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Gaza: una domenica di festa

Posted on 20 Ottobre 2009 in Chiesa in Terra Santa, Gaza | 0 comments

Il video della giornata su Youtube

Forse non era una domenica particolarmente speciale, ma a me è sembrata di festa! Per me lo è stato. Forse in risposta alla delusione di venerdì. Questa volta facevo parte di una delegazione di tutto rispetto: Padre Humam, l’amministratore generale del Patriarcato e madre Ines Al-Yacoub, superiora generale delle suore del Rosario! Abbiamo passato il checkpoint senza problemi: io a piedi, loro, con passaporto diplomatico del vaticano, in macchina.

I parrocchiani, riuniti in chiesa per la benedizione eucaristica, ci hanno accolto con calore e affetto. Vi confesso, mi sono sentito a casa. Padre Humam nell’omelia ha preso spunto dalle letture, tostissime, per incoraggiare i cristiani al servizio, alla carità reciproca, alla speranza, specialmente in questi momenti difficili e bui di assedio e abbandono:  “voi sapete che coloro i quali sono considerati i governanti delle nazioni dominano su di esse e i loro capi le opprimono. Tra voi però non è così; ma chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore, e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti” (Mc 10, 43).

Anche Isaia, descrivendo il servo amato dal Signore, il Messia, sembra rivolgersi proprio ai cristiani di Gaza: “Al Signore è piaciuto prostrarlo con dolori. Quando offrirà se stesso in sacrificio di riparazione, vedrà una discendenza, vivrà a lungo, si compirà per mezzo suo la volontà del Signore…”. (Is 53,11)

Andrea tra le suore del Rosario

Dopo la messa sono state benedette le stanze presenti sotto l’abitazione del Parroco e la grande sala sotto la scuola materna, di recente rimesse a nuovo per le attività di catechismo e di aggregazione giovanile. Vi ricordate? Le nostre parrocchie bolognesi hanno promesso di coprire le spese. Da Betania, intanto, abbiamo anticipato i soldi! Padre Jorge è molto contento delle attività con i giovani cristiani di Gaza. Settimanalmente li invita in parrocchia per momenti di gioco, di incontro, di preghiera insieme: 70-90 ragazzi e ragazze di tutte le età, che diventano anche 120 in occasione delle apprezzatissime gite fuori parrocchia (quella di venerdì che mi sono perso, ahimé). Ho raccolto diverse testimonianze dirette di entusiasmo e apprezzamento per questa ventata di novità portata dal nuovo parroco.

Ci sono ancora tante cose da fare e i bisogni sono tanti. Pare che ci sia tanta gente dall’estero che vuole aiutare. Gli abuna si devono organizzare per concretizzare idee e aiuti. Cercheremo di dare una mano anche noi. Da qualche settimana abita a Gaza anche padre Elias, sempre della comunità del Verbo Incarnato, conterraneo e compagno di ordinazione di Padre Jorge. Un ragazzo buonissimo e molto simpatico. Purtroppo per lui deve non sa ancora l’arabo, quindi si sta dedicando molto allo studio.

Mentre i grandi capi facevano riunioni io sono sgattaiolato dai bambini delle suore di Madre Teresa. C’è un nuovo arrivo, di due anni si chiama Amza. Siamo stati tutti invitati, Madre Teresa comprese, alla scuola del Rosario, nel quartiere Tel el-Awa, uno dei più colpiti nella guerra. Abbiamo visitato i danni (ormai riparati) e soprattutto abbiamo consumato un ottimo pranzo a base di montone e riso (ma non solo!), offerto dalla suore. Alle 15 abbiamo ripreso la macchina e siamo rientrati a Gerusalemme. Una bella domenica di festa!

L’album della domenica a Gaza 

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