira l’altra e gentilmente ci ha organizzato quest’incontro graditissimo. Continua a leggere |
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