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Giovedì santo

Posted on 13 Aprile 2006 in Chiesa in Terra Santa | 0 comments

Giovedì 13 aprile 2006
Giovedì Santo. Giornata molto densa. Cominciamo con la messa solenne al Sepolcro. E’ contemporaneamente messa crismale, dove cioè vengono consacrati gli oli per i sacramenti (olio degli infermi, dei catecumeni e crisma) e dove i sacerdoti rinnovano le promesse sacerdotali e inizio del triduo, cioè Messa in Coena Domini, con la lavanda dei piedi.

Nonostante l’anticipo con cui arriviamo al sepolcro, non troviamo posto a sedere. Troviamo però i fratelli e le sorelle di Ain Arik e in particolare Benedetto. Io mi siedo con lui nella zona dei francescani.

La messa è “molto” solenne. Presiede il patriarca M. Sabbah. Qui potete leggere la sua omelia in francese. Il coro è attento e preparato. Mi è piaciuto molto il canto delGloria con tutte le campane suonate a festa e, alla fine della messa, la processione con il Santissimo intorno all’Edicola del Santo Sepolcro (tre giri di tutti i concelebranti). Di questi due momenti ho fatto un breve video:

video 2’17” 3,8Mb

Finita la messa la Basilica viene chiusa e il Santissimo resta nell’Edicola fino alla riapertura, intorno alle 15. Io accompagno a piedi Bobo al Romitaggio di Padre Giorgio perchè oggi pomeriggio arrivano due sue amiche dalla Svizzera che alloggeranno lì. Poi insieme saliamo a casa nostra dove pranziamo e aspettiamo Khader che anche questa volta farà da autista per il recupero all’aeroporto di queste due signore.

Nel pomeriggio io e Lorenzo andiamo al Cenacolo per leggere qualche brano del Vangelo dell’ultima cena. Troviamo però in corso un’altra liturigia francescana con un sacco di partecipanti. Aspettiamo pazienti fuori nel chiostro antico dove celebriamo l’ora media e leggiamo i nostri Vangeli. Nel cenacolo infatti c’è troppa gente e troppa confusione. Nelle foto potete vedere anche un’opportunissima attrezzatura televisiva installata proprio oggi nel posto per noi cristiani più importante!!! Lorenzo si improvvisa addirittura cameramen (vedi sotto le foto).

Alle 17 circa ci spostiamo dai Melkiti. Nel tratto a piedi incontriamo il corteo dei francescani con il custode Pierbattista Pizzaballa. In seguito ad una telefonata del cancelliere abuna Humam, faccio una scappata al patriarcato, a pochi passi dai Melkiti, per mettere nel sito l’omelia di ieri del patriarca.

Dai nostri amici melkiti assistiamo ad una lunghissima liturgia (quasi 3 ore) nella quale vengono letti 12 brani dai Vangeli della Passione intercalati da inni, tropari, invocazioni.. Tutto rigorosamente in arabo. Non c’è molta gente. Un candelabro con 12 candele segna lo scorrere del tempo: vengono spente a mano a mano che i 12 Vangeli vengono letti. Per fortuna la vecchia volpe Ravasini ha con se un magnifico tomo rilegato con tutta la liturgia tradotta in italiano. Riusciamo così a seguire bene e a gustare questa ricca celebrazione. Il tempo scorre abbastanza veloce.

Tornando verso casa scendiamo al Getsemani per concludere la nostra lunga giornata di preghiera nell’orto degli Ulivi. Alle 20 inizia anche la liturgia francescana ufficiale detta “ora santa“. C’è talmente tanta gente che non riusciamo ad entrare in chiesa. Con le nostre chiavi entriamo nel giardino di Padre Giorgio, scatenando non poche invidie tra la gente rimasta fuori dalla chiesa. Celebriamo tra gli ulivi dell’orto un lungo vespro-compieta e leggiamo i testi relativi alla notte di agonia del Signore. Esausti ma felici verso le 21:30 arriviamo a casa.

Qui trovate tutte le foto della giornata, senza didascalie. Dovreste capirle abbastanza bene.

FOTO GIOVEDI’ SANTO

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