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Il giovane francese con la valigia in mano

Posted on 29 Gennaio 2014 in Spiccioli di vita in Terra Santa | 0 comments

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Questa volta nella foto ufficiale nel salone elegante del Patriarcato ci siamo noi. Oggi è infatti un giorno importante. Il nostro capo carismatico Christophe Lafontaine fa il suo ultimo giorno di lavoro, dopo tre anni di brillantissima regia e guida del nostro affiatato team. La decisione, sofferta e meditata, era nota da tempo a tutti noi. Resterà ancora qualche settimana a Gerusalemme prima di partire per una nuova avventura con Delphine e Victoire. Quindi non sono ancora gli ultimi e commossi saluti. Ci saranno speriamo altri post con loro.

Intanto posto qui l’editoriale che ho scritto per l’ultimo numero della newsletter del patriarcato. Un po’ solennemente cerco di fare un bilancio di quello che ci lascia in eredità il nostro amato Meo. In fondo trovate le foto della visita di Victoire qualche giorno fa nei nostri uffici e la benedizione del Patriarca Fouad alla piccola.

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Il giovane francese con la valigia in mano

Tre anni fa arrivava a Gerusalemme un giovane francese, minuto e sorridente, provvisto soltanto di una valigia. A Parigi lasciava il suo promettente lavoro di giornalista, il suo gruppo di amici, la compagnia di teatro, la famiglia, tutto. Aveva accettato la proposta di lavorare nell’ufficio media-comunicazioni del Patriarcato latino. Un salto in un mondo a lui sconosciuto: la Chiesa madre di Gerusalemme, radicata in Medio Oriente, crocevia di popoli, religioni, lingue, culture e storie millenarie. Un mondo da scoprire, da conoscere, da interpretare e da comunicare.

Il patriarca mons. Fouad Twal, nel gennaio 2011, affida a Christophe Lafontaine il compito di organizzare e guidare un team che si occupi della comunicazione. Con i mezzi e le persone messi a disposizione, alcune delle quali volenterose ma alle prime armi in questo campo, il dinamico francese crea un gruppo affiatato, dove ognuno dà il suo contributo, riceve il proprio incarico, si assume la propria responsabilità, impara dagli altri.

Il web site si arricchisce di contenuti.  Viene completamente rinnovato nella grafica e nella struttura. È tradotto in sette lingue. Gli argomenti sono molteplici. Si spazia dagli interventi del patriarca alle ultime novità della diocesi, dalle notizie regionali agli avvenimenti della chiesa mondiale; analisi, cronache, reportage, fotografie, interviste, appuntamenti, resoconti, comunicati stampa, discorsi.

I lettori aumentano: in tre anni i visitatori quotidiani decuplicano e passano la storica cifra di 1 milione. Progressivamente il sito del patriarcato latino diventa un riferimento autorevole, serio, riconosciuto e citato sia dai media cattolici di diffusione mondiale sia dalle agenzie di stampa regionali.

Grazie al paziente lavoro corale dei membri dello staff, alcuni nascosti ma non per questo meno preziosi, la voce del Patriarca e della Chiesa ha trovato un canale efficace. Può farsi sentire, diffondere il suo messaggio di pace e di giustizia, evangelizzare e formare le coscienze dei propri figli e di quelli che sono interessati ad ascoltarla.

Il nuovo responsabile, dai suoi chiamato simpaticamente MEO (Media Executive Officer), non si limita a sviluppare il sito web e a imprimere, dalla cabina di regia, un’impronta professionale alla comunicazione. Riesce a semplificare il Bollettino diocesano, e a pubblicare una più vivace e ricca newsletter mensile. Essa sintetizza, in un formato accattivante, le novità principali passate dalla scrivania del capo redattore.

In questo modo i tanti amici della chiesa di Gerusalemme sparsi nel mondo sono aggiornati con regolarità. I cavalieri del Santo Sepolcro e gli altri benefattori trovano riscontro dei loro generosi contributi nei report sui progetti, pubblicati nel notiziario. I pellegrini, i visitatori occasionali, passando dal Patriarcato, possono portare a casa l’ultimo numero cartaceo da sfogliare. Il prossimo numero sarà il 30esimo!

Tante sfide aspettano l’équipe media nell’anno appena cominciato. Uno degli appuntamenti più importanti sarà, a fine maggio 2014, la visita di Papa Francesco, un gigante della comunicazione. Lo stile del nostro lavoro dovrà continuare sulla strada già tracciata. Con umiltà, fedeltà, dedizione e ascolto reciproco la squadra potrà addirittura arricchirsi e migliorarsi.

Ma questo gennaio 2014 non inaugura soltanto un nuovo anno o nuovo ufficio. Il giovane francese, con il ciuffo, lo sguardo e la forza di Pier Giorgio Frassati, ha rifatto la valigia. Questa volta non è più solo. Delphine, sua moglie, e la piccola Victoire, sua figlia, sono pronte a ripartire con lui. Andrà a portare il suo entusiasmo e la sua professionalità in un nuovo ambiente.

Noi che abbiamo avuto la fortuna di lavorare con lui, e voi fedeli lettori che lo avete seguito su queste pagine, gli vogliamo di cuore augurare ogni bene là dove il Signore lo chiama. Grazie Christophe!

Editoriale della Newsletter del 29 gennaio 2014 – Patriarcato latino di Gerusalemme

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