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Gaza: bambini e notti bianche

Posted on 21 Aprile 2013 in Gaza | 0 comments

suore verbo incarnato gaza - GALLERIA

Partiti i genitori, io e Lorenzo siamo scesi a Gaza per gli ultimi scampoli di vacanze pasquali prima dell’inizio delle lezioni: 5-7 aprile 2013. L’anno scorso potemmo fare ben una settimana di ritiro e preghiera. Anche questa volta ci siamo trovati immersi nelle attività di animazione, gioco e oratorio per i bambini della parrocchia. Sabato pomeriggio i piccoli, la sera i grandi.

Una suora del rosario, servendosi di moderne tecnologie audiovisive, ha intrattenuto i giovanissimi cristiani di Gaza parlando della settimana santa. Finita la catechesi e la preghiera, tutti fuori a giocare, suddivisi per gruppetti. Una decina gli animatori, una 60 i bambini. Alla fine del pomeriggio due autobus noleggiati espressamente hanno riportato a casa tutti.

Al calar della sera invece sono arrivati gli adolescenti maschi (14-17 anni circa). Una quindicina. Per loro è stata organizzata una serata-nottata impegnativa: il momento di preghiera con p.Jorge, i giochi (alcuni abbastanza fisici, adatti alla loro fascia di età!), caccia al tesoro, cena cotta sulle braci, ecc… fino alla messa all’alba, alle 5! Lo scopo era restare insieme tutta la notte per rafforzare l’amicizia reciproca. Guai a chi si addormentava! Per fortuna io e Lorenzo siamo stati esentati e verso le 23 siamo andati a dormire.

Un sabato così è del tutto normale in questa parrocchia. Le energie intellettuali, spirituali e fisiche dei padri, delle suore e di tanti laici sono investite nello stare con i bambini. Non dimentichiamo che durante la settimana tutti sono impegnati nelle tre scuole (parrocchia, sacra famiglia e suore del rosario). La scuola e l’oratorio sono la vita della parrocchia.

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 Per questo motivo sono molto preoccupanti due fatti che sono successi ultimamente. Una legge promulgata da Hamas che vieta le scuole miste. In tutte le scuole di Gaza, gli studenti e le studentesse dai 9 anni in su, e i rispettivi insegnati, sono separati. Tranne in quelle cristiane, che come è ovvio non sono affatto d’accordo con questo provvedimento. Al momento stanno cercando un accordo, un cavillo, una esenzione… non si sa come andrà a finire. Sarebbe un colpo durissimo.

L’altro fatto è successo una decina di giorni fa. Venerdì pomeriggio, 12 aprile, dei ragazzini hanno cercato di entrare nel cortile della scuola della sacra famiglia per giocare a pallone. Il guardiano li ha mandati via ma questi hanno cominciato a rompere i vetri delle finestre, hanno dato fuoco alla porta di ingresso. Altri adulti dalle case vicine sono arrivati e si sono uniti alla protesta, alcuni con una certa ostilità verso i “cristiani”. La polizia ha faticato a riportare la calma. Due ragazzi sono stati arrestati. La mattina dopo sono stati rilasciati perché l’abouna ha ritirato la denuncia per dare un segno di distensione.

Tutto questo si va ad aggiungere alla situazione globale di chiusura che dura ormai da anni. La gente è molto scoraggiata e rassegnata. Vorrebbe un futuro diverso per sè e per i propri figli ma la speranza sembra, di giorno in giorno, spegnersi. Non dimentichiamoli!

Album picasa –  bambini e notti bianche a Gaza (59 foto)

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