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Gli scontri sulla spianata della moschea

Posted on 26 Ottobre 2009 in Palestina-Israele | 4 comments

Video dal canale Youtube di AlJazeera

Mentre noi andavamo a messa al Der Rafat per la festa di Maria Regina della Palestina (a breve un resoconto), a Gerusalemme riprendevano gli scontri sulla spianata della moschea. Riporto un bel articolo di Paola Caridi che vi consiglio di leggere:

Di nuovo scontri, e di nuovo ad Al Aqsa. Tra polizia israeliana e fedeli palestinesi musulmani riuniti sulla Spianata delle Moschee. Ormai la tensione si alza con sempre più frequenza, attorno al cosiddetto Bacino Sacro della Città Vecchia di Gerusalemme. L’ultima volta era successo neanche due settimane fa, quando – da sabato 3 ottobre al sabato successivo – vi era stato un braccio di ferro, sempre tra polizia israeliana e fedeli palestinesi. Questo è il racconto che avevo fatto, basato sulle testimonianze raccolte in Città Vecchia. Continua su invisiblearabs

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4 Comments

  1. La verità sulla cd. “rivolta” sul Monte del Tempio è che loro, i signori palestinesi, non hanno permesso a 15 ebrei, ben quindici, numero da paura, di entrare a pregare nel luogo piu’ sacro dell’ebraismo dove, secondo chi crede, esiste il Santo dei Santi, l’area piu’ sacra in assoluto agli ebrei.
    Nel 2000 l’ ANP decise che nessun non musulmano poteva salire sul Monte del Tempio e chi lo fa vive un’esperienza schizofrenica nel vedere la grandezza del luogo e nel pensare alla storia di questo Monte che per 1000 anni fu un tutt’uno col Popolo Ebraico, fino alla distruzione del Secondo Tempio.
    Per 2000 anni gli ebrei hanno sognato di ritornarvi e adesso che il Monte fa parte di Israele proprio ad essi e’ proibito salirvi per pregare, in favore degli occupanti arabi.
    Sì occupanti, incomiciamo a chiamarli col loro nome, perchè se ne sono appropriati come sempre fanno dove riescono ad allungare le mani.
    Arabi e arabi palestinesi famosi, tra uno sgozzamento e l’altro, per la loro tolleranza nei confronti delle altre fedi.
    Il Monte e’ tanto grande che potrebbe contenere migliaia di fedeli di ben piu’ di una sola religione, quella islamica naturalmente, se solo loro non fossero fanatici che impediscono a chiunque non sia musulmano di salire, pena la vita.

  2. La verità della spianata delle moschee è un po’ più complessa di come la descrivi (sarebbe corretto da parte tua mettere il tuo nome e il tuo vero indirizzo email. Altri commenti “anonimi” di questo tono non li pubblicherò).
    Ai turisti, anche ebrei, è consentita la visita, ma non la preghiera. Per la preghiera ci sono altri luoghi nelle vicinanze, che evitano di accendere micce pericolose. Tu sai che gli ebrei ortodossi non salgono sulla spianata per non rischiare di calpestare il luogo dove sorgeva il Santo dei Santi.
    Purtroppo i gruppi di ebrei citati nell’articolo hanno intenzioni che vanno al di là di una semplice preghiera. Lo sappiamo visitando altri luoghi contesi come questo. Dove, quasi 2000 anni fa, sorgeva il Tempio, che da 2000 anni è stato distrutto, ora, anzi da 1400 anni, ci sono le Moschee, luogo santo per i mussulmani.
    Purtroppo fanatismo, occupazione, violenza, intolleranza sono caratteristiche che si trovano anche tra gli israeliani.

  3. Caro Andrea non prendertela troppo. E’ evidente che l’anonimo che ha scritto qui sopra conosce poco la storia e per nulla la posizione della Chiesa Cattolica riguardo Gerusalemme. Per capirne almeno un poco gli sarebbe sufficiente dare un’occhiata alle dichiarazioni dei Patriarchi di Gerusalemme negli ultimi venti anni e ai discorsi pronunciati in occasione delle visite prima di Giovanni Paolo II e recentemente di Benedetto XVI. Buon lavoro. Lorenzo

  4. Grazie, Lorenzo.
    Forse i cristiani che tanto amano e difendono i palestinesi dovrebbero pensare che, se Israele dovesse capitolare e consegnare agli arabi i luoghi santi della cristianità, sarà molto difficile poterli visitare e Gerusalemme diventerebbe come Betlemme, citta’ da dove i cristiani scappano a gambe levate.
    Tutto diventerebbe di proprietà islamica, anche il Santo Sepolcro.
    Si ricordino i cristiani che quando Gerusalemme era sotto occupazione giordana era molto complicato accedere ai luoghi santi. Agli ebrei era addirittura proibito sempre in nome della personalissima interpretazione islamica della “liberta’ di culto”.

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