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Notizie 13 Novembre 2006 – 69

Posted on 13 Novembre 2006 in Palestina-Israele | 0 comments

E’ stato raggiunto un accordo sul primo ministro destinato a guidare un governo di unità nazionale. L’annuncio ancora ufficioso della scelta di Mohammad al-Shbeir, gia’ rettore dell’Universita’ islamica di Gaza, arriva dopo che i colloqui tra Abu Mazen e l’attuale premier Haniyeh hanno permesso di raggiungere un’intesa "sul programma politico del governo", come reso noto dal leader parlamentare di Hamas e caponegoziatore Khalil al-Hayya. Il nome di Shbeir è stato proposto da Hamas ed accettato dal presidente.
Il presidente palestinese Abu Mazen è stato ufficialmente nominato dal Consiglio rivoluzionario di Al Fatah quale successore di Yasser Arafat alla guida del movimento. Il Consiglio si è pronunciato all’unanimità e Abu Mazen ha ottenuto 132 voti. Il presidente palestinese è anche a capo dell’Organizzazione per la liberazione della Palestina (Olp), di cui Fatah è il gruppo principale.

"Gli Usa sono divenuti per i palestinesi un obiettivo tale e quale come Israele". Questa la reazione di alcune milizie palestinesi al veto americano alla condanna di Israele alle Nazioni Unite per la strage di Beit Hanun. "Il Consiglio di sicurezza dell’Onu non si cura del popolo palestinese, si limita a proteggere Israele" affermano le milizie in un documento sottoscritto dalle Brigate dei martiri di al-Aqsa, dalle Brigate Abu-Rish, dai Combattenti di al-Fatah e dal braccio armato dei Comitati di resistenza popolare, Brigate Sallah-Eddin.
I ministri degli Esteri della Lega araba, intanto, riuniti oggi al Cairo hanno deciso "l’immediata rottura" dell’embargo economico internazionale imposto ai palestinesi dopo l’arrivo al potere di Hamas. I ministri chiederanno all’Onu di formare una commissione d’inchiesta su Beit Hanoun. Anche il segretario generale della Lega Araba, Amr Moussa, ha criticato la mossa Usa, definendola "incomprensibile" e aggiungendo: "Tutto questo lancia un messaggio che suscita in noi dolore e indignazione. Esso ci comunica che il processo di pace è completamente morto. Il veto degli Stati Uniti", ha concluso Moussa, "alimenterà le fiamme della rabbia che avvolge il Medio Oriente".L’ambasciatore statunitense alle Nazioni Unite aveva motivato il proprio veto affermando che la risoluzione era “prevenuta contro Israele e motivata politicamente”.
La mozione, presentato dal Qatar al Consiglio di sicurezza ONU ha raccolto 10 sì e 4 astensioni.
Intanto ennesima operazione militare israeliana: un ragazzo di 16 anni è morto in seguito ad un raid dell’aviazione israeliana nel nord della Striscia di Gaza nella stessa aerea dove 18 civili palestinesi sono rimasti uccisi, mercoledì scorso. Il primo ministro israeliano, Ehud Olmert, è giunto a Washington per una visita ufficiale negli Stati Uniti.

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