Celebrato il triduo sui monti di Mapanda, la domenica di Pasqua siamo scesi a Usokami. La messa – rischio di ripetermi! – è stata bellissima. Avendo come metro di paragone le pur bellissime liturgie gerusalemitiane del Santo Sepolcro o italiane della dozza e sammartini, non si può che rimanere ammirati di come questa gente faccia festa e renda lode a Dio, con un calore, una partecipazione, una attenzione, una cura liturgica straordinarie. Anche Don Davide, il parroco, in partenza per una breve vacanza in Italia, lo ha sottolineato nei suoi saluti finali.
Noi mapandesi abbiamo potuto godere di due eccezionali inviti: siamo stati a pranzo dalla Claudia, la figlia maggiore di Emanueli, che abita da anni a Usokami, con 4 figli. Lavora all’ospedale della missione. Vive in affitto presso una simpatica signora (9 figli) che condivide con lei una grande casa. La sera invece eravamo ospiti di suor Antonina per la grande e maestosa cena di pasqua insieme ai preti, alle suore, ai volontari della missione. Non sono mancati tortellini, passatelli e dolci squisiti.




