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LPJ, Italo e Gisella, Mauro

Martedì 7 febbraio 2006

Oggi arrivano Italo e Gisella, i miei genitori!!!! Giornata di festa! L’arrivo è previsto alle 15:30. Ho tutta la mattina per sbrigare alcune faccende. La più importante riguarda il Patriarcato Latino. Abuna Raed, durante la visita a Taybe mi ha parlato di un possibile lavoro: il Patriarcato sta cercando qualcuno che rinnovi e tenga aggiornato il sito web piuttosto datato (vedere per credere: www.lpj.org)Oggi Raed è a Gerusalemme per un ritiro e ci vediamo nella sede centrale:

Io devo anche vedere Ilham per capire meglio quello che ha detto ieri del nostro VISA. Lei però non è in ufficio. E’ da Cesar!!! La raggiungo telefonicamente. Io ho poca voglia di lasciarle i passaporti sapendo che oggi arrivano i miei e senza passaporto non mi posso muovere da casa. La conclusione della telefonata confusa è che ci vediamo martedì prossimo nel suo ufficio. Passerà quindi un’altra settimana di clandestinità. Cominciamo a essere seriamente preoccupati che la situazione non possa sbloccarsi.

L’incontro con Abuna Raed è abbastanza divertente. Mi vuole mostrare la sala computer ma non trova nessuno in ufficio! (che strano…) Mi presenta il vescovo di Nazaret (Mons. Marcuzzo) che è il sostenitore più convinto del rinnovo. Si ricorda bene della nostra comunità per via di Nicola fratello che lavorò qui in seminario quando lui era rettore. Ne approfitto anche per parlargli del problema del visto.

Lascio il patriarcato verso le 11. Ho rivisto un po’ di preti, di vescovi, ho preso qualche contatto in più. Per la proposta di lavoro mi chiameranno loro per ulteriori accordi.

Per il recupero di Italo e Gisella in aeroporto mi sono accordato con il nostro amico Khader. Mi passa a prendere alle 13:30 con la sua macchina. Putroppo la sfortuna più nera vuole che proprio oggi ci sia il blocco totale della via nella quale abitiamo. Pare che una personalità politica venga a visitare il muro di separazione. Fatto sta che Khader non riesce ad arrivare con la macchina qui a casa e io non riesco a raggiungerlo nemmeno a piedi. I soldati presidiano ogni uscita. Le ho provate tutte e mi sono anche trovato il fucile puntato addosso…

Beh, il gentilissimo Khader va all’aeroporto da solo. Gli spiego come farsi riconoscere e con qualche sms avviso i miei. Intanto anche i bambini hanno notevole difficoltà a rientrare a casa da scuola. Io vista la bella giornata di sole (e quindi di acqua calda…) ne approfitto per una meritata doccia al fine di presentarmi bello e profumato alla mamma e al papà!

Alle 17:15 arrivano!!! Non ho parole per descrivere la felicità e la gioia di riabbracciarli dopo tanto tempo. Sono in ottima forma. Ci rifocilliamo con un thè e biscotti:

Alla sera li portiamo già fuori in città! Non ceniamo nemmeno a casa. Diciamo il vespro e partiamo. Il nostro amico Mauro Perani tiene una conferenza alla sinagoga italiana sul suo lavoro di recupero di manoscritti antichi. La serata è bellissima. La relazione molto appassionante e intensa:

Con l’aiuto di un taxi a porta Damasco arriviamo a casa alle 23. Io e Lorenzo mangiamo qualche cosa e poi andiamo a letto.

2 comments to LPJ, Italo e Gisella, Mauro

  • [...] del patriarca riprendiamo tutte le idee che ci erano venute nei precedenti incontri (7 febbraio e altri). Anche il patriarcaribadisce la necessità di questo rinnovo, da farsi in tembi brevi. [...]

  • [...] Mi è piaciuto molto il clima generale dell’assemblea. Molto caldo, partecipato, vivo. Tutte le generazioni sono ben rappresentate. Verso le 11:30 finisce la preghiera. C’è anche un bel buffé proprio perchè oggi è anche il compleanno della sinagoga, inaugurata 54 anni fa, se non ricordo male. Io, grezzissimo paperoga, faccio anche una gaffe sorseggiando il bicchierino di vino offerto, prima del brindisi!!! E’ qui dove incontriamo finalmente Angela e dove scopriamo che la gente è tanta: ad occhio saranno 100-130 persone. Angela ci presenta i figli e qualche amico. Quasi tutti parlano italiano perchè sono immigrati adulti dall’italia. Riconosciamo qualcuno che abbiamo incontrato la sera della conferenza di Mauro Perani, il 7 febbraio. [...]

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