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Il tanto atteso pranzo pasquale

Posted on 7 Maggio 2011 in Chiesa in Terra Santa | 0 comments

Momenti di panico e di imbarazzo ad Ain Arik il giorno di Pasqua. Non perchè non sia risorto il Signore in questo remoto villaggio della Palestina occupata! I padroni di casa, i cristiani locali, come sempre, partecipi ed eleganti, allegri nel distribuire “il Messia è risorto!” a destra e sinistra. Il patriarca emerito Michel Sabbah presiede la messa con vivacità pasquale. Omelia incentrata sulla notizia della risurrezione da portare al di fuori della chiesa, nelle famiglie, tra gli amici e conoscenti. Paperoga giunto dalla città santa con i genitori assicurando un pranzo pasquale ricco dell’affetto e dell’attenzione delle sorelle.

Ma finita la messa, finite le chiacchiere di circostanza sul sagrato, finiti gli scambi di notizie sulle comunità sorelle, finiti i pistacchi e le noccioline nel diwan, finita l’ora media… i fornelli sono spenti. Nulla! Il vuoto… Si aspettano le cosce di agnello da Ramallah, generoso regalo del parroco. Il tempo di farsi due risate ironiche con il patriarca divertito dell’imbarazzo delle maestre degli appuntamenti e delle liturgie, mentre queste provano a rimediare mettendo sul fuoco una pentola di tortellini (c’erano!!!) e chiedono un po’ di pollo alla vicina, le cosce arrivano. Italo prende in consegna la preziosa cassetta. Sono addirittura ripiene di riso! Buonissime… solo 10′ in ritardo!

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