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Il check point nel ritorno da Ain Arik

Posted on 28 Maggio 2006 in Palestina-Israele, Spiccioli di vita in Terra Santa | 0 comments

Domenica 28 Maggio 2006
Decidiamo di andare a messa ad Ain Arik perchè Valeria e Germana non ci sono ancora state. Il viaggio di andata è tranquillo e veloce. Partendo alle 6:30 arriviamo qualche minuto prima delle 8 in tempo per le lodi. La messa è come sempre curata e partecipata. La gente giusto ieri è venuta in parrocchia per il matrimonio di Rami e Manar di cui parla abuna Mubarak nella sua rubrica.

Dopo la messa abbiamo la fortuna di fare una lunga chiacchierata con suor Agnese, la superiora generale delle sorelle della comunità della Piccola Famiglia dell’Annunziata , in visita qui ad Ain Arik. E’ gentilissima e molto disponibile nel raccontarci la sua esperienza e di chiederci nostre notizie.

Alle 12 cantiamo (in arabo) l’ora media. Poi tutti ci inviatano molto caldamente a pranzo. Io e Lorenzo dai fratelli e Valeria e Germana dalle sorelle.

Alla porta di casa delle sorelle sono opportunamente appesi i manifesti che parlano della candidatura per il nobel della pace 2005 di un gruppo di donne per la pace, tra le quali una di un villaggio vicino che i nostri amici conoscono bene (in primo piano con il velo nel manifesto sotto). Come sapete il Nobel è poi andato ad Al Baradein.

Salutiamo tutti e ci incamminiamo verso casa:

Arrivati al check point di Qalandia Atarot troviamo fila e agitazione:

la scritta suona come di presa per i fondelli…

C’è molta gente. I soldati sbloccanocancelli girevoli una volta ogni dieci minuti. L’attesa è snervante e le persone si accalcano verso i cancelli girevoli, creando intasi e litigi. I soldati urlano e non favoriscono lo svolgersi dei controlli. Restiamo più di un ora in fila. La cosa drammatica è che non sembra una eccezione ma la normalità per la gente palestinese che vuole andare a Gerusalemme.

Con molta pazienza riusciamo a passare. Il controllo è rapido. Rriprendiamo l’autobus per Gerusalemme. Io e Germana torniamo a casa. Io mi dedico alla sistemazione delle frasche sula mia pagoda. Lorenzo e Valeria restano in città vecchia a fare spesucce.

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