Navigation Menu+

L’incontro di Francesco e Bartolomeo al Santo Sepolcro

Posted on 30 Maggio 2014 in Chiesa in Terra Santa | 0 comments

.

MN2_8294-856x1024

Francesco e Bartolomeo al Santo Sepolcro hanno voluto abbracciarsi, a 50 anni dallo storico abbraccio tra Paolo VI e Atenagora I. È stato il culmine del pellegrinaggio dei due “amati fratelli”. 

Sono arrivati da due porte diverse del sagrato, e si sono abbracciati: il video integrale della cerimonia. Il Papa ha detto «attenzione a non scivolare sulle pietre», si sono presi per mano per scendere gli scalini e hanno varcato insieme l’ingresso della Basilica.

25052014-MAB_6290

Molto belli i discorsi pronunciati: quello di Teofilo, quello di Bartolomeo e soprattutto quello di Francesco (il video è più efficace!). I passaggi che mi hanno colpito di più:

Non lasciamoci rubare il fondamento della nostra speranza, che è proprio questo: Christòs anesti! Non priviamo il mondo del lieto annuncio della Risurrezione! E non siamo sordi al potente appello all’unità che risuona proprio da questo luogo, nelle parole di Colui che, da Risorto, chiama tutti noi “i miei fratelli” […].

Dobbiamo credere che, come è stata ribaltata la pietra del sepolcro, così potranno essere rimossi tutti gli ostacoli che ancora impediscono la piena comunione tra noi. Sarà una grazia di risurrezione, che possiamo già oggi pregustare. Ogni volta che chiediamo perdono gli uni agli altri per i peccati commessi nei confronti di altri cristiani e ogni volta che abbiamo il coraggio di concedere e di ricevere questo perdono, noi facciamo esperienza della risurrezione! […]

Desidero rinnovare l’auspicio già espresso dai miei Predecessori, di mantenere un dialogo con tutti i fratelli in Cristo per trovare una forma di esercizio del ministero proprio del Vescovo di Roma che, in conformità con la sua missione, si apra ad una situazione nuova e possa essere, nel contesto attuale, un servizio di amore e di comunione riconosciuto da tutti. […]

Quando cristiani di diverse confessioni si trovano a soffrire insieme, gli uni accanto agli altri, e a prestarsi gli uni gli altri aiuto con carità fraterna, si realizza un ecumenismo della sofferenza, si realizza l’ecumenismo del sangue, che possiede una particolare efficacia non solo per i contesti in cui esso ha luogo, ma, in virtù della comunione dei santi, anche per tutta la Chiesa. Quelli che per odio alla fede uccidono, perseguitano i cristiani, non domandano loro se sono ortodossi o se sono cattolici: sono cristiani. Il sangue cristiano è lo stesso. [leggi il discorso integrale]

Alla fine dei discorsi hanno pronunciato insieme il Padre Nostro in italiano, seguiti poi da tutti i presenti! Quindi sono entrati nella tomba vuota per pregare inginocchiati e accendere una candela. Bellissimo vedere questi due anziani vescovi aiutarsi, consigliarsi, lasciarsi guidare l’uno dall’altro.

Ecco le foto con qualche commento:

album picasa (34 foto)

Response code is 404

Tag:, , , ,

«

Submit a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.