Ieri scendendo con la bici dal monte scopus mi sono fermato a Sheikh Jarrah, il quartiere arabo diventato un simbolo nella lotta contro gli espropri israeliani di Gerusalemme Est. Pare che se ne stia accorgendo nientemeno che l’Unione Europea! Ricorderete forse il violento sgombero della famiglia Al-Curdo il 9 novembre 2008. Ora al centro della disputa sono la famiglia Al-Gawe (34 residenti) e la famiglia Hanun (17). Ci hanno accolto molto gentilmente e ci siamo fatti raccontare la loro storia davanti ad una tazza di caffé. Purtroppo non ho fatto una foto con un arabone dalla barba lunga e nera e dagli occhi iniettati di sangue che sembrava un vero terrorista. Chissà se Silvia, una ragazza italiana incontrata lì mi manderà le sue foto?
Il video sopra racconta invece di un altro esproprio di terra: Wadi Rasha. Si vedono i soldati che mandano via in malo modo i proprietari e gli attivisti accorsi a sostenerli. Leggi qui. La zona dovrebbe essere questa (notate il percorso del muro).
Il video seguente ci riporta alla nostra cara Gaza. Vengono ripresi i dipinti fatti sui muri di Gaza city da parte di un gruppo di artisti chiamati “Girls and Boys”, studenti del Fine Art College di El Aqsa University, Qui l’articolo con le testimonianze dei pittori:

E’ una situazione terribile… Eppure, anche se l’Unione Europea ha detto la sua, sembra che nonostante tutto Israele continui con la sua espansione (e non solo) senza che nessuno si opponga sul serio. Metti caso poi che un giorno la situazione dovesse invertirsi, quale “trattamento” spera di ottenere Israele se agisce col paraocchi di chi vuole vedere solo ciò che più gli interessa? Se la legge dell’amore fosse davvero l’unica legge…
[...] abitate da palestinesti da parte a favore di coloni ebrei. Una vicenda molto spinosa (ne abbiamo già parlato) e profondamente ingiusta tanto da suscitare molte proteste anche tra gli stessi israeliani. E di [...]