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Chi sono

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All’anagrafe sono registrato Andres Bergamini, classe 1972, Andres perchè nato a Maturin (Venezuela). Dal 1993 sono un fratello delle Famiglie della Visitazione, dove tutti mi chiamano Andrea. Giovanni mi affibiò anche il soprannome di Paperoga, esasperato dal combinato esplosivo genio e sregolatezza!

Ho trascorso i bellissimi anni della mia infanzia e giovinezza a Quingentole (MN) nell’Azienda agricola La Roda insieme alla famiglia Scanavini; gli anni dell’università di Fisica a Bologna e a Sammartini; due anni fantastici 97-98 a Mapanda (Tanzania) e poi ancora a Bologna, alla Dozza, nella parrocchia di S.Antonio da Padova. Dal 1999 al 2005 ho insegnato matematica e fisica al liceo Renzi.

Da settembre 2005 vivo a Gerusalemme con Lorenzo, dietro al monte degli ulivi, vicino al muro di separazione nella zona di Betania. Qui ho iniziato a scrivere questo blog per tenere aggiornati i familiari delle nostre avventure. Gli argomenti principali sono: le mie famiglie (Italo e Gisella e prole e le Famiglie della Visitazione), spiccioli di vita in terra santa (qualche flash sulle nostre avventure a Gerusalemme e dintorni), Gaza (dove vado ogni tanto), la chiesa di Terra Santa (i cristiani, le liturgie, le comunità, le feste…), Palestina-Israele (il muro, il conflitto, le persone che lavorano per la pace…) e i Tours (l’archeologia, le gite, le camminate,….). Mi piace molto fare fotografie quindi spesso i miei post sono corredati di gallerie fotografiche.

In questi anni ho tentato di studiare le lingue locali (arabo ed ebraico), quanto basta per cavarmela nella vita quotidiana. Dal 2006 lavoro nella grande famiglia del Patriarcato Latino dove mi occupo del sito web, delle fotografie e, ogni tanto, di qualche articolo o reportage.

Nel settembre 2010 la mia famiglia di fratelli e sorelle mi ha iscritto allo Studium Theologicum Jerosolimitanum, la scuola di teologia dove studiano i frati francescani di Gerusalemme.  Attualmente è questa la mia occupazione maggiore: lezioni, studio ed esami!

Ma soprattutto faccio il fratello di Lorenzo dedicandomi alla passione della mia vita: la Parola di Dio. Vorrei sentire mie le seguenti parole di Giuseppe Dossetti:

Per tutto il Nuovo Testamento, l’unica forza generante, l’unico seme di vita nuova, per sé incorruttibile è la parola del Signore. Ogni altra parola, ogni altra meditazione culturale e persino ogni meditazione teologica – anche se in certe fasi della vicenda di un uomo e di una comunità o di una generazione può essere utile e, in una certa misura e a certe condizioni, può apparire persino necessaria – non è propriamente generante e creatrice e non è incorruttibile nel senso assoluto in cui solo il seme della parola di Dio è incorruttibile. Ogni altra parola, staccata o che prevalga sulla parola di Dio, presto si isterilisce, perde la sua forza generante, si fissa in una sterilità piena e si corrompe. (…) Questa “egemonia” della Scrittura, che non esclude ma deve condizionare tutti gli altri elementi o fattori formativi della coscienza e della cultura del cristiano, impone una proporzione della stessa Scrittura forte e prevalente in quantità e in qualità, rispetto a tutto il resto. È uno dei punti su cui più ho insistito e continuo a insistere: non può trattarsi di un contatto sporadico o infrequente o, se frequente, sempre per altro quantitativamente inferiore ai contatti con tutti gli altri fattori o tutte le altre fonti. Deve essere invece un contatto quantitativamente e qualitativamente prevalente, per intensità e per attribuzione di rilievo, sia rispetto a tutti i fattori concorrenti – e in particolare rispetto alla cultura profana, specialmente alle moderne scienze dell’uomo, quali psicologia sociologia ecc. – sia anche rispetto a tutte le altre funzioni, ruoli o ministeri nella Chiesa stessa, i quali tutti devono subordinarsi a un contatto con la Parola, abituale, insistente intensissimo, decisivo e giudicante della loro coscienza e della loro operazione (G. Dossetti, La Parola di Dio seme di vita e di fede incorruttibile, 55-56).