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Messa incubo, giochi, ultima preghiera ecumenica: melkiti

Posted on 29 gennaio 2006 in Chiesa in Terra Santa | 0 comments

domenica 29 gennaio 2006

Ancora una volta facciamo i pigri e andiamo a messa dalle suore comboniane alle 7. Forse io sono mal disposto in partenza, però la messa è un vero calvario. Stonature tremende, pianola gracchiante, fantasie liturgiche, incenso a go go, omelia fiume… Esco distrutto psicologicamente dalla celebrazione, con la ferma convizione di non volerci più andare se non in caso di assoluta necessità.

Vengo a saper (solo a messa finita..) che i nostri bambini avranno una messa in arabo alle 11, qui a casa nostra. Molto meglio!!!! Ma ormai è tardi. Veniamo comunque invitati a pranzo come tutte le domeniche. Il banchetto pantagruelico è degno degli ospiti presenti: anche alcune suore dall’Egitto che sono qui in Pellegrinaggio, l’ingegnere capo dell’ospice con moglie e figlia e il simpatico Abuna Thomas, diventato da poco superiore di S. Anna. Con lui parlo a lungo dell’arabo, della scuola che non c’è, di James, il nostro compagno di British Council che è riuscito ad andare alla famosa scuola di Amman (quella che avremmo voluto fare anche noi). Per chi interessa qui c’è il link della loro pagina web: http://kelseyarabicprogram.org/.

Thomas è anche responsabile per il dialogo ecumenico, quindi parliamo anche delle liturgie di questa settimana di preghiera per l’unità dei cristiani.

Nel pomeriggio gioco con i bambini insieme a Thomas. Sto soprattutto nella stanza del lego a disegnare… Ogni bambina vuole un mio disegno (…ho fatto colpo!). Allora scelgo un animale per ciascheduna e aggiungo dettagli personalizzati: giraffa, gufa, gallina, ippopotama, airona,… alcune si offendono e se ne vanno in malo modo. Altre invece invocano un mio autografo sul disegno.

Poi tutti insieme, tranne i pù piccoli, andiamo alla chiesa melkita (ci ricordate gli affreschi?) per l’ultimo appuntamento della settimana dell’unità. Io vengo nominato accompagnatore del gruppo che va con il pulmino ford-taxi preso a nolo. Lo sciagurato ritarda mezzora e ci viene a prendere solo alle 16:40. Alle 17 meno qualche minuto siamo comunque in chiesa. C’è molta gente e mi tocca anche stare in piedi. La liturgia è molto bella e ricca, forse la più calda e partecipata di tutte quelle a cui abbiamo assistito. Purtroppo ho le pile della macchina fotografica scariche e non riesco a fare nessuna foto. Il momento migliore è la consumazione del pane e vino benedetto da parte dei bambini.

Anche il ritorno a casa è caratterizzato dal ritardo del ford. I bambini comunque sono bravi e del ritardo non si accorgono nemmeno.

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