Siamo riusciti a fare una visita di due giorni nella Striscia di Gaza, dopo la guerra di 22 giorni. Abbiamo trovato distruzione e morte come era difficile immaginare, anche per chi ha cercato di seguire le cronache della guerra dalle fonti di informazioni più vicine ai palestinesi. Abbiamo trovato anche molta dignità e forza nella gente di Gaza, che, sebbene colpitissima, non vuole abbandonare la speranza in un futuro migliore. Vorrei scrivere qualcosa di questi due giorni. Intanto ho sistemato un po’ di foto e il video dell’arrivo della delegazione dei capi delle chiese a Erez, la frontiera Nord con Israele, accolta con grande calore dal parroco di Gaza padre Manuel.
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| Visita a Gaza dopo la guerra |



















Grazie Andrea, grazie delle parole e delle immagini; per sapere e tentare di capire
Un abbraccio stretto e vicino
gaza non è più d’attualità nei nostri telegiornali: molto più presenti gonfiature su qualunque cosa serva a non farci pensare, né in politica estera, né tantomeno in quella interna.
grazie perciò di non permettere almeno ai tuoi lettori di dimenticare
Grazie Andrea. Porta il nostro affetto alle persone che incontrerai.
ci fareste un piccolo sunto del discorso dell’abuna nel video?
un immenso grazie! perchè qui sono in tanti che
vogliono non saperne di Gaza e della sua gente.
Ancora grazie! ciao
Cari Andrea e Lorenzo, vi abbiamo molto pensato in questi giorni. Grazie per le foto, speravamo proprio di trovarle. Portiamo nel cuore i visi di tutti quei bambini…
Grazie andrea e lorenzo. La vostra testimonianza e i volti delle persone e delle cose che ci fate vedere, ci sono necessarie a capire e a rimanere vicini.
Paola
Grazie per averci messo sotto il naso la tragedia umana delle vittime e la splietatezza dell’aggressore. L’atteggiamento dell’occidente in generale e dell’Italia ufficiale in particolare fa vergogna. La colpa e’ sempe delle vittime.Il mondo cristiano deve ritornare al vangelo e rileggere la pagina dela buon samaritano.Grazie ancora, pace e bene.
[...] teatro dei terribili bombardamenti ed incursioni di un anno fa (leggi i post di un anno fa: uno, due, tre). Il paesaggio è rimasto lo stesso. Tra le rovine lavorano dei disperati (uomini e [...]