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Immacolata a S.Anna, Ulpan, pasta “rozza”

Posted on 8 dicembre 2005 in Chiesa in Terra Santa, Spiccioli di vita in Terra Santa | 0 comments

Giovedì 8 dicembre 2005

Oggi anche in Terra Santa è la festa della Immacolata Concezione della Vergine Maria. E’ da diversi giorni che ci prepariamo a questa festa, infatti Padre Gianni è molto devoto alla Madonna e appena può lo ricorda a tutti! Insomma… ‘st’immacolata ci sta un po’ uscendo dalle orecchie. Decidiamo di seguire la tradizione e di andare a messa a S.Anna, dai padri Bianchi che tra l’altro ci hanno caldamente invitato.

Andiamo a piedi salendo verso il Monte degli Ulivi. Ho fatto qualche foto della passeggiata:

La chiesa di Betfage

Panorama dalla Chiesa di Betfage. La freccia indica l’Hotel 7arch dove alloggeranno i nostri pellegrini.

Chiesa del Padre Nostro e inizio della discesa verso Gerusalemme. Il panorama è bellissimo

1) Cupola della Roccia. 2) Cupola della Basilica del Santo Sepolcro. 3) Grattacielo Mac Shbir in città nuova (vedi oltre).

In fondo alla valle del Cedron troviamo la tomba della Madonna e la Basilica del Getsemani

Salita verso la porta dei Leoni (o di S. Stefano), passata la quale c’è la la chiesa di S. Anna

Appena entrati c’è un bel giardino (Lorenzo e Abuna Thomas). E sotto l’interno

E’ una chiesa crociata restaurata ultimamente; fu edificata sul posto che un’antica tradizione indicava come il luogo della nascita di Maria. Adiacente ad essa si trova la piscina probatica, molto profonda (20 m) che raccoglieva le acque nella zona nord della città, convogliandole per i bisogni del tempio (qui siamo infatti attaccati alla spianata del tempio). E’ in questa zona che dovrebbe essere avvenuto il miracolo del paralitico narrato da Gv 5,1-9 .



Piscina Probatica e Icona della nascita di Maria (cripta).

La messa è presieduta dal superiore dei Padri Bianchi. Sono presenti anche due vescovi. Uno è quello Melkita che ha presieduto la messa di domenica scorsa. La liturgia è bella, tutta in francese, con canti. Ci sono dei particolari un po’ dubbi. Premessa: la chiesa e quanto vi è annesso, fu ceduto alla Francia dopo la guerra di Crimea. La Francia la affidò ai Padri Bianchi. Per questo motivo in questa solennità è sempre presente il console francese che viene fatto accomodare in una poltrona (lo si fede di spalle difronte al leggio). Pensate un po’, dopo la lettura del Vangelo il conosole viene invitato a baciare il Libro Sacro! Lorenzo come potete immaginare è un po’ sconcertato!

Alla fine della messa rinfresco per tutti nel bel giardino davanti alla chiesa, che accerchia la bella casa dei francesi. Noi ne approfittiamo!

Sopra il console che parla con il vescovo Melkita. Sotto James, dallo Zambia e un altro ragazzo, entrambi nostri compagni al British.

Finito l’abbondantissimo rinfresco io e Lorenzo ci dividiamo. Io passo dal Sepolcro per poi andare in città nuova per il solito appuntamento del giovedì con Raia per la lezione di ebraico-italiano. Lorenzo va a fare un po’ di spesa al supermercato dagli ebrei in città nuova per cercare qualche prodotto speciale!


Sosta al sepolcro per l’ora media e qualche candela votiva

La famosa centralissima via Ben Yeuda e il grattacielo Mac Shbir che vi ho mostrato sopra nel panorama.

Via Ben Yeuda è la via più centrale della Gerusalemme ebraica. E’ un concentrato di scoppiati impressionante. Punk, concertisti di strada, religiosi, soldati, poveracci che chiedono la carità, turisti, signorotte che fanno shopping. Qui sono avvenuti in passato diversi attentati. Il grattacielo invece nei piani bassi contiente il famoso supermercato COOP dove Lorenzo viene a fare la spesa. A cinque minuti dal grattacielo c’è il famoso Ulpan Bet Haam, dove insegna Raia e dove anche io in passato ho fatto qualche mese di corso di ebraico:

La lezione è intensa. Lavoriamo quasi ininterrottamente dalle 13 alle 16 in ebraico e un altra ora di italiano per Raia. Poi io ritorno a casa dove trovo Lorenzo tutto orgoglioso per un acquisto speciale. Ha trovato una pasta con un nome molto curioso (le donne non si offendano):

Costa ben 2,99 shekel! Decidiamo di provarla subito. Il risultato è modesto nonostante l’abbondante furmagiada. Notate anche l’indicazione (in italiano?) sui tempi di cottura:

Passiamo la serata a strolicare il nome corretto della pasta:

Lascio a voi altri possibili nomi. Una cosa certa: la qualità è molto scadente!! Una colla. Cerchiamo di consolarci con una suggestiva insalata di pomodori, avogadi e olive:

Il mio avogado è acerbo e durissimo. Lega parecchio. L’ultima spiaggia è il dessert. Le alternative (rigorosamente due) sono caco o papuchados (biscotto ricoperto di simil-cioccolata).caco-papuchados.

Alla fine ognuno si mangia quello che preferisce!

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