La strage della flottilla continua a lasciare articoli interessanti, video, testimonianze in giro per la rete. E’ difficile però non lasciarsi prendere dallo sconforto. La pace quando arriverà? Intanto la vita va avanti e altre vittime cadono qui e là, nella tragica indifferenza. Venerdì, giornata della preghiera mussulmana, città chiusissima. Io sono andato al Patriarcato, caricandomi in spalla la bicicletta da Ras alAmud fino al fondo della del Cedron per risalire verso porta Sion. La polizia non mi ha fatto passare perchè non ero ancora 40enne. Un palestinese poco lontano è stato ucciso a bruciapelo perchè sembrava che stesse forzando con la macchina un posto di blocco. Erano con lui moglie e figlia.
Nel pomeriggio sono andato a cercare gli amici pacifisti a Sheikh Jarrah. C’erano con me Alexander con il figlio Timoteo e Tamar. Abbiamo fatto un bel giro nelle vie del quartiere con un gruppetto di israeliani pacifisti sotto lo sguardo scettico della polizia. Per me continua ad essere importante sostenere questi sparuti israeliani – pare che aumentino di volta in volta – che emergono con idee diverse dalla massa compatta di cui leggiamo sui giornali.
Se avete voglia di leggere qualche articolo vi segnalo due piccole rassegne:
1) Bocchescucite (hanno un bel sito nuovo) in particolare l’articolo di Amira Hass sull’assedio di Gaza.
2) Adista n°51 (grazie debora della segnalazione!)
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