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Lorenzo racconta le ultime visite a Gaza

Posted on 25 Gennaio 2014 in Gaza | 4 comments

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Difficile in poche righe raccontare delle ultime tre discese a Gaza, in dicembre e in gennaio 2014. Troppi, troppo grossi i temi e inadeguato lo scrivente.

I controlli sul versante israeliano sono sempre molto rigorosi ma in fin dei conti, col tempo, sveltiti sia in entrata che in uscita. Al “confine” di Hamas invece l’impressione è di una progressiva complicazione irrazional-burocratica. Comunque sia, dato che abbiamo i permessi da entrambe le autorità, con un poco di pazienza e qualche discussione si riesce a passare.

Le strade semideserte e le persone amiche ci dicono della mancanza severa di carburante per le automobili, per i generatori di corrente e la centrale elettrica. La corrente viene erogata a zone, per sei ore al giorno, a rotazione. Lascio immaginare la difficoltà che questo pone alla gestione domestica e di più ancora alle già modeste attività lavorative.

Un esempio che fa un poco sorridere (e molto no): qui sotto una foto della “nostra” scuola di Beit Hanoun, nel nord delle Striscia, in cui per l’impossibilità di trovare il gas da cucina preparano il pranzo dei bambini col fuoco di legna.

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Siamo nel pieno dell’inverno e non mancano le giornate fredde. La foto qui sotto mostra una maestra che fronteggia l’impossibilità di scaldare gli ambienti con un gioco in cui i bimbi devono battere le mani, battersi le gambe, battersele a vicenda…

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Una cosa che mi ha molto toccato è stata incontrare, sempre nella fascia nord, in case non distanti tra di loro, due bambini con una forma di cancro agli occhi. Le loro famiglie hanno chiesto aiuto per provvedere all’intervento chiururgico. Ovvio che ci siamo impegnati ad aiutarli. Si tratta di famiglie davvero misere e per di più entrambe hanno altri figli con problemi di grave disabilità. Mancano le statistiche ma … mi sembrano troppi i bimbi disabili in questa zona molto colpita dalle bombe di qualche anno fa…

Al riguardo – bimbi e loro dimore – avrei qualche foto ma mi manca l’animo per copiarle.

Uno degli scopi della visita a Gaza di ieri l’altro – mercoledì 22 gennaio 2014 – era di prendere contatto con qualche scuola “povera” per individuarne una da aiutare. Dobbiamo infatti rimpiazzare una delle nostre scuole sostenuta in questi anni, dove ci siamo accorti che la direzione dirottava altrove il cibo destinato ai bimbi. Pensiamo di averla trovata in un villaggio della zona centrale della Striscia appena a ridosso del Campo di An Nusseirat. Le due foto qui sotto sono state scattate in questa scuola:

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Riunione in Direzione; notare il salubre soffitto di amianto

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bimbi che – almeno qui – bevono acqua potabilizzata

Purtroppo in nessuna delle ultime occasioni abbiamo trovato in casa padre Mario e padre Jorge. Il saluto alle suore di Madre Teresa e ai loro numerosi bimbi è stato così l’unico contatto con la comunità cristiana gazawi.

Lorenzo R.

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4 Comments

  1. mi pare che la situazione sia peggiorata non poco da questa estate… sei ore di corrente elettrica sono davvero poche; come può funzionare anche la più piccola attività di produzione? vedo da una foto che i bidoni per l’acqua di abuna Raed alla fine servono…
    quello che dici del cibo “dirottato” è sconfortante, e sulle disabilità sono ancora più sconfortata. ti sono vicina

  2. Caro Lorenzo,ogni pensiero diventa misero ed inadeguato di fronte ai rischi e alle difficoltà reali che tu condividi con la popolazione di Gaza.L’ordigno inesploso che continua ad uccidere e a ferire,si chiama sclerocardia…Se ogni cuore umano si lasciasse ricostruire…Ma non spazientiamoci contro il tempo…chiediamo al Cuore del Mondo di acquietarci sul pulsare del Suo battito,supplichiamolo di lasciarci abbandonare alla grazia di un tempo vissuto come promessa e non come minaccia.Tu sei un guerriero speciale,conosci la dolcezza dell’accoglienza…Gesù di Nazareth, Nostro Signore,saprà accrescere in te la virtù della fortezza e ti conserverà indenne di fronte ad ogni avversità.Ciao Lorenzo…abbi cura di te.

  3. Paola! questo tuo commento è da antologia letteraria! w il nostro guerriero lorenzo. grazie

  4. Complimenti per il Blog davvero stupendo 🙂
    Naturalmente condivido in pieno quanto scritto sul nostro amico guerriero!
    Un saluto speciale a voi che siete veramente il sale della terra :)un abbraccio anche da Taranto

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