Navigation Menu+

Gita sulla costa del mare

Posted on 13 Maggio 2006 in Spiccioli di vita in Terra Santa, Tours | 0 comments

Sabato 13 maggio 2006
Oggi facciamo una gita con Raia ed Eitan. Ci vengono a prendere puntuali alle 8:30, caffè e partenza.

Destinazione Jaffa, la città vicina al mare e confinante con Tel Aviv. Durante il viaggio ci fermiamo a solito Bar Elvis per il carburante e una visita rapida a YAD SMONA’, un villaggetto fondato da finlandesi in memoria degli ebrei che i finlandesi hanno consegnato ai nazistinella seconda guerra mondiale. Ora in questo bel posto che per certi aspetti ricorda Nevè Shalom, convivono cristiani protestanti e ebrei messianici. Ci sono dei bungalov per l’ospitalità, un bel giardino con tanta ombra per pic nic o incontri e un museo a cielo aperto sulla vita rurale antica: frantoi, tini, magazzini, macine, tombe, bagni rituali…

Arriviamo a Jaffa verso le 10:30 e facciamo un giro a piedi per il borghetto. Passiamo per la piazza dove c’è la chiesa francescana dedicata a S. Pietro che come è scritto negli atti degli apostoli, soggironò qui nella casa di Simone il Conciatore:

Atti 9:38 – 10:1
E poiché Lidda era vicina a Giaffa i discepoli, udito che Pietro si trovava là, mandarono due uomini ad invitarlo: “Vieni subito da noi!”. E Pietro subito andò con loro. Appena arrivato lo condussero al piano superiore e gli si fecero incontro tutte le vedove in pianto che gli mostravano le tuniche e i mantelli che Gazzella confezionava quando era fra loro. Pietro fece uscire tutti e si inginocchiò a pregare; poi rivolto alla salma disse: “Tabità, alzati!”. Ed essa aprì gli occhi, vide Pietro e si mise a sedere. Egli le diede la mano e la fece alzare, poi chiamò i credenti e le vedove, e la presentò loro viva. La cosa si riseppe in tutta Giaffa, e molti credettero nel Signore. Pietro rimase a Giaffa parecchi giorni, presso un certo Simone conciatore.

In chiesa è curiosamente in corso una litugia Armena. Forse non hanno la loro chiesa qui. La nostra vera meta è un ristorantino dove consumare la famosa “arukatboker“. Essendo sabato però tutti i ristorantini di Jaffa sono chiusi.

Riprendiamo la macchina e andiamo ad Erzelia, nientemeno che nel centro commerciale ARENA, che come potete immaginare, di sabato è pieno sbombato di gente. Classico obiettivo per attentati suicidi. E’ vicino al posto dove lavora Eitan (Freescale semiconductor). Il posto, è bello. Pieno di locali in riva al molo. Purtroppo arriviamo tardi (12:45) e non servono più l’arukat boker (che sarebbe molto più economica). Siamo “costretti” a ordinare un pranzo che ovviamente è a base di insalatina e pollo…. Molto buona anche se con moltissimo aglio!!!

Finito il pranzo ci dirigiamo a nord, ad Appollonia, dove c’è un sito archeologico con le rovine di un castello crociato o bizantino non ricordo. La cosa più bella è comunque il panorama sul mare:

Dalla rocca scendiamo fino in riva per pocciare i piedi nell’acqua e farci venire la voglia di fare il bagno. Verso le 17:30 riprendiamo la macchina per tornare verso casa. Facciamo sosta a Cfar Saba dove abitano i genitori di Eitan. Da poco si sono trasferiti dall’America dove hanno abitato 25 anni. Sono ospitali e gentili. Abitano in una bellissima casa con una terrazza stupenda, in un quartiere residenziale da lusso.

Fa molta impressione passare in queste città così ricche, così simili alle nostre, apparentemente ignare del dramma e della difficoltà in cui vive la gente al di là delmuro di separazione. E’ proprio un altro mondo rispetto a Gerusalemme e rispetto a tutti i territori occupati.

GALLERIA FOTOGRAFICA:


Tag:, ,

«

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.