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Ebraico, muro 58, lavoretti di casa

Posted on 9 Marzo 2006 in Palestina-Israele, Spiccioli di vita in Terra Santa | 0 comments

Giovedì 9 marzo 2006
Oggi la mia giornata si dovrebbe svolgere così: mattinata di studio di ebraico, pomeriggio lezione con Raia. Finita la colazione però suor Giuseppina mi intercetta con un plico di lettere da scrivere al computer. Metà mattina se ne va così. Ma sono contento di ricambiare in questo modo l’ospitalità straordinaria che mi offrono in questi giorni. Faccio una volata anche a vedere i lavori del muro:

Come vedete procedono! Resta poco tempo per gli esercizi di ebraico. Per fortuna lunedì c’avevo lavorato molto. Alle 12:30 arrivo all’ulpan dove Raia ha ricominciato a insegnare da pochi giorni. Come sempre lavoriamo intensamente sia in italiano sia in ebraico. Alle 17 ci salutiamo. Al ritorno mi fermo al sepolcro per dire il vespro e ricordare qualche persona cara:

A casa ne approfitto per qualche piccolissimo lavoretto (lavatrice, sistemazione camera, spazzatina…). Infatti con questo exploit provoco un peggioramento sostanziale del tempo: vento freddo, pioggia, grandine nei territori occupati (fonte Bobo). Dopo cena 2 povere soldatesse di leva israeliane che pattugliano i nostri giardini, tutte infreddolite per questo tempaccio, bussano alla porta delle suore per chiedere di andare in bagno. Sono accompagnate da un soldato amico di suor Lodi, druso, del nord della Galilea, che parla arabo ed è molto gentile. Poveretti! Anche questi ragazzini che imbracciano il fucile e sono costretti a queste pattuglie, fanno sinceramente pena.

I lavori vanno avanti anche ‘sta notte. Verso le 22 faccio un bliz per un ultima foto:

Come vedete è rimasto solo un buco.

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